Dell’Agnello ottimista ma questa VL è la fotocopia sbiadita di quella vista in precampionato

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3 novembre 2014

PESARO – Volendo potremmo essere ottimisti come coach Dell’Agnello, che continua a proclamare che questa Consultinvest è ancora in fase di rodaggio e le sconfitte sono arrivate più per merito degli avversari che per demerito di un gruppo troppo giovane e inesperto per poter affrontare ad armi pari formazioni costruite per arrivare ai playoff, mentre la Vuelle ha come unico obiettivo quello di arrivare penultima. Si spiegherebbero così le sconfitte sonore rimediate a Brindisi e Reggio Emilia, squadre che a maggio sicuramente troveremo nella post season, con gli emiliani addirittura pronti a dar fastidio anche a Milano e Sassari, anche se ad Avellino qualcosina in più si poteva fare contro una Sidigas non esaltante e l’unica partita giocata all’Adriatic Arena contro Varese la Consultinvest ha rischiato addirittura di vincerla, rimanendo a contatto con gli uomini di Pozzecco fino a tre minuti dalla sirena.

Ma per poter rimanere ottimisti avremmo dovuto vedere una Vuelle combatteva dal primo all’ultimo minuto, che si sbatte l’anima in difesa, unico modo per provare ad invertire la rotta quando l’avversaria ti è superiore tecnicamente (Cremona docet) o che corre a cento all’ora ad ogni azione per metterla sul fisico e sulla freschezza di un gruppo dall’età media più bassa del campionato e che non può usare la scusa di essere stanco a fine partita. Avremmo dovuto vedere un gioco offensivo capace di coinvolgere i lunghi con un pick and roll adeguato, magari con passaggi sopra il ferro per sfruttare le gambe esplosive di Judge o vedere una serie di blocchi che mettessero in condizione l’unico tiratore puro di questa Consultinvest (Myles) prendersi dei tiri comodi senza l’obbligo di forzature.

Dell'Agnello. Foto Danilo Billi

Dell’Agnello. Foto Danilo Billi

Invece, per adesso, questa Vuelle sembra la fotocopia sbiadita di quella molle ed ingenua vista in precampionato, incapace di affrontare l’inizio del match con la giusta carica agonistica, come dimostra il 15 a 1 di Reggio Emilia dopo quattro minuti, attaccata all’innegabile talento offensivo di LaQuinton Ross per poter superare almeno quota 70 (68.5 la media di punti segnati nelle prime quattro partite), ma non in grado di costruire buone azioni per tutti i 40 minuti, persa nella frenesia di Williams di ben figurare o nell’incapacità di Reddic di essere un fattore sotto i tabelloni, ci si attacca alla solita generosità di capitan Musso, che ha almeno il merito di provarci a combinare qualcosa, in una pattuglia italiana che ha perso Nicholas Crow, che non può avere nell’imberbe Basile la panacea di tutti i mali e che ha visto esplodere il problema di Tommaso Raspino (2.8 punti in oltre 21 minuti medi di utilizzo) che in quattro partite ha segnato solamente tre canestri dal campo, dimostrando che tra la Legadue e la serie A c’è ancora parecchia differenza, aggiungeteci l’incostanza di Myles e la tenera ingenuità di un Judge alle prese con marpioni che lo portano a scuola sotto i tabelloni e potrete capire come di motivi per essere ottimisti non ce ne siano poi così tanti.

Ma l’ottimista ti può dire che le quattro sconfitte iniziali in fin dei conti erano da mettere in preventivo fin dalla compilazione di un calendario non clemente con la Vuelle, che uno come Ross potrebbe diventare un fattore determinante in questo campionato e che già dalla partita di sabato prossimo contro Roma il vento potrebbe girare dalla parte dei ragazzi di Dell’Agnello, ufficialmente intoccabile finora, ma che sa di non godere più della fiducia incondizionata dei tifosi come nella stagione passata, rimanere ottimisti è difficile onestamente, anche perché questa Consultinvest un suo senso logico ce l’ha e metterci mano, iniziando a tagliare qualche giocatore, rischierebbe di rompere quel poco di equilibrio creatosi finora, ma non si può andare avanti con la solita tiritera di una Consultinvest giovane e inesperta che ha bisogno di tempo per diventare finalmente una squadra a tutti gli effetti e ci aspettiamo nei prossimi giorni dei segnali forti da parte della dirigenza biancorossa.

I PIU’ …..

LaQuinton Ross: Ok, in difesa è molle come un budino e in attacco quando il pallone gli arriva tra le mani guarda solamente il canestro, infischiandosene delle persone che gli girano intorno, siano avversari o compagni di squadra, ma il ragazzo sta viaggiando a quasi 18 punti di media con buone percentuali dal campo e l’83% dalla lunetta, non sarà il giocatore ideale da allenare, ma il talento è innegabile e non lo abbiamo ancora visto esplodere al 100%.

