Domenica le elezioni dei Consigli di quartiere, Ricci: “Grande occasione di partecipazione”

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12 novembre 2014

Biancani, Ricci e Vimini

Biancani, Ricci e Vimini

PESARO – Conto alla rovescia per le elezioni dei Consigli di quartiere, in programma domenica 16 novembre. Sono 210 i candidati, in 120 saranno eletti. La novità è il premio di maggioranza, che assegnerà il 60 per cento alla lista vincente (pari a sette consiglieri, ndr). Gli altri cinque saranno ripartiti tra le altre liste. Un meccanismo che corregge il proporzionale puro della scorsa tornata elettorale. Si vota dalle ore 9 alle 19, muniti di tessera elettorale e di un documento di riconoscimento, nelle dieci sedi individuate, a cui sono abbinate le classiche sezioni elettorali (tutte le informazione nel sito del Comune, www.comune.pesaro.pu.it, alla voce ‘organismi di rappresentanza del territorio’, ndr). “E’ una grande opportunità di partecipazione – ha spiegato il sindaco Matteo Ricci -. Centinaia di potenziali consiglieri hanno scelto di mettersi a disposizione del proprio quartiere gratuitamente. Un comportamento che denota grande senso civico e attaccamento alla città. I Consigli sono importanti come soggetto di riferimento, per i piccoli problemi come per i grandi. Avere un radicamento così costante e profondo aiuta il Comune a governare meglio, agevola il dibattito democratico tra forze politiche. Ci auguriamo che domenica migliaia di pesaresi scelgano le liste e i candidati ritenuti più appropriati. Ma l’importante è andare alle urne”. Il sistema di voto ricalca quello delle elezioni nei Comuni sotto i 15mila abitanti. “Già dagli anni Settanta – ha osservato l’assessore Andrea Biancani – il Comune aveva istituito i consigli. Ma nel 2009 le vecchie circoscrizioni sono state eliminate per legge, nei centri sotto i 100mila abitanti. Nonostante ciò, il Comune ha modificato il proprio statuto, per consentire la cittadinanza attiva su base volontaria. Siamo stati tra i primi a fare una sperimentazione del genere. Dopo cinque anni il mio bilancio è positivo. Dal punto di vista umano, ma anche per i rapporti che i consiglieri di quartiere hanno costruito nei territori. Il Consiglio d non ha poteri deliberativi, ma attraverso il raccordo con l’amministrazione individua le priorità, stimolando le azioni”. Biancani ha ricordato “i due progetti più qualificanti: il ‘patto di quartiere’, che collega realtà e associazioni, attivo nel settanta per cento delle realtà. E il progetto dei ‘volontari del verde’. Che oggi mette insieme 150 persone”. Rispetto alla precedente tornata elettorale “ci sarà più competizione. Solo in tre quartieri c’è una lista unica. Tre quartieri presentano due liste, negli altri se ne contano tre”. Le elezioni coinvolgeranno sessanta volontari, “che lavoreranno gratis, come i futuri consiglieri”. Nel 2009 il voto ha richiamato 6mila persone, con una media dal 7 al 10 per cento degli aventi diritto per quartieri. La punta più alta per il quartiere San Bartolo, capace di toccare il 30 per cento. L’appuntamento è stato rimarcato anche dal vicesindaco Daniele Vimini: “I Consigli sono livelli di confronto, legittimano le scelte e la condivisione. Giusto ripristinarli su base volontaria: quando ci sono meno risorse non si può tagliare sulla partecipazione. L’esperienza dei volontari? Ha funzionato grazie alla spinta dei consiglieri”. Per cui, ha evidenziato il vicesindaco, “i Consigli sono un presidio del territorio indiretto. E uno strumento per mantenere la coesione. A breve partiremo con il progetto per i ‘volontari del patrimonio’, finalizzato al decoro e al mantenimento”.

Modalità di voto. «I Consigli dei quartieri – hanno ricordati i tecnici comunali – sono eletti in un unico turno e a suffragio universale con voto diretto. Ciascun elettore può esprimere uno o due voti di preferenza. Se si scelgono due preferenze, devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. Qualora vengano votati due candidati dello stesso sesso, sarà annullata la seconda preferenza. Non è ammesso votare una lista con indicazione di preferenza per un candidato di altra lista, non essendo consentito il voto disgiunto».

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