Il commissario straordinario Idv Lucchetti detta i tempi: “Rafforzare la presenza nel centrosinistra”

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8 novembre 2014

Simone Luchetti

Simone Luchetti

PESARO – “Il primo obiettivo che mi pongo in questa è ricostruire la base del partito. A livello regionale Italia dei Valori ha due figure molto importanti che vivono e operano nel territorio, Luca Acacia Scarpetti consigliere in Regione e la responsabile dell’organizzazione Idv Marche, Ninel Donini, candidata alle ultime elezioni europee. Però è proprio dalla base che il nostro partito deve ripartire, riavvicinando e stimolando tutte quelle persone che hanno voglia di impegnarsi in modo costruttivo con l’Italia dei Valori a beneficio di tutta la provincia di Pesaro Urbino”. Con queste parole si è presentato il nuovo commissario straordinario dell’Italia dei Valori Simone Luchetti, nominato dopo le dimissioni di Salvatore Menditti. “Lo ringrazio – ha proseguito Luchetti – per l’attività svolta sul territorio. Ora l’intento è quello rafforzare il dialogo politico con il Pd e le forze del centrosinistra, dove l’Idv per sua natura si colloca. Un dialogo che porteremo avanti nella piena coscienza dei nostri limiti ma con altrettanta fierezza e fermezza nel rispetto dei nostri valori e ovviamente nel pieno rispetto dell’interlocutore. La nostra volontà e’ rafforzare la nostra presenza nel centrosinistra e contemporaneamente rafforzare il centrosinistra stesso fornendo alle altre forze politiche una collaborazione leale e costruttiva”. Particolare attenzione è stata rivolta al mondo del lavoro. “Anche in questa provincia ci sono state diverse acquisizioni di aziende da parte di proprietà straniere. Dobbiamo far in modo che le Marche non diventino soltanto un outlet dove acquisire marchi prestigiosi e know-how ed avere in cambio soltanto licenziamenti”, ha detto ancora Simone Luchetti. Tra gli argomenti affrontati anche la tutela del paesaggio e dei beni culturali. “In questa terra c’è un patrimonio immenso da valorizzare. Non solo Urbino, un’eccellenza di carattere mondiale, ma molti altri centri magari meno conosciuti, che se messi in rete attraverso un sistema maggiormente incisivo di promozione turistica, potranno produrre ulteriori benefici per il territorio”.

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