Sblocca Italia, ordine del giorno dei grillini pesaresi

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1 novembre 2014

Dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Pesaro riceviamo, e pubblichiamo, la seguente nota:

PESARO – Durante il prossimo consiglio comunale, lunedì 3 novembre, indicativamente verso le 18, verrà discusso  un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle di Pesaro per chiedere di prendere una posizione contro il decreto legge “Sblocca Italia” 133/2014, approvato ieri alla Camera  (poveri noi!).

Il decreto a noi sembra un insulto per chi crede nelle autonomie locali, nella tutela del territorio e dei beni culturali.

Tra i provvedimenti che ci appaiono più preoccupanti ci sono quelli che riguardano l’edilizia, l’alienazione di beni demaniali,  l’accelerata sulle grandi opere, per lo più inutili, per la viabilità nazionale, il rilancio di trivellazioni,  il via libera agli inceneritori senza vincolo di bacino, le privatizzazioni dei servizi, il tutto con il sistema della deroga alle normative vigenti per le diverse materie e con procedure che interferiscono (fino a sostituirsi) con gli enti locali e con gli enti preposti alla tutela del territorio.

Il piano, che a noi sembra drammatico, non ha dimenticato poi di favorire le multiutilities nella gestione dei servizi , in particolare  del servizio idrico integrato, spingendo verso un gestore unico a livello almeno provinciale. Per questa ragione,  con una seconda mozione, lunedì  andremo a chiedere al sindaco l’impegno quantomeno a rispettare la volontà di milioni di cittadini che si sono espressi nel  2011 contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali e quindi anche dell’acqua.

“Questo decreto Sblocca-Italia è così surreale e fuori dal tempo e dal luogo in cui ci troviamo a vivere, che è quasi impossibile scacciare il pensiero che a scriverlo ….sia statoun manipolo di lobbisti disperati….Evidentemente costoro non hanno minimamente a cuore il destino della comunità che vive in questa nostra povera Patria e sopratutto non hanno nessuna lungimiranza per il suo futuro…” (Carlo Petrini, Rottamaitalia, altraeconomia edizioni, ottobre 2014). Come non dare ragione a Carlo Petrini!

Ciò che chiederemo lunedì ai consiglieri pesaresi  è uno scatto di orgoglio personale che vada oltre le linee partitiche e che sappia guardare alla difesa del bene comune.

Stando a come sono andate le cose in consiglio comunale di Fano lo scorso giovedì, non lo faranno,  ma, almeno, che questo nostro documento resti a futura memoria.

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