Legionella in un appartamento di Marotta, è morta la donna contagiata

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29 ottobre 2014

legionellaMAROTTA – E’ morta la signora lombarda, proprietaria dell’appartamento turistico di Marotta dove è stata accertata la presenza del batterio della Legionella. Il decesso della donna, originaria di Cinisello Balsamo, è avvenuto 15 giorni fa ma è stato reso noto dall’ospedale di Carate Brianza solo ieri, come riportano i siti web dei quotidiani locali del nostro territorio.

Dal Comune di Mondolfo è arrivata la conferma che il batterio era circoscritto a qull’appartamento estivo, con le analisi effettuate da Arpam e Asur che avrebbero escluso ogni presenza nell’acquedotto comunale.

Spulciando sul web, si apprende che la legionellosi è un’infezione causata dal batterio Legionella pneumophila, che origina una forma di polmonite nota comemorbo del legionario e colpisce soprattutto gli anziani, i fumatori e i pazienti con patologie polmonari pregresse. I sintomi iniziano a una settimana dal contagio e includono cefalee, dolori muscolari e addominali, diarrea e tosse secca. Nel giro di alcuni giorni si sviluppa la polmonite e, se non viene curata, la malattia può portare a gravi disturbi respiratori e potenzialmente alla morte per lesioni polmonari irreversibili. Il batterio può essere identificato a partire da un campione di catarro, e la cura richiede antibiotici specifici.

Il batterio ama gli ambienti umidi e caldi (tra 32 e 45 gradi Celsius) e si riproduce velocemente soprattutto nelle condutture idriche e nei condizionatori. La prevenzione consiste principalmente nella manutenzione di impianti idrici per l’acqua calda e dei climatizzatori.

La legionella non può essere trasmessa da uomo a uomo, ma il contagio avviene respirando le goccioline di acqua fortemente contaminata dal batterio, diffusa per esempio da condizionatori o docce, come pare sia accaduto per almeno uno dei contagi di Bresso. L’amministrazione comunale ha pertanto invitato i cittadini ad adottare misure anti-legionella: usare precauzioni nell’utilizzo dell’acqua calda dell’impianto di casa, evitare di farsi la doccia, non irrigare i giardini con diffusori a spruzzo e a recarsi al pronto soccorso in caso di difficoltà respiratorie.

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