Operaio scivola nel fossato di Rocca Costanza… ma è “solo” un’esercitazione

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30 ottobre 2014

PESARO – E’ scivolato mentre stava riparando una grondaia di Rocca Costanza ed è rimasto appeso alla fune di sicurezza, prima di essere soccorso dai vigili del fuoco, che hanno aiutato il malcapitato a scendere a terra. Quanto accaduto stamattina ad un operaio è fortunatamente soltanto un’esercitazione dei vigili del fuoco di Pesaro nell’ambito della VII “Giornata provinciale della sicurezza nei luoghi di lavoro”, rivolta agli studenti degli istituti superiori della provincia di Pesaro e Urbino. La dimostrazione, illustrata dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Dino Poggiali, è servita a far comprendere l’importanza di operare in sicurezza (in questo caso nel “lavoro in quota”), concludendo l’intensa mattinata al cinema Astra, promossa da Provincia di Pesaro e Urbino, Inail, Anmil, Ufficio scolastico provinciale, Direzione territoriale del lavoro, Asur Marche, Vigili del fuoco, in collaborazione con il Comune di Pesaro e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche per sensibilizzare i giovani sull’importanza della prevenzione degli infortuni sul lavoro.

“Rispetto al settembre 2013 – ha detto il direttore Inail di Pesaro e Urbino Rocco Del Nero – le denunce di infortuni sul lavoro nel territorio provinciale sono diminuite del 5,5%, anche a causa delle minori ore di lavoro. Sono però aumentate del 10% le richieste all’Inail per valutare la presenza di malattie professionali”, percentuale che, secondo il coordinatore del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro Asur Area Vasta 1 Eugenio Carlotti, “non vuol dire che i rischi siano superiori, ma che c’è molta più attenzione al problema ed un approccio preventivo più efficace”.

Importante è dunque non ridurre il livello di attenzione, a partire dalla sensibilizzazione dei giovani. “Per questo – ha aggiunto Rocco Del Nero – insieme ad Asur e Provincia forniremo gratuitamente agli studenti la formazione obbligatoria per il servizio di stage e tirocinio nell’alternanza scuola – lavoro”, notizia accolta con un applauso dagli insegnanti.

“Formare gli studenti in maniera attiva – ha detto il vice sindaco Daniele Vimini – è la base per una cittadinanza più consapevole. Lavorare in sicurezza non deve essere considerato un costo ma un elemento di qualità”. Come ribadito dal vice prefetto vicario di Pesaro Sante Copponi, “oltre al rispetto delle norme, c’è anche un fattore culturale. Il tasso di civiltà di un paese si vede anche dal livello di sicurezza con cui si lavora. Il problema si presenta maggiormente nel sommerso, dove i lavoratori sono più deboli”.

“Quella di oggi – ha ricordato il dirigente del Servizio Formazione e lavoro della Provincia Massimo Grandicelli – è la giornata conclusiva di un percorso con le scuole che dura tutto l’anno, non solo sui versanti dell’orientamento e della formazione, ma anche utilizzando il teatro per veicolare meglio i temi della sicurezza. Per questo, dal prossimo anno, lo spettacolo proposto all’interno di questo evento vedrà per protagonisti gli stessi studenti, che si trasformeranno da spettatori in attori”.

La coordinatrice della giornata, Camilla Murgia (collaboratrice dell’Associazione marchigiana attività teatrali), ha quindi dato la parola al presidente provinciale Anmil Fausto Luzi, che ha presentato il concorso scolastico “Il destino non c’entra”, per poi procedere, insieme alle altre autorità, alla premiazione dei vincitori. Per la sezione “Video”, sono state premiate tre studentesse della V B dell’istituto “Olivetti” di Fano (prima Monica Arcangeli, seconda Laila El Azizi, terza Milena Moscatelli). Per la sezione “Grafica/Illustrazione/Pittura” prima classificata l’intera classe V D del liceo artistico “Scuola del Libro” di Urbino, seconda Lucrezia Ruggeri della V A dell’Istituto omnicomprensivo “Montefeltro” di Sassocorvaro, terzo Diego Romiti della V C dell’“Olivetti” di Fano. Per la sezione “Prosa e Poesia” sono stati premiati due lavori della V A dell’istituto tecnico tecnologico “Archimede” di Fano. L’istituto premiato per il maggior numero di elaborati e di studenti coinvolti in rapporto al totale dei partecipanti è stato l’Olivetti di Fano, che si è aggiudicato un assegno di 2mila euro (consegnato dal direttore provinciale Inail Rocco Del Nero), mentre il “Premio speciale alla memoria di Massimiliano Bertozzi” (500 euro messi a disposizione dall’omonima associazione) è stato consegnato da Anna Portalupi, mamma di Massimiliano, al Polo scolastico 3 di Fano (premiati i lavori di alcune classi degli istituti “Archimede” e “Volta”), per l’acquisto di strumentazioni informatiche, libri, ausili a favore di studenti in situazione di svantaggio. Altro importante momento di riflessione è stato offerto dallo spettacolo teatrale “Arbeit” (produzione del Teatro Bresci, con Anna Tringali, drammaturgia e regia Giorgio Sangati), scelto nell’ambito di un progetto avviato dall’Amat all’interno delle scuole, dal titolo “Scuola di Platea: è di scena… la sicurezza”.

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