Volley Pesaro a Orvieto: per Matteo Bertini è avversaria di alto livello. “Ma andiamo per vincere. Sarebbe esaltante fare punti in un campo così ostico”

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7 novembre 2014

Matteo Bertini osserva Battistelli e Bordignon

Matteo Bertini osserva Battistelli e Bordignon

PESARO – Il Volley Pesaro va a vedere se la rupe è inespugnabile, confidando che la partita si gioca (sabato, ore 19) a Orvieto Scalo, a valle e non nel borgo che domina l’area del fiume Paglia, affluente del Tevere. Uno splendido borgo – le cui origine si fanno risalire al settimo secolo avanti Cristo, ma secondo numerosi studiosi era abitato già da tanti anni prima – che prova a farsi largo nella pallavolo femminile. Conquistata, autorevolmente, la promozione in serie B1, la società umbra punta – neppure troppo velatamente – all’immediato bis, alla  serie A2.

“Senza dubbio – conferma Matteo Bertini, allenatore della squadra pesarese – Hanno allestito una squadra molto forte per puntare al doppio salto in due stagioni”.

La Zambelli – importante azienda agricola che ha sede a Canale di Orvieto – ha ingaggiato giocatrici molto interessanti, a iniziare da Fiamma Mazzini, senese che ha scelto la pallavolo e non il basket, palleggiatrice che poteva essere addirittura in A1, con la Savino Del Bene Scandicci, con cui giocava la scorsa stagione, in A2, ma alla panchina ipotizzabile con l’arrivo della ceca Pavla Vincourova, ha preferito il ruolo di titolare in B1. Insomma, poteva alzare per le ex pesaresi Garzaro e Muresan, farà di tutto per infliggere la prima sconfitta al Volley Pesaro. S’annuncia una bella sfida con Isabella Di Iulio.
“E’ vero – conferma Bertini -, sono due ottime palleggiatrici. Entrambe fanno del gioco rapido la loro forza. Credo  che sarà anche una partita a scacchi tra loro due…”.

Non solo Mazzini, però. Orvieto ha tante protagoniste, a incominciare da Serena Ubertini, già compagna di Elisa Mezzasoma a Bastia Umbra.
“Orvieto ha una batteria d’attaccanti davvero notevole. Tutte le ragazze in sestetto fanno un buon lavoro offensivo, ma hanno un discreta panchina, con un paio di cambi che quando vanno in campo danno un contributo importante. Dovremo lavorare bene per limitare il loro potenziale offensivo, che è enorme. Oltre a Ubertini, c’è Jasmine Rossini, giocatrice di livello superiore. E così Valentina Biccheri. Consistente anche il gioco al centro, dove Giulia Kotlar è molto servita anche con combinazioni diverse. Il sistema d’attacco della Zambelli è di alto livello”. Le altre centrali sono Martina Tiberi e Diletta Bigini.

Interpretando le sue parole, presumo che Orvieto non giochi da B1, ma abbia un’impostazione da categoria superiore.
“Sì, giocano da categoria superiore. Il loro gioco è rapido, con tante combinazioni d’attacco che sfruttano bene anche le seconde linee. A muro sono abbastanza fisiche, fanno sentire i centimetri. La Zambelli è formazione di alto livello”.

Ricezione e difesa?
“In difesa sono una buona squadra. In ricezione vanno tenute sotto pressione, come ha fatto Firenze sette giorni fa che ha cercato i loro punti deboli. Attenzione, però: chi riceve non è scarsa, ma qualche problema lo ha. Come in tutte le partite, più che in altre partite, la battuta sarà un fattore determinante. Con la battuta si può limitare la loro velocità, e quindi anche le combinazioni offensive, facendoci essere più pronte nel muro-difesa. Quando riusciamo a difendere bene e a murare, anche senza fare punti diretti, siamo una squadra che in contrattacco può fare male alle avversarie. Dovremo mettere sotto pressione la loro ricezione”.

La sua risposta ci consente di entrare in un tema che volevamo affrontare con lei: nelle tre partite disputate finora, avete totalizzato 24 muri, 8 a gara (2,18 a set, negli 11 giocati). Potrebbero sembrare pochi, visto il vostro valore, ma toccate tutto, raramente consentite agli attacchi avversari di passarvi, di cadere a terra.
“Magari non facciamo tanti punti, ma siamo molto ordinate. Lo si capisce dalle tante difese. Ora è vero che siamo brave in difesa, ma ci riesci solo se sei ordinato a muro. E’ una prerogativa della nostra squadra che ci consente di toccare gli attacchi avversari, di sporcare tanti palloni e di giocare rapido. Una caratteristica che dobbiamo tenere per tutto il campionato”.

Scusi il trionfo dell’ovvietà: loro sono forti, ma il Volley Pesaro va a Orvieto per vincere, mantenere il primato e allungare su un’avversaria temibile in chiave futura.
“Vogliamo vincere e preservare l’imbattibilità, ma loro faranno altrettanto, soprattutto dopo la sconfitta patita a Firenze. Le grandi squadre non sbagliano mai due partite consecutive. Ci attende una gara che – credo – sarà giocata punto a punto, aperta a tutti i risultati. Una appuntamento molto importante, per noi e per loro. Dovessimo espugnare Orvieto facendo bottino pieno, la Zambelli finirebbe a 6 punti di distanza, dopo 4 giornate. E’ vero che la stagione è solo all’inizio ed è molto presto per parlare di classifica, ma un vantaggio così importante ci farebbe bene a livello emotivo e allo stesso tempo metterebbe tanta pressione sulle umbre. A livello psicologico sarebbe esaltante fare punti in un campo sicuramente ostico”.

Come è andato il lavoro settimanale? Come stanno le ragazze?
“Tutto bene, abbiamo recuperato al meglio anche Diletta Sestini, che domenica scorsa, contro Rieti, era ancora alle prese con un po’ di  influenza. E’ stata una settimana di ottimi allenamenti, la squadra sta crescendo. Ci sono tutte le premesse per un’ottima gara”.

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