Gabicce tempestata di manifesti anti-tassa di soggiorno. Serra: “Così si uccide il turismo”

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30 ottobre 2014

Angelo Serra

Angelo Serra, presidente Confcommercio provinciale e associazione Albergatori

GABICCE MARE – “No alla tassa di soggiorno”. Lo dice con forza Angelo Serra, presidente dell’Associazione Albergatori di Gabicce Mare, che ha fatto affiggere nel paese un manifesto per dire no a “una tassa sulla testa dei turisti”. Ecco il testo del manifesto:

LA TASSA DI SOGGIORNO: UNA TASSA SULLA TESTA DEI TURISTI

Perché persiste il no della maggioranza degli albergatori alla Tassa di soggiorno?

Perché il turismo a Gabicce Mare continua a sprofondare! E la tassa di soggiorno non grava sugli alberghi, ma sul turista.

Se si dovesse applicare la tassa di soggiorno nel 2015 si verificherebbe un forte calo di presenze con conseguente ricaduta sulla forza lavoro. Lo diciamo adesso perché se ciò accadrà sarà difficilissimo rimediare.

Si rende noto che la tassa va pagata dal turista e l’operatore turistico ha il compito di riscuoterla e riversarla al Comune (pur non essendo sostituto d’imposta). I dati dicono che a circa tre anni dalla sua introduzione il 56% degli italiani sono contrari, la reputano odiosa, “deprime il turismo” ed alcuni turisti la definiscono “un’altra tassa sulla testa degli italiani”. Lo studio fa anche un focus sul turismo proveniente dalla Germania, che evidenzia come la tassa scoraggi i turisti tedeschi: insomma un vero “deterrente nella scelta del luogo di vacanza”. Eppure a Gabicce Mare si pensa di applicarla.

Riepilogando: l’applicazione della tassa di soggiorno potrebbe comportare un’ulteriore diminuzione di presenze con conseguente calo di fatturato delle attività economiche che lavorano con il turismo quali: alberghi, bar, ristoranti, commercianti, stabilimenti balneari , tutto il comparto dell’artigianato, della piccola industria e così via. E i lavoratori che hanno un’occupazione grazie al turismo? Per loro non ci sarà futuro!

Ecco alcune motivazioni per cui gli albergatori si sono autotassati proponendo per ben tre anni il contributo volontario alternativo all’imposta di soggiorno.

Il contributo va destinato al turismo, deve essere investito per finalità turistiche, rilancio del paese, arredo urbano e per la cura del verde e perché no per gli ascensori a mare.

Insomma i soldi che gli albergatori desiderano ancora versare, non tassando i turisti, non dovranno servire per coprire i buchi di bilancio.

Applicare la tassa di soggiorno vuol dire distruggere l’intera economia del Paese.

E’ inoltre opportuno portare a conoscenza della  cittadinanza, del rilevante impegno economico di 80 soci albergatori, che tutti gli anni con l’importo di 30 mila euro,investono in pubblicità sui siti web, sui quotidiani, in fiere e workshop, in ospitalità e meeting / convegni, giornalisti, tour operator. L’importo moltiplicato per il numero dei nostri soci ammonta a 2 milioni e 400 mila euro.

A questo importo va sommata l’attività promo commerciale del Gruppo Albergatori Multiservizi per arrivare vicini ai 3 milioni di euro.

Noi siamo sempre stati una categoria economicamente attiva, sensibile alla qualità della vita sociale e turistica del paese:

a) massima attenzione all’attività scolastica,
b) disponibilità invernale della sala del Cinema Teatro Astra per appuntamenti teatrali rivolti alle famiglie, ed in estate proiezioni cinematografiche.
c) Stretta collaborazione e grande sintonia con le altre categorie locali e associazioni di commercianti e culturali.
d) Gestione dei servizi per i cittadini che lavorano con il turismo: parcheggi e servizio di transfer, impianti sportivi quali campi da tennis in Via Panoramica e da calcio.

Il Paese dalla nostra categoria cos’altro desidera?

Di più non è possibile!

Manifesto Tassa di soggiorno 2015

Manifesto Tassa di soggiorno 2015

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