Volley Pesaro, Isabella Di Iulio: “Sono pignola come il mio allenatore: voglio migliorare il mio gioco e vincere il campionato!”

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10 novembre 2014

PESARO – Isabella Di Iulio, mani fatate, ma all’occorrenza dure, per guidare dal campo il Volley Pesaro. Mani fatate per mettere le proprie compagne nelle condizioni migliori per fare danni in campo avverso. Dure, per essere protagonista diretta con servizi vincenti e muri. L’ha imparato, a proprie spese, la Zambelli Orvieto, caduta (anche) sotto i colpi (7 punti) della regista abruzzese, dolce e gentile come la sua terra, all’occorrenza dura come la vita di tanta della sua gente.

Raccontando – con l’intervista a Matteo Bertini – l’esaltante vittoria in Umbria, abbiamo imparato che Isabella è molto pignola. Un complimento a un ingrediente indispensabile per crescere, nello sport come nella vita.

Ci sono atleti che hanno talento e lo sprecano, dimenticando che devono coniugarlo con l’impegno quotidiano, con la voglia di migliorare, con l’ambizione che induce ai sacrifici. Ce ne sono altri, Isabella Di Iulio è fra questi, che, benedetti dalla divinità dello sport che ha regalato loro talento, lavorano per farlo lievitare, come una torta che non è solo bella ma anche buona.

“E’ vero, sono pignola – conferma la regista – ma lo è anche il mio allenatore. E mi fa piacere. Quando sono arrivata a Pesaro, gli ho detto che voglio allenarmi sempre. Matteo mi ha preso in parola, comprendendo le mie esigenze, dimostrando da subito grande disponibilità. Ci alleniamo tanto, praticamente tutte le mattine, trovando ogni occasione per fare lavoro tecnico. Fra me e lui c’è grande collaborazione”.

Quali sono gli aspetti del suo gioco che vuole migliorare?
“Non c’è qualcosa di particolare. Fondamentalmente sono pignola in tutto. Ho letto l’intervista in cui Matteo Bertini parla anche del muro. Ecco, vorrei rendere più efficace la mia presenza a muro. E migliorare la tecnica del palleggio e altri fondamentali, anche di quelli in cui – come la difesa – sembra scontato che risponda in maniera positiva. Sono convinta che sia migliorabile ogni aspetto del mio gioco, dalla distribuzione della palla alla lettura tattica delle partite. In sintesi, non devo migliorare solo in qualche aspetto, io voglio migliorare in tutto!”.

Così giovane, così professionale, così attenta al presente e al futuro.
“Sì, voglio crescere tecnicamente per essere migliore in ogni situazione, giorno dopo giorno, anno dopo anno”.

La giocatrice abruzzese al servizio, spesso vincente (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

La giocatrice abruzzese al servizio, spesso vincente (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

Intanto, avrà notato che abbiamo scritto che la sua prestazione a Orvieto, con grande distribuzione nel gioco e 7 punti, frutto anche di tre muri e due battute vincenti, è tanta roba per la il Volley Pesaro…
“E’ un qualcosa in più. Non ci sono dubbi: un palleggiatore che segna anche punti dà una mano alla squadra”.

Non conoscevamo le sua qualità al servizio, evidenziate dal suo allenatore dopo la gara casalinga con Rieti in cui le aveva assegnato il ruolo di leadoff, di prima in battuta. In alcune partite, le sue battute sono risultate fondamentali.
“Non vi nascondo che con Matteo abbiamo parlato della mia battuta abbastanza incisiva. Ma non nego che a Orvieto avrei potuto fare meglio. Non intendo dire più ace, ma commettere meno errori. Qui emerge il mio essere pignola: avrei potuto evitare alcuni errori. In particolare, è accaduto che l’allenatore aveva dato un’indicazione e il mio errore è stato fare una battuta diversa… Però, è vero che si conta sul mio servizio”.

I complimenti del suo allenatore, e quelli delle compagne. La scorsa settimana, in una doppia intervista a Sara Zannini e Valentina Bellucci, parlando dell’ottima difesa di squadra, il libero anconetano aveva spiegato che il merito era del lavoro di tutte, chiedendomi: “Non so se ha visto le difese di Isabella Di Iulio?”.
“Mi fa piacere che le compagne abbiamo questa considerazione. Detto da un libero, poi… Significa che c’è fiducia reciproca. Siamo una squadra che ama difendere, che difende insieme. Lavoriamo molto in questo fondamentale, ma anche sulla tattica di difesa e sulla correlazione con il muro. I risultati nascono anche da questo impegno quotidiano”.

Avete vinto quattro partite, spesso giocando molto bene. La sensazione – vista da fuori – è che dobbiate migliorare l’intesa tra lei e le centrali, che comunque fanno un lavoro enorme in difesa. A Orvieto, Salvia e Sestini hanno toccato quasi tutti gli attacchi umbri.
“L’intesa si può migliorare, sempre. Puoi farlo allenandoti ogni giorno insieme. E’ inevitabile che a inizio campionato l’intesa lasci un po’ a desiderare, ma l’affiatamento cresce con il passare del tempo. Sono convinta che possiamo migliorare non solo in questo aspetto del gioco, ma anche negli altri fondamentali e nella chimica di gruppo. Credo altresì che ci sia un aspetto che considero fondamentale per le sorti della nostra squadra: quando si gioca a un buon livello, migliorare significa mantenere questo livello, evitando che una prestazione ottima rimanga un episodio sporadico. La grandezza di una squadra è giocare sempre ad alto livello, senza alti e bassi”.

La stagione è ancora lunga, ma lei, nella prima intervista concessa dopo la firma del contratto che la lega al Volley Pesaro, mi disse che era qui per vincere. Finora le risposte sono molto positive, visto che avete affrontato due trasferte importanti – a San Giustino e Orvieto -, vincendole, e siete prime in classifica.
“Molto positive! Quattro partite e altrettante vittorie, anche se non siamo a punteggio pieno, ma il punto l’abbiamo lasciato a Orvieto, a una squadra di valore. Per adesso, tutto bene, sperando di continuare su questa strada, perché – lo ribadisco – ho scelto Pesaro per vincere. L’ho detto in estate, non mi tiro indietro oggi: voglio vincere il campionato!”.

Isabella conferma di essersi ambientata bene. E con lei anche Pina, la sua gatta che – parola di Martina Bordignon – si trova molto bene a Villa Fastiggi.
“La mia gattina ha trovato un paradiso… In verità ha bisogno di poco per stare bene, non dà guai e soprattutto è coccolatissima da Martina e da Gaia Concetti, le mie coinquiline. Non poteva esserci ambiente migliore, per me, ma anche per la mia gatta”.

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