Nuova rubrica di pu24: L’architetto risponde, a cura di Maurizio Giannotti. Scrivici, il nostro esperto ti fornirà utili consigli

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28 ottobre 2014

L’ARCHITETTO RISPONDE

L'architetto Maurizio Giannotti

L’architetto Maurizio Giannotti

L’architetto Maurizio Giannotti è uno dei massimi esperti, in territorio locale, di risparmio energetico degli edifici, bioarchitettura e bioedilizia. Dopo la laurea all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha conseguito la specializzazione in bioarchitettura con l’architetto Ugo Sasso, padre della bioarchitettura italiana.

Giannotti ha svolto la sua attività prima presso il Comune di Pesaro nel Servizio Urbanistica, prima come funzionario poi come dirigente. Dal 2006 svolge attività di architetto in libera professione, particolarmente competente in materia di risparmio energetico degli edifici, di realizzazioni in bioarchitettura-bioedilizia e urbanistica.

Da oggi curerà per pu24 la rubrica “L’architetto risponde“: l’architetto Maurizio Giannotti sarà a disposizione dei lettori di pu24.it cercando di fornire, gratuitamente, utili indicazioni e consigli sui temi del risparmio energetico, bioarchitettura, bioedilizia, ristrutturazioni e urbanistica.

Ogni domanda può essere scritta direttamente tra i “commenti” a fondo pagina. 

Ecco il suo primo intervento

 

RISTRUTTURARE CASA

 

di Maurizio Giannotti*

    Come risparmiare con la bioarchitettura?

Come risparmiare con la bioarchitettura?

Diventa sempre più impellente l’urgenza e l’esigenza di avere una casa confortevole ed efficiente sotto il profilo energetico. L’aumento costante delle bollette energetiche e il patrimonio edilizio italiano costituito per lo piu’ da abitazioni non piu’ al passo con i tempi e la crisi economica ha evidenziato ancora di piu’ quanto sia urgente mettere mano al nostro patrimonio edilizio per renderlo piu’ efficiente e confortevole.

Ristrutturare la propria casa, il proprio appartamento, non e’ impossibile ne sotto il profilo tecnico ne economico, lo stato infatti incentiva con sgravi fiscali notevoli, la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della propria abitazione.

Con la ristrutturazione della propria casa spesso si ottengono risultati migliori dell’acquisto di una nuova abitazione.

Al fine di ottenere una buona ristrutturazione occorre partire da una seria analisi del sistema”casa” cosi com’e’ e poi decidere il tipo di intervento.

L’analisi va’ condotta sia sulla struttura muraria che sugli impianti esistenti.

Pertanto gli interventi sono sostanzialmente di due tipi:

  1. Fatta l’analisi sulla struttura muraria della casa si passa ad intervenire sulle murature perimetrali e sul tetto, al fine di impedire la dispersione di calore verso l’esterno e viceversa impedire il surriscaldamento estivo delle pareti e del tetto. Di solito si e’ soliti introdurre un buon isolamento all’esterno del tetto dell’ordine di cm. 10 con materiale non sintetico tipo lana di roccia o similari. La struttura muraria perimetrale puo’ essere protetta con un rivestimento a cappotto, anche in questo caso vi sono diversi tipi di materiali, si va dal piu’ comune polistirolo, meno costoso e con meno spessori, a materiali naturali con piu’ spessori e piu’ costosi, lo spessore che si scegliera’ per l’isolamento a cappotto dipendera’ molto dalla struttura muraria esistente (una struttura muraria gia’ contenente un intercapedine isolante ad aria o con materiale isolante, necessita di un minor spessore, una struttura muraria a blocchi forati dell’ordine di cm. 30 circa necessita di un maggior spessore del cappotto). In ogni nella posa degli isolanti occorre tenere in evidenza ed eliminare la presenza dei ponti termici che sono quei punti da dove puo’ esserci dispersione di calore, in genere nell’attacco dei solai con i balconi e intorno alla struttura delle finestre. Altro aspetto fondamentale sono gli infissi e qui vi sono diversi sistemi e tipi di infissi, in ogni caso e’ necessario che l’infisso sia dotato di un buon pacchetto di vetro con piu’ strati e dotato di vetro camera, si va’ da spessori dell’ordine di cm. 2,5 a spessori piu’ alti, in genere sul mercato si trovano infissi di tre tipi, in legno, alluminio o pvc. In questo caso le performance sono diverse sia di efficienza energetica che di durata e manutenzione, in questo caso il pvc sembra essere da diverso tempo il piu’ idoneo, ha un alto coefficiente di isolamento ed una pressoche’ nulla manutenzione nel tempo. Gli infissi possono essere installati anche sostituendo gli infissi esistenti evitando opere murarie relative alla sostituzione dei controtelai. Di fondamentale importanza sono i cassettoni delle tapparelle, qualora siano presenti, in questo caso o vanno sostituiti con cassettoni isolati o isolare quelli esistenti.

