Un paese e cento storie: storytelling per valorizzare i nostri borghi e castelli. Una conversazione sul turismo inaugura la decina edizione

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5 novembre 2014

Si è aperta oggi, con una conversazione dedicata alle nuove forme di turismo, in Banca dell’Adriatico (via Gagarin 216), la decima edizione di Un paese e cento storie, il progetto che intorno all’esperienza delle cene in famiglia ha costruito un format per la valorizzazione del territorio apprezzato in tutta Italia, fondato sulle mille sfaccettature dell’intreccio tra storie, luoghi e sapori. Sin dalla prima edizione, nel 2005, si è delineata la vocazione di Un paese e cento storie verso un’accoglienza “diffusa” e “partecipata” – commenta l’ideatrice Cristina Ortolani; e da subito si è imposta come elemento forte del progetto la possibilità di condividere intorno alla tavola, oltre ai sapori tradizionali, anche le storie del territorio.

Una modalità di incontro con luoghi e persone che ha attirato qui un numero crescente di viaggiatori da tutta Italia (oltre 500 gli ospiti a tavola nel 2013), e che ha incuriosito anche molti operatori del settore turistico e della cultura: negli ultimi mesi abbiamo ricevuto richieste per esportare il nostro format in altre province delle Marche e non solo, aggiunge Ortolani: mi hanno contattato anche dalla Sicilia e dal Piemonte.

Belvedere Fogliense Famiglia Binda-Vitri

Belvedere Fogliense Famiglia Binda-Vitri

Presentato in numerose fiere internazionali, ultimo in ordine di tempo il Salone del Gusto di Torino, Un paese e cento storie è stato oggetto di una tesi dedicata a Storytelling e turismo, discussa nello scorso ottobre presso l’Università di Bologna. Insieme con Tonino Pencarelli, professore di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Urbino, Francesco Marmo dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile e con alcuni protagonisti di Un paese e cento storie mercoledì si rifletterà sulle possibilità di ampliamento del progetto, nella direzione delle forme di turismo sostenibili e responsabili. La conversazione, dal significativo titolo A cena col genius loci, sarà aperta dai saluti di Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico, sponsor dell’iniziativa, e conclusa da Vittoriano Solazzi, presidente dell’Assemblea Legislativa Regione Marche.

Un programma nutrito, del quale abbiamo apprezzato particolarmente gli elementi di sostenibilità e radicamento sul territorio, commenta Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico, sponsor di Un paese e cento storie: l’interazione tra una consistente rete di soggetti, tutti impegnati a valorizzare tradizioni e prassi davvero ‘a metro zero’ rappresenta un’applicazione concreta del lavoro sulla memoria che da diversi anni portiamo avanti insieme con Cristina Ortolani e gli altri promotori del progetto.

Al termine, neanche a dirlo, un brindisi accompagnato dai manicaretti delle cuoche di Un paese e cento storie, per un gustoso anticipo delle ghiottonerie che si assaporeranno durante le ene in famiglia.

GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

 

Questi gli altri appuntamenti di Un paese e cento storie: giovedì 6 novembre Aperitivo con Vito, al Blu Arena di Montecchio (ore 18,30); venerdì 7 Storie da mangiare, tutti a cena all’AgriRio di Rio Salso con i produttori di Un paese e cento storie (ore20); sabato 8, dalle 10, A spasso con la Dirce tra borghi e castelli (la passeggiata si concluderà alle 13 con una degustazione al Circolo Arci di Montefabbri) e, alle 20, a cena in famiglia in una delle località aderenti al progetto. Domenica 9 scoppiettante finale a Belvedere Fogliense nel Gran Ballo della Dirce, con musica, danze, assaggi, laboratori per bambini e l’immancabile torta gigante.

Il programma completo di “Un paese e cento storie” 10 è disponibile sul sito www.unpaesecentostorie.it; info: info@unpaesecentostorie.it, prenotazioni allo 347 2219030 (Cristina Pieri – cristina.pieri@viaggieaziende.it) oppure online, dal sito.

