Indesit, c’è il timore che chiudano degli stabilimenti. L’onorevole Ricciatti chiede con urgenza un tavolo al Mise

di 

1 novembre 2014

Lara Ricciatti davanti alla Camera dei deputati

Lara Ricciatti davanti alla Camera dei deputati

FANO – “Il documento di offerta pubblica di acquisto di Whirlpool non fa che accreditare le numerose preoccupazioni dei lavoratori su possibili chiusure di stabilimenti e accorpamenti”. Lo afferma l’On. Lara Ricciatti (Sel) che chiederà lunedì, con urgenza, un tavolo al Mise per fare finalmente chiarezza sulle intenzioni di Whirlpool dopo l’acquisizione Indesit.

Lunedì 3 novembre prenderà avvio l’Opa che dovrebbe portare Indesit nel pieno controllo di Whirlpool. Di ieri le prime indiscrezioni sul documento dell’Opa, riportate dal quotidiano la Repubblica, dove si legge che l’azienda americana “sta valutando varie opzioni al fine di integrare le attività e le società del gruppo. Tali opzioni sono finalizzate a permettere al gruppo integrato di beneficiare di una struttura societaria ed economica più efficiente e potrebbero includere operazioni straordinarie come fusioni infragruppo e trasferimenti di cespiti o aziende o rami d’azienda, nonché la riorganizzazione delle attività produttive e distribuitive e il consolidamento di alcune funzioni tra i due gruppi”.

Il documento farebbe espresso riferimento ad una fusione per incorporazione di Indesit in un’altra società del gruppo Whirlpool ulteriore rispetto alla fusione.

Sempre dalle indiscrezioni stampa, si apprende che il gruppo americano sta “considerando la razionalizzazione delle funzioni amministrative e produttive tra Whirlpool e Indesit”.

A questo punto le preoccupazioni di lavoratori, organizzazioni sindacali e delle comunità coinvolte appaiono più che fondate.

L’On. Ricciatti aveva già presentato una interrogazione parlamentare sulla vicenda, alla quale rispondeva il Viceministro allo Sviluppo Economico De Vincenti l’8 ottobre scorso, durante il Question Time in Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati, riportando la posizione di Whirlpool che esprimeva la necessità di effettuare ulteriori verifiche al suo interno prima di illustrare il piano di riassetto.

“Oggi intravediamo qualcosa in più sulle intenzioni di Whirlpool e quello che leggiamo non ci piace – sostiene Ricciatti – considerato che il 3 dicembre 2013 la vecchia dirigenza Indesit ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali e il MISE un accordo volto a salvaguardare livelli occupazionali e impianti produttivi nelle Marche e in Campania, é impensabile che meno di un anno dopo quell’accordo – che ha comportato alti costi per la collettività – la famiglia Merloni abbia venduto l’azienda, intascando ampie plusvalenze, disinteressandosi del futuro di tante persone nonostante gli impegni presi”.

“Ho già predisposto una nuova interrogazione parlamentare – conclude Ricciatti – dove chiedo con urgenza la convocazione di un tavolo al Mise tra Whirlpool, organizzazioni sindacali e istituzioni locali coinvolte. A questo punto é improcrastinabile un chiarimento definitivo e una presa di responsabilità da parte di tutti”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>