Ultimo stadio, il “Mancini” è davvero obsoleto?

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31 ottobre 2014

Sandro Candelora

 

Fano-Vis derby

La curva dell’Alma il giorno del derby

FANO – Vecchio è bello e dunque non si tocca. Anche e soprattutto perché il nuovo che avanza pare essere il frutto dell’impalpabile fantasia di pochi, piuttosto che rappresentare le concrete istanze di molti. Della cosa se ne parla da tempo ed il tema è stato ripreso pure nel corso della recente campagna elettorale. Diversi candidati hanno in effetti riproposto l’eventualità di dotarsi di un nuovo stadio. Le motivazioni a supportare tale proclama? Francamente opinabili, quando non totalmente peregrine. Nella sostanza, inconsistenti. Vediamo un po’. Alla base dell’ipotetica decisione di mandare in pensione il glorioso ‘Mancini’ vi sono forse ragioni di capienza inadeguata? Macché: con i suoi quattromila e passa posti ufficiali (in realtà, sarebbero assai di più) l’impianto si lascia dietro quasi tutte le arene della categoria e parecchie perfino nel calcio professionistico. Problemi di vetustà strutturale? Non ci risulta ve ne siano di gravi ed irrisolvibili in un’epoca in cui con il cemento armato, finanche prefabbricato, si possono compiere miracoli. Esigenze di una corretta gestione dell’ordine pubblico? Balle spaziali, tirate fuori ad arte da chi è inetto per natura e incompetente per la professione che fa. Il settore destinato agli ospiti è infatti più che sufficiente ed il controllo delle masse dei tifosi avversari non ha mai costituito un elemento di soverchia preoccupazione, almeno fino a quando è stato affrontato con lucido raziocinio e sano buon senso. Appunto sino a prima della scorsa stagione, allorché le menti illuminate in teoria preposte a prevenire la violenza (o in pratica a favorirla?) ci hanno regalato l’allucinante spettacolo del derby (ossia il massimo dell’inefficienza) seguito poi dalla grottesca, ingiustificata e chissà fino a che punto costituzionale alzata di ingegno di far disputare il match con l’Ancona di fronte a quattro gatti. Da ultimo, un freddo, anonimo, costoso stadio edificato in una lontana periferia, magari raggiungibile solo in auto, non potrà mai sostituire quello che da quasi novant’anni, ormai divenuto un angolo irrinunciabile del panorama cittadino, è il teatro dei sogni e delle speranze di intere generazioni di sostenitori granata. Che hanno il ‘Mancini’ nel cuore, ben sapendo che il ‘Mancini’ è il cuore dell’Alma Juventus. E in definitiva di Fano tutta.

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