  2. L’atro fronte su cui occorre agire per rendere efficiente e confortevole la propria abitazione sono gli impianti. Per quello che riguarda l’impianto di riscaldamento, che e’ una delle parti fondamentali della casa, vi sono in commercio diversi tipi di impianti, si va’ da impianti a termo camini, con stufe a pellet, allacciati all’impianto, o a gas metano o gpl. Al di la’ dei sistemi di riscaldamento e’ ormai consolidata l’opinione ed i risultati lo dimostrano che l’impianto a pavimento o a pannelli radianti siano molto piu’ efficienti rispetto ai tradizionali termosifoni. Se si ha la possibilita’ di avere anche un impianto fotovoltaico e’ possibile ed e’ conveniente installare una pompa di calore alimentata a corrente elettrica e quindi sfruttando anche l’impianto fotovoltaico, che a sua volta alimenta l’impianto di riscaldamento a pavimento e un boiler per l’acqua calda sanitaria. Qualora non si ha la possibilita’ di installare un impianto a pavimento per ragioni di spessore dei solai rispetto all’altezza abitabile dei locali, si puo’ ovviare con impianti a pannelli radianti o a battiscopa, la cui efficienza e’ molto simile ad un impianto a pavimento. L’atro aspetto fondamentale e’ l’impianto elettrico, in questo caso e’ bene realizzare impianti che tengano conto delle diverse situazioni abitative in maniera tale che si possa staccare completamente la fornitura di energia elettrica nei locali durante il periodo di non permanenza delle persone, ovvero installare disgiuntori di energia. La domotica, che e’ la nuova frontiera dell’impiantistica elettrica, oltre all’installazione di lampade a led ed elettrodomestici a basso consumo energetico, e ovviamente un buon impianto fotovoltaico, possono contribuire notevolmente alla riduzione della bolletta dell’energia elettrica.

*Architetto 

13 Commenti to “Nuova rubrica di pu24: L’architetto risponde, a cura di Maurizio Giannotti. Scrivici, il nostro esperto ti fornirà utili consigli”

  1. angelo scrive:

    Interessante pezzo, interessante la rubrica io devo ristrutturare il garage, esterno alla abitazione, e ora so qualcosa di più di prima

  2. angelo 2 scrive:

    Architetto la domanda la faccio subito: posso istallare sul tetto del garage che come scritto sopra devo ristrutturare un impianto che mi consenta di risparmiare energia anche in casa? Grazie

    • maurizio giannotti scrive:

      certo se il tetto del garage e’ orientato bene, prevalentemente a sud, si puo’ installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica o anche un impianto a pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, dipende anche dalle dimensioni del tetto

  3. Giovanni di Urbino scrive:

    Buongiorno architetto, interessante il suo articolo. In una città come la mia dove i vincoli sono tanti, avrei difficoltà particolari per istallare impianti che mi consentano di risparmiare?
    Grazie per l’attenzione.

