Una domenica Magi…ca, ma non per la Vis: “Grazie per le emozioni”

di 

2 novembre 2014

Giuseppe Magi, allenatore della Maceratese (foto tratta da cronachemaceratesi.it)

Giuseppe Magi, allenatore della Maceratese (foto tratta da cronachemaceratesi.it)

PESARO – Una domenica Magi…ca. Giornata particolare per il buon Peppe, allenatore della Maceratese oggi, giocatore e tecnico della Vis ieri. La società pesarese, prima dell’inizio, lo ha omaggiato con una targa ricordo, consegnatagli dal presidente Claudio Pandolfi. Applausi da tutto lo stadio, dal Prato si leva il coro “Peppe Magi uno di noi”.

“Oggi ho avuto da fare con me stesso – ha ammesso poi in sala stampa – La preparazione della partita, l’arrivo allo stadio, il premio della Vis… una bellissima pagina a livello personale. Ringrazio la società pesarese e il suo pubblico, ma anche la Tardella che prendendomi come tecnico della Maceratese mi ha dato l’opportunità di tornare qua”.

Parlando della partita, l’allenatore pesarese della Rata è soddisfatto: “Non era semplice, perché giocavamo contro una squadra frizzante che recentemente ha messo in difficoltà pure Civitanovese e il Matelica. Volevo una conferma dalla mia squadra che in parte ho avuto. Più nella ripresa che nella prima frazione, visto che a vantaggio acquisito abbiamo gestito la partita e il risultato molto bene. Certo, in qualcosa abbiamo difettato, e mi riferisco soprattutto al fatto che ultimamente tiriamo poco in porta, ma va anche detto che rientravano Cordova e Kouko che forse avevano un po’ perso il ritmo partita. Sono soddisfatto della vittoria. Anche perché dal punto di vista psicologico non è mai facile giocare da primi in classifica. La Vis? Lo dico sinceramente: ero molto concentrato sulla Maceratese. Questo perché emotivamente ero coinvolto, e una volta accomodatomi in panchina mi sono ripromesso di guardare soprattutto i miei. Una giornata come questa, però, la porterò sempre dentro di me”.

L’allenatore della Vis di oggi Ferruccio Bonvini mastica amaro ma mantiene la serenità che lo contraddistingue: “Peccato per quel gol subito, arrivato in quel modo quando stava per scadere il secondo dei 2 minuti di recupero concessi. Un gol a 10 secondi dall’intervallo che poi è uno sfortunato autogol, giunto al culmine di un primo tempo in cui eravamo ampiamente dentro la partita. La Maceratese non è prima per caso, ma noi eravamo convinti di potercela fare. Lo abbiamo anche dimostrato creando sullo 0-0 un paio di situazioni interessanti. Poi la fortuna ci ha girato un po’ le spalle, ma non voglio cercare alibi. C’è solo una cosa da fare: lavorare, lavorare, lavorare. I ragazzi stanno crescendo, sono convinto che questa benedetta vittoria prima o poi arriverà”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>