L’Autorità taglia i pedaggi, lettera del sindaco Ricci: «Incontro urgente per ripensare la rinuncia alla dorsale adriatica»

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6 novembre 2014

Ricci, Ceriscioli e Biancani con Cognolato dentro a Italo

Ricci, Ceriscioli e Biancani con Cognolato dentro a Italo. Un’immagine dell’anno scorso…

PESARO – Matteo Ricci torna alla carica su Italo. «Un incontro urgente e condiviso per ridiscutere la rinuncia di Ntv alla dorsale adriatica, alla luce della recente riduzione dei pedaggi per i treni dell’alta velocità», è la richiesta del sindaco di Pesaro, contenuta in una lettera inviata ai vertici di Nuovo Trasporto Viaggiatori, al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, ai sindaci di Rimini e Ancona, e ai governatori di Marche ed Emilia Romagna. Ntv, nei giorni scorsi, aveva comunicato il suo disimpegno a partire dal 14 dicembre: «Non saranno più effettuati i collegamenti sperimentali con l’Adriatica – recita la nota che si legge nel sito www.italotreno.it-. L’alto costo dei pedaggi ci costringe a concentrare le risorse sulle linee a più alto traffico di viaggiatori». Ma il presidente dell’Autorità Andrea Camanzi ha annunciato, nelle scorse ore, che i costi scenderanno sensibilmente. Passando a 8,2 euro per treno\chilometro, con un taglio del 37 per cento. Un provvedimento, giudicato con favore dal ministro Lupi, che avrà ripercussioni positive anche per Ntv. Di qui, la nuova richiesta del sindaco di Pesaro, che già aveva sollecitato un ripensamento: «Il servizio copre un bacino importante, in termini di lavoro e studio. Ed è rilevante anche dal punto di vista turistico. I numeri su Italo sono stati fin qui interessanti, specie in alcuni periodi dell’anno. E si amplia sempre più il fronte dei viaggiatori mobilitati contro la chiusura della linea. Per questo è necessario un incontro della dirigenza di Nuovo Trasporto Viaggiatori con i territori e con il ministero. Crediamo che abbandonare la dorsale adriatica sia un errore strategico».

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