Come Pesaro Studi divenne gigante

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4 novembre 2014

Il logo di Pesaro Studi (foto Danilo Billi) davanti all'entrata

Il logo di Pesaro Studi (foto Danilo Billi) davanti all’entrata

Stefano Giampaoli*

PESARO – In questi giorni, è esplosa la notizia bomba sulla possibile chiusura di Pesaro Studi. Come una robusta quercia, Pesaro Studi aveva attecchito le sue radici nella nostra città. E’ cresciuta pian piano. Prima con il Corso di Tecnologo del Legno (finanziato dai fondi europei) e poi, il 3 novembre 1997, con il primo Corso di Diploma Universitario di Consulente del Lavoro: 60 iscritti. La sede era presso la Scuola Media Leopardi. Era nata (costituita) in data 30 aprile 1997 (Presidente dell’Associazione è istituzionalmente il sindaco del Comune di Pesaro). Era nata per la necessità di provare a relazionare meglio gli studi universitari a quelle che sono le dinamiche reali del territorio, promuovendo e sostenendo l’istituzione di corsi universitari e post-universitari, finalizzati ad un più diretto inserimento in attività lavorative. Si disse che l’Università di Urbino aveva messo tenda a Pesaro. A tenere a battesimo il nuovo nato c’erano il sindaco Oriano Giovanelli, i rappresentanti degli enti fondatori, il preside della Facoltà di Giurisprudenza Gustavo Pansini, ed il collega Mauro Magnani, preside della Facoltà di Scienze matematiche e fisiche naturali. L’ambizione era quella di creare, attraverso Pesaro Studi, un polo universitario pesarese distaccato da Urbino. Se il padre di questo polo era il Comune di Pesaro, la madre era rappresentata dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Nel 1999 Pesaro Studi si trasferì al piano terra dell’attuale sede di Villa Marina. Per l’occasione venne attivato il Diploma Universitario in Tecnica Pubblicitaria della Facoltà di Sociologia. Presso la nuova prestigiosa sede venne trasferito, dal Campus scolastico, il Centro di Biologia Ambientale “settore studi e ricerca delle acque”. Nel 2000 ci furono i primi 16 diplomati del Corso di Formazione di Tecnologo el legno. Venne attivato il Corso di Diploma di Ingegneria Logistica e della Produzione con la collaborazione dell’Università di Ancona. Nell’anno accademico 2001/2002, a seguito della riforma universitaria, i diplomi si trasformano in lauree triennali di primo livello. Muore il Rettore Carlo Bo e gli subentra il professor Giovanni Bogliolo. Nel 2002 vengono attivati due nuovi corsi di laurea: “Pubblicità per le Organizzazioni” (Specialistica biennale) e “Lingue e Civiltà Orientali” (triennale). Il 2 ottobre 2002 vengono consegnate le prime lauree triennali in “Comunicazione pubblicitaria” dalla commissione presieduta dalla Prof.ssa Lella Mazzoli. Inizia il boom delle iscrizioni per lingue e civiltà orientali; i giovani si apprestano ad imparare il cinese e l’ambasciatore cinese fa visita a Pesaro Studi.

Il 2003 è l’anno dell’ampliamento della sede; con la ristrutturazione del 1° piano la superficie passa da 1500 mq a 3000 metri quadrati. Nel giugno di quell’anno ci furono i primi laureati in Ingegneria (Ing. Annalisa Giorgini e Ing. Alberto Parisi). Nel Corso di Lingue e Civiltà Orientali si comincia a parlare arabo. Cominciano i primi scricchiolii finanziari; la Camera di Commercio dice no ad un aumento del proprio contributo di ulteriori 30.000 euro.

Nell’anno accademico 2004/2005 Oriano Giovanelli lascia la presidenza al nuovo sindaco Luca Ceriscioli; Pesaro Studi è diventata gigante e festeggia il millesimo studente iscritto. Nel 2007 i corsi raggiungono il loro apice con il massimo degli scritti (1.200) e l’attivazione del corso triennale in “Scienze Infermierstiche”.

Con l’anno accademico 2008/2009 inizia il lento declino associativo. L’economia frena e gli enti associati cominciano a sentire il peso degli oneri contributivi in favore dell’Associazione. I sodali di allora erano: Comune di Pesaro, Provincia di Pesaro e Urbino, Fondazione Cassa di Risparmio, Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, Assindusria di Pesaro e Urbino, Confcommercio, Confartigianato, Banca delle Marche, Banca di Pesaro, Banca Popolare dell’Adriatico, Fondazione Biesse, Aspes S.p.A..

Oggi Pesaro Studi, che nel 1997 sembrava poter attecchire profondamente nel tessuto cittadino e diventare come una quercia secolare, è fortemente ammalata.

*Responsabile comunale di Pesaro Studi fino al 2006

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