Formula 1, Gp Austin: Rosberge torna protagonista nelle prove

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2 novembre 2014

Formula 1 ad Austin

Formula 1 ad Austin

Nico Rosberg lancia un segnale al compagno-nemico Hamilton: “Il mondiale non è ancora finito”. Il tedesco rifila quattro decimi all’inglese, nove ad un sempre ottimo Bottas e ben 1,2 secondi a Massa sempre su Williams, che si conferma la seconda forza in campo in questo finale di stagione.

Alonso è sesto ad oltre un secondo e mezzo, Raikkonen nono, ma il finlandese partirà ottavo per l’arretramento della McLaren di Button 7° in qualifica, penalizzato però per la sostituzione del  cambio.

Sul fronte Red Bull buon 5° tempo di Ricciardo, che ha dichiarato che più di così non si poteva fare, mentre il “neo ferrarista” Vettel ha compiuto solo un giro tanto per avere un tempo, risparmiando il motore per la gara, essendo al limite delle sostituzioni stagionali, secondo l’assurdo regolamento, il quattro volte mondiale che ha deciso di partire dalla pit-line, proverà una gara d’attacco come ai bei tempi, per risalire più posizioni e divertire il pubblico.

Per quanto riguarda la pista non c’è altro da dire, Mercedes stratosferiche ancor più che ad inizio stagione, il duello Rosberg-Hamilton unico motivo d’interesse per lo spettacolo, la Ferrari ormai relegata al ruolo di comprimaria, mentre la Formula Uno sempre più “carrozzone” e meno circus, perde due scuderie Marussia e Catheram, costrette a saltare la trasferta USA per motivi economici.

Fuori dalla pista ci si aspettava la dichiarazione “bomba” di Alonso riguardo il suo futuro, invece lo spagnolo continua la telenovela, con dichiarazioni ambigue, per la gioia della stampa e dei tifosi che si divertono ad interpretare le sue parole. Questo è tutto quello che c’è da dire su una F.1, che non si sa su quale strada, anzi “pista”, è indirizzata da una federazione a nostro parere troppo politica e da un Bernie Ecclestone sempre più assetato di denaro, nonostante la ricchezza accumulata e le 84 primavere raggiunte. In questo momento di disaffezione e delusione, l’unico incitamento che viene dal cuore di sportivi ed appassionati è “ Forza Jules”, rivolto al giovane pilota belga vittima – come tutti sappiamo ed abbiamo visto – di quel assurdo e terribile incidente nel G.p. del Giappone. Le notizie parlano di condizioni stabili ma purtroppo sempre critiche. Sull’incidente di Bianchi si è aperta la consueta caccia alle responsabilità, una verità che molto probabilmente non sapremo mai o se la conosceremo sarà il solito compromesso – tutti responsabili nessuno colpevole -, ecco perché Jules ce la deve fare, averlo con noi è la “sentenza” più bella e definitiva che tutti desideriamo.

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