Riconoscimenti Avis per i donatori, il grillino Nicola Magi: “L’ex sindaco Claudio Formica non si è fatto premiare dal sottoscritto”

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9 novembre 2014

Nicola Magi*

MONTELABBATE – In data odierna, domenica 9 novembre 2014, ho con molto piacere partecipato alla premiazione dei “super donatori” della provincia di Pesaro e Urbino. Una festa doverosa nei confronti di cittadini che hanno donato per 100 volte nella loro vita il sangue. Ho assistito a bellissimi discorsi sull’atto della donazione GRATUITA , sul fare il bene fine a se stesso, che condivido al 100%. Purtroppo, però, come sempre la Politica riesce sempre a mettere il cappello su ogni cosa per i propri interessi, rovinando e sfruttando la maggior parte dei donatori che vogliono solo fare del bene.

L’Avis di Montelabbate aveva 2 donatori da premiare. Uno di questi è il signor Claudio Formica, ex sindaco di Montelabbate. Quest’ultimo non ha voluto farsi premiare dal sottoscritto, ripudiando di fatto l’autorità che rappresento: tutto il Comune di Montelabbate.

Io, l’amministrazione comunale tutta, rappresentiamo la cittadinanza, che gli piaccia o no.

Ma ritengo ancor più grave il comportamento dell’Avis provinciale che ha permesso e avallato questo comportamento.

Di fatto, durante la premiazione del comune di Montelabbate ho premiato solo un donatore e mentre aspettavo il secondo nominativo, mi hanno detto che avevo finito.

Di questo fatto il presidente dell’Avis di Montelabbate non è stato nemmeno avvisato.

Allora qui decadono molti discorsi fatti all’ingresso. Belli, ineccepibili come sempre, ma poi nei fatti è sempre così: solo IPOCRISIA.

Anche nell’Avis c’è la politica, ma rimane sempre con la lettera minuscola.

Soprattutto decade la gratuità dell’atto di donazione. Serve forse a qualcuno per mantenere un certo consenso elettorale?

Se l’Avis dice che la politica non c’entra, perché CLAUDIO FORMICA non si è fatto premiare dal Vice-Sindaco di Montelabbate?

Perché l’Avis di Montelabbate non è stata avvisata?

Perché alla richiesta di essere premiati per primi a seguito di altri impegni, siamo stati premiati tra gli ultimi?

Perché l’Avis provinciale ha avallato la richiesta di un semplice cittadino, premiando per ultimo Claudio Formica?

Forse non era un semplice cittadino.

Quello che è successo oggi di certo non è una questione di vita, ma mi fa capire che l’ipocrisia la fa ancora da padrone.

Faccio anche una proposta: l’Avis provinciale se vuole veramente dimostrare che la politica non c’entra allora potrebbe prevedere un regolamento che vieti agli esponenti politici di ricoprire cariche direttive all’interno delle Avis locali, provinciali, regionali, eccetera.

Altrimenti sono solo parole e io non credo più alle parole.

*Vicesindaco di Montelabbate

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