Quel cespuglio di piazza Italia diventato casa dei senzatetto. Tante domande, nessuna risposta

di 

4 novembre 2014

LETTERA APERTA DI UNA CITTADINA FANESE

E’ dallo scorso Luglio che mi trovo a vivere e segnalare alle Autorità di Competenza un episodio veramente increscioso, che dovrebbe far riflettere noi tutti.

All’interno della siepe di oleandri di fronte all’ingresso del mio ufficio (in Viale Italia, di fronte alla piazza, in posizione piuttosto centrale ed in quartiere residenziale) periodicamente viene allestito un rifugio notturno di uno o più senzatetto, evidentemente al sicuro da sguardi indiscreti nella penombra della siepe. Cuscini, coperte, vestiti, zaini, pezzi di cartone, bottiglie di plastica e sacchetti vuoti sparpagliati in giro… e cattivo odore. Questo lo scenario che ormai da mesi si presenta sempre più di frequente.

Il cespuglio "albergo" di PIazza Italia

Il cespuglio “albergo” di PIazza Italia

Tutte le volte sono state allertate tempestivamente le Autorità Competenti.

La prima volta, lo scorso 29 Luglio, dopo la segnalazione i Vigili Urbani si sono recati sul posto per i rilevamenti e successivamente ASET ha provveduto alla rimozione degli oggetti abbandonati. Da parte nostra, abbiamo provveduto a sfoltire la siepe per cercare di limitare le zone da utilizzare come nascondiglio.

Secondo episodio, lo scorso 24 Settembre: tempestivamente avvisati i Vigili Urbani, nessuno si è fatto vedere. Né tantomeno ASET. Abbiamo atteso giorni e giorni, e poi abbiamo provveduto noi stessi a rassettare tutti gli oggetti del “giaciglio di fortuna” e lasciarli quantomeno recuperare il giorno della raccolta indifferenziata. Nel frattempo abbiamo provveduto a tagliare ulteriormente la siepe di oleandri.

Ultimo episodio ieri, 3 Novembre: la situazione si è ripresentata secondo le medesime modalità. Anzi, il materiale abbandonato è aumentato (oltre al cattivo odore, purtroppo). Come sempre abbiamo avvisato subito i Vigili Urbani, ma ad oggi non abbiamo avuto il minimo feed-back. Ieri sera, attorno alle 22.00, la proprietaria dell’immobile ha visto due clochard che dormivano nel “rifugio” all’interno della siepe ed ha avvisato le Autorità. Nessuno si è fatto vivo.

Stamattina la situazione è invariata, anzi è stata allestita anche una piccola tenda con delle coperte.

Un segno, questo, che dovrebbe farci riflettere sul livello di degrado che stiamo raggiungendo.

Un dramma umano che cresce, di giorno in giorno, diventando così evidente anche nella nostra città (che non è certo una metropoli): il disagio di qualcuno, che non sapendo dove andare, si rifugia all’interno di una siepe… D’altro canto anche il disagio di chi, come me, reca sul posto di lavoro e si trova di fronte uno scenario simile. Se da una parte c’è la pietà verso chi evidentemente è alla ricerca di riparo, dall’altra c’è il MALESSERE del cittadino che non si sente più tutelato.

Il letto di fortuna dei due senzatetto

Il letto di fortuna dei due senzatetto

Vorrei pertanto rivolgerVi due domande:

1. Cosa deve fare un cittadino, più di segnalare questi episodi alle Autorità Competenti?

2. Cosa pensate di fare VOI, per tutelare NOI cittadini?

Il momento socio-economico è difficile: il lavoro scarseggia, il disagio sociale dilaga, il malcontento aumenta…. L’assenza totale delle istituzioni a tutela del Cittadino è veramente pericolosa in un simile contesto, perché l’esasperazione può fomentare comportamenti intolleranti e xenofobi. Spero dunque che prendiate provvedimenti, prima che la situazione sfugga ulteriormente di mano.

Grazie per l’attenzione.
Letizia Conter

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>