    • la legge nazionale per l’installazione di impianti fotovoltaici consente di andare in deroga ai vincoli ma e’ bene sentire con il comune perche’ comunque alcuni comuni hanno deliberato in proposito vietando in alcune zone di particolare pregio storico l’installazione di impianti sia per la produzione di energia elettrica che di produzione di acqua calda sanitaria

  4. antonio scrive:

    buongiorno, sto ristrutturando casa e ho un tetto un latero cemento realizzato negli anni 60, privo di isolamento, mi hanno suggerito di sostituirlo completamente con un tetto un legno, cosa ne pensa? e’ la scelta giusta?

    • si e’ la scelta giusta, l’ideale e’ un tetto con idonea coibentazione e ventilato perche’ consentira alla casa una salubrita’ maggiore, oltretutto il tetto in legno e’ molto meno pesante di un tetto in latero cemento e quindi dal punto di vista statico molto piu’ idoneo per le attuali leggi sull’antisimica, non da meno direi che un tetto in legno e’ molto piu’ gradevole di un tetto in latero cemento

  5. Marco scrive:

    Gentile architetto possiedo una vecchia casa di campagna con due capanne laterali. Una di queste vorrei renderla abitabile per creare un grande spazio di soggiorno. La muratura esistente su tre lati è in mattoni a due teste intonacata (spessore 32 cm) mentre il quarto lato è in condivisione con il muro del corpo principale (spessore 45 cm). La copertura ad uno spiovente è realizzata con vecchi travi in legno portanti appoggiati sulla muratura esterna in corrispondenza di pilastri in mattoni e dalla parte opposta sono incastrati nella muratura del corpo principale della casa. Detto ciò vorrei realizzare un cappotto interno e sostituire l’attuale copertura di cui vorrei recuperare le tegole esistenti. Che consigli può darmi? Spero di essere stato abbastanza chiaro.

    • per quello che riguarda la copertura faccia fare un saggio sulle vecchie travi in legno per vedere se sono ancora in buono stato per recuperarle e’ completare un tetto in legno con delle tavelle vecchie ripristinate, direi che e’ quanto di meglio ci si possa aspettare da un tetto in legno, altrimenti si puo’ sempre installare un nuovo tetto in legno con travi in legno massello e non lamellari, recuperando le vecchie tavelle a faccia vista dall’interno. in genere l’isolamento delle pareti con cappotto avviene dall’esterno in quanto piu’ efficace che dall’interno, quindi le consiglio di realizzare un cappotto esterno, il maggiore spessore del cappotto e’ consentito in deroga ai regolamenti edilizi dalle leggi nazionale sul risparmio energetico

  6. giorgio scrive:

    buongiorno, possiedo una casa degli anni 50 e vorrei ristrutturarla, tuttavia mi dicono che trattandosi di una casa vecchia senza alcun valore o pregio edilizio e’ piu’ conveniente demolirla e ricostruirla con moderni criteri piuttosto che procedere ad una ristrutturazione che a detta delle imprese che ho contattato e’ anche piu’ costoso della demolizione e ricostruzione, lei cosa ne pensa?

    • maurizio giannotti scrive:

      penso che se la casa non ha nessun pregio architettonico o vincoli di alcun genere le conviene demolirla e ricostruirla con criteri piu’ efficienti sia sotto il profilo delle normative antisismiche e del contenimento dei consumi energetici e forse risparmia pure

  7. Mirko scrive:

    Maurizio buongiorno, dopo l’installazione di un sistema isolante a cappotto in un condominio uno dei condomini ha lamentato la comparsa di muffe alle pareti perimetrali e interne nonché negli armadi . il condomino è l’unico che ha gli infissi di ultima generazione ma garantisce , a suo dire ,il giusto ricambio d’aria giornaliero . Le è mai capitato un caso simile?
    quali possono essere le cause?
    Grazie

    • si, mi e’ capitato ed il problema era sempre il ricambio d’aria e la traspirazione delle murature, l’installazione di cappotti in polistirolo, meno costosi, ed infissi che sigillano l’alloggio non consentono una adeguata traspirazione delle abitazioni ed il necessario ricambio d’aria, per cui bisogna ovvia con sistemi meccanici di ricambio d’aria forzata

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