Profughi a Pesaro, Forza Nuova subito protesta: “Basta accoglienza-business, si aiutino gli italiani”

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10 novembre 2014

Striscione di Forza Nuova: "Stop accoglienza business"

Striscione di Forza Nuova: “Stop accoglienza business”

PESARO – Non si è fatta attendere la reazione di Forza Nuova in seguito all’arrivo a Pesaro di 30 profughi di varia nazionalità che sono stati alloggiati presso l’Hotel Principe. Il movimento ha infatti annunciato per mercoledì sera una contestazione proprio sotto la struttura che ospita gli immigrati, in viale Trieste, 180.

“FN ritiene uno scandalo che decine di clandestini giunti con aereo e pullman gran turismo dalla Sicilia vengano alloggiati in un lussuoso albergo sul lungomare di Pesaro – afferma in una nota stampa Christian Sanchini, portavoce del movimento – senza contare i rischi sanitari e di sicurezza che ne conseguono, in quanto non esistono controlli di alcun genere. FN contesterà a Pesaro, come in ogni altra città d’Italia, chiunque accetterà di accogliere immigrati e intascare così risorse che lo Stato sottrae agli italiani in difficoltà. Per questo mercoledì sera dalle 18 i nostri militanti protesteranno di fronte all’Hotel Principe, non contro gli immigrati, come qualcuno strumentalmente vorrebbe far credere, ma contro chi specula facendo affari con la piaga dell’invasione. È giunto il momento di sfatare il mito dell’accoglienza solidale e disinteressata, perché dietro questa ipocrita facciata si nasconde un giro d’affari milionario grazie al quale privati, partiti ed associazioni si arricchiscono alle spalle degli degli italiani, che continuano a vedersi defraudati dei diritti fondamentali come quello della casa. 35 euro al giorno esentasse – prosegue Sanchini – questo è quanto si percepisce dallo Stato per ogni immigrato alloggiato, una vera e propria industria immigrazionista dove più clandestini arrivano, più soldi si fanno. La maggior parte dei 30 presunti profughi alloggiati all’Hotel Principe proviene da Paesi in via di sviluppo dove non ci sono conflitti, come il Bangladesh, vengono quindi in Italia perché solo qui possono essere mantenuti a spese dei contribuenti in comode strutture vacanziere. A Pesaro abbiamo padri di famiglia che non riescono più a garantire il pane ai propri figli, famiglie in mezzo a una strada, decine di italiani disoccupati e sfrattati bussano ogni giorno alle porte dei servizi sociali e non ottengono risposta, mentre ogni sorta di privilegio viene concesso a chi giunge in Italia da clandestino, inclusa una scandalosa paghetta di 75 euro mensili”.

“Non possiamo accollarci tutte le miserie del mondo – conclude Sanchini – specie in questo drammatico momento per l’economia italiana, quindi le istituzioni devono destinare tutte le risorse disponibili a favore dei cittadini italiani, così come avviene in ogni nazione degna di tale nome. E se i proprietari dell’albergo Principe sono desiderosi di aiutare chi è ridotto alla fame, possono trovarne a centinaia tra i pesaresi, che li ospitino gratuitamente nella loro struttura. Prima gli italiani, basta accoglienza business!”.

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