Consiglio di quartiere. Insieme per Porto Soria: “Il quartiere dalle più alte potenzialità inespresse”

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13 novembre 2014

PESARO – La zona di Pesaro tra il centro e il colle San Bartolo è forse quella su cui negli anni si è lavorato di più e con progetti importanti a livello cittadino ottenendo risultati spesso minimi rispetto alle premesse. Così Gianpaolo Capozzi, candidato al consiglio di quartiere Porto Soria per la lista “INSIEME per Porto Soria”.

Il quartiere Porto-Soria – continua Capozzi – per entrare nella suddivisione dei quartieri delle prossime elezioni di domenica 16 novembre nasce come zona residenziale benestante, con la particolarità però di inglobare il porto, zona troppo spesso ambiguamente mista tra commerciale, turistica, residenziale e, fino a qualche anno fa anche industriale, per la quale occorrerebbe fare delle scelte più chiare, e Baia Flaminia, lo scorcio paesaggisticamente più bello della città. Da qui nascono le potenzialità mai espresse delle due aree potenzialmente ad altissima vocazione commerciale-turistica (ma troppo spesso la Baia è stata lasciata in balia di se stessa e i commercianti poco aiutati dal contesto) e di progetti faraonici come quelli del porto rimasti arenati per anni. Diventa allora quasi inutile pensare di parlare di programmi su cui lavoreranno le istituzioni dal Comune in su oppure cose fatte e cose no, in questa fase per il quartiere Porto Soria è più importante tornare a essere una comunità, tornare a vivere il quartiere e nel quartiere, senza limitarsi a “usare” i servizi offerti dalle parrocchie o dalle altre realtà associative e aggregative. E’ fondamentale favorire l’apertura di queste realtà aggregative a chiunque voglia avvicinarsi tramite un’attività che il consiglio di quartiere può e deve svolgere per evitare che la zona diventi un semplice quartiere dormitorio, per quanto bello e relativamente ben tenuto.

Ai grandi problemi come quelli della bonifica dell’area dell’ex AMGA, su cui vigileremo, o della pulizia e messa in sicurezza della foce del Foglia, per cui ci batteremo per cercare di evitare disastri come sta accadendo in altre zone d’Italia, ci penseranno probabilmente istituzioni a livelli più alti, restano invece al quartiere e alla buona volontà dei singoli che desiderano mettersi a disposizione della comunità compiti importanti dal punto di vista sociale come il mettere in rete e far operare insieme diverse realtà associative e parrocchiali, l’animazione e le piccole manutenzioni nel verde pubblico (via Gattoni, parco della Pace…), le proposte per il recupero di aree vivibili all’interno del quartiere attraverso le isole ecologiche per la raccolta differenziata al posto del porta a porta e le zone 30 km/h a beneficio di pedoni e ciclisti.

Nei prossimi 5 anni il quartiere Porto Soria avrà bisogno dell’impegno dei singoli e del coinvolgimento di quante più persone possibile, un impegno probabilmente più civico che politico che però deve segnare un punto di discontinuità con il passato. Nel 2009 votarono soltanto 232 elettori su 7189 iscritti, la percentuale più bassa tra tutti i quartieri, la ripartenza da una situazione anestetizzata come quella attuale può e deve prendere spunto anche da qui, dal prossimo 16 novembre in cui saremo chiamati a votare per i quartieri pensando di poter fare qualcosa, ognuno per il proprio il vicinato. Rinunciare significa perdere un’altra piccola opportunità.

Insieme_per_Porto_Soria

 

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