Bioedilizia, come riutilizzare le acque piovane? Se ne parla in un convegno il 7 novembre al savoy

di 

5 novembre 2014

PESARO – Aziende, università e amministrazioni locali si confrontano sul recupero dell’acqua con scelte tecniche avanzate
La seconda vita dell’acqua
Il recupero delle risorse idriche è il primo requisito per alleggerire le bollette e aumentare la qualità del “costruito”. Il cammino delle acque che escono dalle aziende, o che scendono dai nostri tubi di casa è cambiato, impianti specifici consentono di ridurre l’impatto ambientale e quindi l’inquinamento.
Di questo si parlerà nel Convegno organizzato dalle aziende Starplast di Sassocorvaro e Riccini di Perugia, il 7 novembre all’hotel Savoy di Pesaro. Crollano, infatti, i prezzi dei materiali edili e contemporaneamente giungono incoraggianti segnali dal settore dell’edilizia green, con una crescita del 10%. È ciò che affiora dal monitoraggio trimestrale effettuato dall’Osservatorio prezzi di “Edilizia e Territorio”.
Nella abitazioni civili, per un consumatore medio, grazie al recupero dell’acqua piovana, si può indicativamente stimare un risparmio anche del 50% del fabbisogno giornaliero di acqua potabile (che corrisponde ad una richiesta variabile tra 150 e 200 litri).

Recuperare le acque meteoriche è il primo passo per avere una casa ecologica ad alto risparmio energetico.

“Il comune di Pesaro già da 10 anni prevede incentivi per la bioarchiettura – sottolinea l’architetto Silvia Santi che sarà relatore del convegno – e il recupero delle acque è il primo classificato nella famiglia dei 6 requisiti necessari per ottenere agevolazioni. Se si rispettano i parametri imposti si può chiedere il 5% in più di superficie netta e accessoria e c’è la possibilità di avere uno sgravio degli oneri di urbanizzazione del 60% a patto che si raggiunga un punteggio prestabilito in base al tipo di intervento, che può essere nuova edificazione, ristrutturazione, demolizione e ricostruzione”.

Una possibilità per risparmiare dunque e far muovere il mercato della ristrutturazione, l’esperimento più grosso a Pesaro è il quartiere residenziale di Villa Fastiggi.

“Siamo nati con lo spirito di innovare e per noi è fondamentale lavorare insieme alle realtà universitarie – ha precisato Stefano Grandicelli, titolare della Starplast srl – “L’ acqua non è un problema ma una opportunità e noi puntiamo su scelte tecnologiche avanzate e finanziamo i progetti di ricerca che costruiscano un futuro nel rispetto delle risorse naturali. Il nostro motto è: risparmia il tuo oro blu.

“Il convegno realizzato con la azienda Starplast è un esempio del percorso di ricerca che la nostra azienda sta facendo – spiega Fabio Riccini AD del gruppo Riccini di Perugia – i prodotti vengono perfezionati, perché i nostri mercati ci chiedono la prima qualità ed il rispetto per l’ambiente, In particolare Svizzera , Austria e Francia”

Al convegno partecipano aziende, università e amministrazioni locali. Marco Maglionico del Dipartimento di Idraulica dell’ Università di Bologna illustrerà le tecniche gestione delle acque meteoriche nelle aree urbane. Verrà presentato, da Claudio Giulietti dello studio SGAI, anche un esempio concreto di trattamento delle acque meteoriche di dilavamento stradale: l’impianto installato a San Lorenzo in Campo. Marco Caffi dell’Ambiente Parco Brescia spiegherà il recupero delle acque per la gestione ecosostenibile delle abitazioni; Andrea Minutolo di Legambiente parlaerà del riutilizzo delle acque piovane e grigie in termini di ecosostenibilità globale. Silvia Giunta proporrà approfondimenti tecnici relativi al recupero acque piovane e grigie previsti dal regolamento di attuazione relativo all’utilizzo delle tecniche di bioarchitettura del comune di Pesaro.

Anche la provincia di Pesaro si era mossa per la riqualificazione edilizia dei vecchi edifici, con l’attivazione di un corso di formazione finanziato dall’Unione Europa per creare una figura professionale specializzata nelle tecniche di valutazione di diagnosi energetica/ambientale (Green Energy Audit) degli edifici, riferita al settore residenziale.

E poi la parola andrà alle aziende chiamate a proporre soluzioni innovative ad alta specializzazione con Roberto Cani Tecnico della azienda Riccini di Perugia, Michele Biagi e Pierluigi Dell’Onte della Starplast di Sassocorvaro.
“Uno dei nostri prodotti di punta è il “Bio Blu” per il recupero delle acque piovane, un sistema brevettato che consente di ottimizzare il consumo dell’acqua di rete – spiega Dell’Onte della Starplast – che assieme al Biogrigio (per il trattamento e riuso delle acque grigie) permette un notevole risparmio in termini di consumi e diminuisce contemporaneamente il quantitativo di acqua scaricata in fognatura”.

L’Evento è accreditato presso l’ Ordine degli Ingegneri Provincia di Pesaro e Urbino con 3 crediti formativi
e dal Collegio Geometri della Provincia di Pesaro e Urbino con 2 crediti formativi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>