Difesa a zona: Lungi dall’averla fatta alla perfezione, la difesa a zona alternata alla zone press rimane una delle poche armi tattiche a disposizione di Dell’Agnello, che ha il compito di doverla perfezionare in futuro, anche per preservare i suoi lunghi dai falli.

… E I MENO DELLA SFIDA REGGIO EMILIA – PESARO

Assist: Pesaro ne smazza solamente sette contro i venticinque dei reggiani su ventinove canestri segnati dal campo, la difesa pesarese non morde come dovrebbe lasciando alla Grissin Bon campo libero per attaccare facilmente, da segnalare i 12 assist di Andrea Cinciarini che sta viaggiando ad una media (7.5) da Nba.

Tommaso Raspino: Cosa si chiede alla tua ala piccola titolare? La capacità di alternare il gioco perimetrale a quello sotto canestro e di marcare indifferentemente il numero due e tre avversario, Raspino a Reggio Emilia non fa niente di tutto questo, non riuscendo mai a costruirsi dei buoni tiri e subendo Kaukenas e Polonara per tutto il match.

Juvonte Reddic: E’ il più enigmatico dei cinque rookies, quello meno appariscente che spesso si nasconde nei meandri della partita senza lasciarne traccia, se non darà segnali di vita nel prossimo futuro è l’americano con più probabilità di non essere a Pesaro nel 2015.

Tiri liberi: In quattro partite la Consultinvest non ha mai tirato dalla lunetta con una percentuale superiore al 70%, confermando i problemi dalla linea della carità, dove anche un esterno come Williams non riesce a metterne due di fila.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

E’ rimasta solo Caserta a far compagnia alla Consultinvest all’ultimo posto della classifica, dopo la vittoria al fotofinish di Capo D’Orlando sul campo di Cremona, con i siciliani che nei prossimi due turni affronteranno in casa prima Avellino e poi la stessa Caserta, in due match che la potrebbero allontanare dalla Vuelle prima dello scontro diretto in programma all’Adriatic Arena alla settima giornata, ma che Victoria Libertas ci dobbiamo aspettare nel prossimo futuro? Arriverà almeno il cambio di Crow o la società deciderà di andare avanti con una rotazione corta di soli otto uomini? Sarà decisivo il consulto con il Prof. Zini in programma nel pomeriggio, che dovrà valutare se il ginocchio di Nicholas avrà bisogno di un intervento per ritornare al top o se basterà solamente una terapia adeguata per rimetterlo in sesto, in ogni caso il numero 23 biancorosso non sarà disponibile in tempi brevi e affrontare le prossime giornate con una rotazione risicata non sarebbe una scelta saggia, a meno che in Largo Ascoli Piceno stiano pensando di effettuare nel giro di poche settimane scelte ancora più drastiche, con il possibile esonero di Dell’Agnello e/o il taglio di qualche rookie che non sta convincendo, con il nome di Reddic sempre in pole position, date le condizioni fisiche precarie di Juvonte che a sei mesi dall’operazione al ginocchio è ben lontano dall’essere al top della forma. Il “tesoretto” nelle casse biancorosse consentirebbe di sparare un solo colpo per adesso e un’operazione di mercato verrebbe a costare almeno 40.000 euro tra tesseramento (12.000) e ingaggio per i prossimi sei mesi, ma il campionato non si fermerà ad aspettare la Vuelle e suoi problemi e affrontare la seconda parte del girone d’andata, onestamente più abbordabile della prima, con un record di zero-otto (ricordiamo che le prossime due trasferte saranno a Sassari e Milano) rischierebbe di tagliar fuori già a novembre la Vuelle dalla corsa verso la salvezza, in società vogliono già alzare bandiera bianca o cercheranno di dare un segnale all’ambiente con una mossa di mercato immediata? Aspettiamo fiduciosi……

DAGLI ALTRI PARQUET

In attesa del posticipo tra Avellino e Milano, Sassari rimane da sola al primo posto dopo la bella vittoria colta dagli uomini di Sacchetti sul parquet di Roma, prossima avversaria della Vuelle, successi casalinghi netti per Brindisi su Trento e di Cantù su Bologna, mentre Venezia regola nel finale Varese in una partita ad alto punteggio, Capo D’Orlando conquista i primi due punti espugnando il campo di Cremona che ha fallito con Vitali il tiro del supplementare, mentre Pistoia espugna il parquet di Caserta lasciando i campani a quota zero insieme a Pesaro.

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