Mercoledì 5 novembre, ore 17 – Pesaro, Banca dell’Adriatico (via Gagarin, 216)
A cena col genius loci. Note sul turismo di comunità intorno a “Un paese e cento storie”

Conversazione con
Roberto Dal Mas – direttore generale Banca dell’Adriatico

Vittoriano Solazzi – presidente Assemblea Regionale delle Marche
Tonino Pencarelli – professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese presso l’Università degli Studi di Urbino
Maurizio Davolio – presidente Associazione Italiana Turismo Responsabile

testimonianze
Alice Aiudi – titolare Locanda Montelippo, partner di Un paese e cento storie
Mariagrazia Stocchi – amministratore delegato Bartolucci Francesco srl, partner e padrona di casa di Un paese e cento storie
Francesca Vitali – autrice della tesi dedicata a Un paese e cento storie (Università degli Studi di Bologna, Corso di laurea in Economia del Turismo)

coordina
Cristina Ortolani – ideatrice di Un paese e cento storie

Al termine, brindisi con vini e bevande dei produttori di Un paese e cento storie e con le ghiottonerie delle nostre Cuoche ringraziamo l’Osteria del Baffon di Candelara, che riaprirà per una sera accogliendo gli ospiti della conversazione

Famiglia Marco Paolasso - Montefabbri -foto C. Ortolani

Famiglia Marco Paolasso – Montefabbri -foto C. Ortolani

 

Raccontarsi intorno alla tavola

Una cena per una storia: il galateo delle cene in famiglia

A cena in famiglia. Facile a dirsi, ma al momento di suonare il campanello per accomodarsi in casa di nuovi amici anche i più chiacchieroni sentono la trepidazione dell’incontro.
Ma come funzionano le cene in famiglia? E si va a casa di sconosciuti? Come ci si comporta nel presentarsi alle padrone di casa? Queste sono solo alcune delle domande che i nostri ospiti ci rivolgono più di frequente, sorride Cristina Ortolani: ecco dunque qualche indicazione pratica per mettere tutti a proprio agio, e consentire a ciascuno di vivere al meglio l’esperienza di Un paese e cento storie.

Come funzionano le cene in famiglia? Le famiglie di una ventina di località delle Marche aprono le loro case mettendo a disposizione alcuni posti alla loro tavola; gli ospiti prenotano e si ritrovano in paese, in un luogo indicato sul programma. Importante, per chi abita in zona: si va a cena in una località diversa da quella nella quale si risiede.
L’incontro tra gli ospiti e i padroni di casa avviene la sera stessa della cena; nel punto di ritrovo di ogni paese un responsabile dell’organizzazione raduna gli ospiti di ciascuna famiglia e li presenta ai rispettivi padroni di casa. Et voilà, tutti pronti per la cena.
Sono ammessi anche i bambini? Certo. Anche i più piccoli troveranno nuovi amici della loro età nelle famiglie di Un paese e cento storie: è sufficiente segnalarci la loro presenza al momento della prenotazione.

E devo portare qualcosa? La nostra risposta è di solito “Comportati come quando vai a cena da amici”. No ai “complimenti” o ai formalismi, sì a un dono fatto con il cuore, sia esso un mazzo di fiori, una bottiglia di vino o un piccolo pensiero per la casa. Le “cene in famiglia” sono gratuite, per l’accoglienza degli ospiti le famiglie ricevono attualmente solo un rimborso simbolico. In grande semplicità offrono tempo e attenzione per il bene del loro territorio, scelta che va contraccambiata con altrettanta franchezza e gratitudine.

Insieme con le famiglie ti chiediamo solo di portarci una tua storia da condividere: due righe scritte al volo, una vecchia fotografia, una pagina del diario di guerra di tuo nonno o del libro dei conti dei tuoi avi, una lettera, il tweet che ti ha messo di buonumore o il post che ha sorpreso il tuo cuore. Una storia da raccontare, per rendere ancora più coinvolgente il nostro incontro. Se lo vorrai, la tua storia sarà pubblicata sul nostro sito e negli spazi dei progetti per il recupero della memoria a esso collegati.

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