Rubano un cellulare a un 12enne: i carabinieri lo ritrovano nel giorno del suo compleanno

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5 novembre 2014

Ragazzino con cellulare (foto tratta dal web)

Ragazzino con cellulare (foto tratta dal web)

MONTECALVO IN FOGLIA – L’importanza dell’Arma la si può misurare anche dalle piccole cose. Piccole cose come far tornare il sorriso a un bambino appena 12enne, al quale lo scorso luglio era stato rubato uno smartphone.

Ieri, nella festa delle forze armate e dell’unità nazionale, in tutta Italia si sono svolte celebrazioni e visite alle caserme, ricordando le grande imprese. Molte di esse hanno avuto come sfondo la nostra provincia. Dall’aggressione a Lucia Annibali all’omicidio di Andrea Ferri, per citare le ultime saltate all’onore della cronaca internazionale.

Ma l’Arma ogni giorno è chiamata ad aiutare i più deboli, a intervenire anche nelle stazioni più piccole e lontane dai grandi centri abitati. La storia che vi vogliamo raccontare parte da Montecalvo in Foglia, da un lunedì di luglio e da un bambino che con i propri amici passa il pomeriggio in piscina e, complice l’ingenuità della sua età, lascia il proprio zainetto nello spogliatoio con all’interno un cellulare, non di grande valore, ma il suo primo telefono con le foto e i video scattati con gli amici e qualche app di gioco.

Al rientro, è amara la sorpresa per il ragazzino che si chiede come possa esserci gente così cattiva da rubargli la sua più grande ricchezza materiale: un Samsung Galaxy Trend Plus. Con gli amici, la mamma e i gestori della piscina partono le ricerche nelle vicinanze, ma nulla. Il giorno seguente, più per formalità che per altro, Luca (nome di fantasia), si reca alla stazione dei Carabinieri di Tavoleto per sporgere denuncia. Giorno dopo giorno la tristezza di Luca si attenua, ma non capisce come sia possibile impossessarsi di una cosa appartenente ad altri.

Qualche giorno fa, nel giorno del suo compleanno, la mamma del bambino riceve una telefonate, è il maresciallo Alfredo Severini della stazione di Tavoleto: “Signora, abbiamo ritrovato il telefono di suo figlio!”.

Vicino a lei c’è Luca che appena apprende la notizia ha una luce diversa negli occhi, di felicità per quell’oggetto tanto desiderato e ritrovato. I carabinieri fanno aprire a lui il plico contenete il telefono e con felicità torna a casa più consapevole. Più consapevole delle proprie azioni e che ha trovato un amico prezioso, l’Arma dei Carabinieri.

Per questo, e per i casi più importanti risolti, i migliori auguri di buon lavoro alle forze armate per indagini proficue, per un’Italia più sicura e più bella.

Per la cronaca, il telefono era stato sottratto da un minorenne che si trovava in vacanza, con la famiglia, nel Montefeltro.

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