I canottieri pesaresi fanno la storia

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29 ottobre 2014

Canottieri pesaresi al COASTAL Race 2014

Canottieri pesaresi al COASTAL Race 2014

PESARO – I pesaresi si inorgogliscono nell’apprendere che i propri canottieri hanno compiuto un’impresa. Lo scorso 26 ottobre, una loro rappresentanza ha vogato per 32 chilometri da Sanremo a Montecarlo. Regata romantica (per lo scenario), lunga e faticosa ma, vincente! L’equipaggio misto di Coastal rowing, composto da Maria Luisa e Antonella Lobuono, Amalia Rossi, Paolo Pinardi e Alessandro Corni (questi ultimi due della Canottieri Flora) è giunto primo. L’altro equipaggio pesarese composto da Stefano Urbinati, Fabio Patrignani, Laura Fabbri, Cristiana Gnucci e Chiara Magi si è collocato quinto dopo una incredibile ed estenuante rimonta in lotta contro il tempo.

La tradizione remiera dei pesaresi è stata così confermata, con successo, proprio nell’anno in cui la Società Canottieri Pesaro nel prossimo inverno festeggerà il suo 60esimo compleanno. Era esattamente l’inverno del 1954, quindi pochi anni dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, che il dottor Zingaretti presidente regionale della Federazione Italiana di Canottaggio scrisse una missiva datata 16 ottobre 1954 che iniziava così: “Mi è giunta molto gradita la Sua del 13 cm. con la quale mi da notizia della iniziativa presa da un gruppo di esuli Giuliano-Dalmati per ricostituire costì una società di canottaggio … . In effetti, dalla memoria tramandata oralmente, la storia del canottaggio pesarese risalirebbe ai primi del ‘900. Ecco perché la missiva del presidente regionale parlava di ricostituzione societaria. Gli artefici furono, in primis, Lenelio Leonessa, Giorgio Gaudenzi, Patrignani Washington, Morsiani Paolo e Bruno Puia (istruttore esule da Fiume, l’odierna Rjeka). Da allora ai giorni nostri, generazioni di pesaresi hanno appreso là, presso Calata Caio Duilio, l’arte del remo e della pagaia. Da notizie di stampa del 1955 risulta che per la sede furono spese L. 147,546. Quanta acqua è stata mossa, da allora, dalle pale dei remi dei nostri concittadini che si sono dedicati, almeno per una estate, all’arte della voga! Quelli della mia generazione hanno conosciuto i seguenti personaggi mitici: il canoista Massimo Dolcini (si il famoso grafico pubblicitario)  il due Baldassarri e Menchetti, Lucio Gnucci il chirurgo della mano che, da Mandello Lario diventava capovoga del “4 con” dove il “con” era rapprsentato da Renato Ruboli.

Chi volesse ripercorrere la storia della società potrà farlo procurandosi il volume “50 x 100 Storia Fotografica della Canottieri Pesaro” edito dalla Melchiorri Editore. Chissà, forse qualcuno dei lettori potrà ritrovarsi immortalato nel libretto! A me piacerebbe appagare una curiosità. L’odierna Cristiana Gnucci è parente di quel Lucio Gnucci sopra ricordato? Dopo una gara per la festa del porto sul finire degli anni 60, che vide il mio equipaggio vittorioso, mi regalò una copia del libro “Elogio alla follia” di Erasmo da Rotterdam con la seguente dedica: “La tecnica ha vinto sulla forza”. Nostalgia di giovinezza!

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