San Lorenzo in Campo, il gruppo di minoranza “Progetto Comune” risponde al sindaco: “Sulla scuola vogliamo risposte concrete”

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11 novembre 2014

SAN LORENZO IN CAMPO – “Sulla scuola vogliamo risposte concrete”. Così risponde al sindaco di San Lorenzo in Campo il gruppo di minoranza Progetto Comune in una nota che continua così:

Non capiamo a cosa si riferisca il sindaco Dellonti quando parla di bisogno di visibilità. Non siamo certo noi a pubblicare ogni giorno articoli sui giornali e propagandare qualsiasi cosa, anche quelle di normale amministrazione, e non siamo certo noi a cercare il consenso facile sui social network: a noi interessa soltanto sviluppare e far crescere San Lorenzo nel modo migliore possibile, con le normali modalità di azione di una minoranza”. Così riferiscono i rappresentanti della lista di minoranza “Progetto Comune” in una nota condivisa che vuole tornare ad affrontare il nodo scuola.

“Abbiamo sempre ritenuto che una scuola nuova fosse meglio della ristrutturazione di un edificio che conta, ormai, più di 70anni e per questo, avevamo chiesto con quale criterio fosse stata stabilita la cifra di 950 mila euro per l’intervento, domandando anche se questi soldi sarebbero bastati ad adeguare l’edificio sismicamente. Alla domanda, durante il consiglio, ci è stato assicurato che erano stati fatti tutti i dovuti conteggi peccato, poi, che non esistano i documenti di riferimento”.

“Non soltanto, ma – continua la nota – nella cifra totale era necessario conteggiare anche le spese per lo spostamento a lungo termine dei bambini e del personale, per l’adeguamento dei bagni e per garantire un servizio mensa adeguato anche nel periodo di attesa. Sempre nello stesso consiglio ci è stato risposto che il conteggio era totale, ma anche in questo caso la verifica non è stata possibile”.

Conclusione: “Che il Consiglio comunale sia stato scambiato per un palcoscenico dal quale prendersi applausi sapendo bene che poi difficilmente i cittadini andranno a verificare l’autenticità delle cose dette? Forse al sindaco piacerebbe amministrare senza una minoranza di opposizione, ma non è possibile e, dunque, farebbe bene a rassegnarsi senza perdere ogni volta le staffe, come successo per la vicenda della gestione dell’arrivo dei rifugiati gestita, a nostro parere, in malo modo soprattutto nel momento in cui, ad alcuni cittadini che hanno provato a criticarlo, è stato risposto senza mezzi termini. Non si possono informare i cittadini tramite social di eventi così importanti non assumendosi alcuna responsabilità e scaricando tutte le colpe su un privato, che, per altro, non ha infranto nessuna legge. Ad onor del vero va inoltre aggiunto, per chiarire la vicenda “rifugiati”, che il bando per l’individuazione delle strutture ricettive adatte allo scopo risale ai primi di agosto e che, dopo l’accettazione delle domande pervenute da parte dei privati, la prefettura ha chiesto ai singoli Comuni, quindi anche a quello di San Lorenzo, la verifica sul tipo di ricettività e dei posti letto e il nostro Comune ha addirittura risposto specificando che la struttura era troppo lontana e poco raggiungibile rispetto al centro storico. Quindi il sindaco non può dire ai cittadini che non sapeva di una probabile collocazione di immigrati nel nostro territorio. Invece di informare correttamente i cittadini al fine di favorire un minimo d’integrazione sociale, ha preferito creare allarmismo e favorire l’intolleranza fra i laurentini oltre ad aver sottoposto i proprietari della struttura ad un inutile linciaggio mediatico…”. Firmato il gruppo di minoranza Progetto Comune.

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