Fano e Pesaro, due polveriere. Tensioni in zona mare e a S.Lazzaro. Due famiglie fanesi: “Abbiamo paura, votiamo a sinistra ma…”

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13 novembre 2014

Forze dell'ordine a San Lazzaro

Forze dell’ordine a San Lazzaro

Momenti di tensione si sono registrati ieri sera, intorno alle 23, a San Lazzaro, quartiere di Fano. I manifestanti di Forza Nuova, che si sono ritrovati per le annunciate passeggiate notturne, si sono incrociati ma senza sfiorarsi con un gruppo appartenente ai centri sociali. Per arginare un possibile contatto erano presenti le forze dell’ordine in massa. Alla fine, tutto si è risolto con qualche reciproca provocazione. La situazione, però, appare solo rimandata: a quando?

Stessa scena, o quasi, alla stessa ora, o quasi, nella zona mare di Pesaro dove gli esponenti di Forza Nuova hanno manifestato il loro dissesnso totale contro i 30 richiedenti asilo alloggiati all’hotel Principe. Anche qui, dove le forze dell’ordine erano presenti in gran numero, tutto si è riassunto a qualche reciproco insulto tra Fn e il gruppo dei centri sociali intervenuto per solidarietà nei confronti dei rifugiati politici. Anche qui, però, la situazione appare solo rimandata: a quando?

 

DITOMMASO, FORZA NUOVA: “Compartamento repressivo della questura”

Parole dure quella di Davide Ditommaso, coordinatore regionale del movimento, su entrambe le situazioni: “Il comportamento repressivo della questura nei confronti di Forza Nuova nella serata di mercoledì è stato a dir poco scandaloso, da una parte la polizia ha bloccato i nostri militanti in un sit in nonostante avessimo inoltrato regolare preavviso di manifestazione in forma itinerante, dall’altra invece ha permesso l’ennesima manifestazione non autorizzata al solito gruppetto di contestatori perditempo dei centri sociali provenienti da Pesaro. Manifestazione non autorizzata che ha provocato, tra l’altro, grave disagio agli abitanti di San Lazzaro, già provati dai furti furti che hanno subito negli scorsi giorni. Non esistono in Italia leggi che impediscano ai cittadini di passeggiare pacificamente la notte, ma esistono leggi che vietano e sanzionano manifestazioni non autorizzate. Eppure ieri abbiamo assistito ad un grave attacco alla libertà di circolazione e di movimento e ad ad un vergognoso ribaltamento dello stato di diritto, dove chi infrange le più elementari regole del vivere civile gode di protezioni politiche che assicurano l’impunità, e a chi le rispetta viene impedito di manifestare. Il teatrino è sempre il solito, con la sinistra istituzionale, PD e Sel, in crisi di consensi che alza la tensione, la questura si allinea censura e reprime, i centri sociali fanno il lavoro sporco, uscendone sempre miracolosamente indenni. Sia chiaro che non saranno questi squallidi sotterfugi a fermarci-conclude Ditommaso-Forza Nuova si prederà a gomitate tutti gli spazi che le spettano di diritto, per difendere i diritti e la sicurezza degli italiani”.

SPAZIO GRIZZLY: “Per caso c’è la guerra a San Lazzaro?”

Forze dell'ordine a San Lazzaro

Forze dell’ordine a San Lazzaro

“E’ difficile alzarsi una mattina qualsiasi e trovarsi a leggere tante notizie completamente false ed inventate – si legge nel comunicato pubblicato integralmente – Scriviamo queste poche righe non certo per iniziare o continuare una battaglia virtuale, di cui francamente non abbiamo nessun interesse, ma per provare a ridare senso alle parole che si scrivono e per rispetto nostro e di tutte le persone chiamate in causa in questo festival giornalistico di chi la spara più grossa per avere più lettori e commenti o perché semplicemente non sanno cosa scrivere.
I titoli dei quotidiani on line locali e speriamo solo di quelli suonano piu o meno così: “Scontri a San Lazzaro tra forza nuova e centri sociali”. Noi proviamo a suggerirne un altro: “Per caso c’è la guerra a San Lazzaro?”.
Ieri sera molti di noi, che abitano o frequentano i luoghi di quel quartiere da sempre insieme a comitati e cittadini del quartiere, eravamo a San Lazzaro per un’assemblea dove si discuteva di una serie di iniziative da programmare nel e per il quartiere nei prossimi giorni: iniziative propositive e concrete che provano a praticare la solidarietà, lo stare insieme senza paura o pregiudizi e la cooperazione tra uomini e donne.
Usciti in strada, chi per tornare a casa, non è colpa nostra se abitiamo quel quartiere, chi per farsi una passeggiata o una birra in un bar, ci siamo trovati di fronte uno scenario surreale: strade bloccate da camionette, celere in assetto anti sommossa, polizia in borghese ovunque che ci ha “intercettato” e bloccato per strada, insieme ad altre persone che semplicemente camminavano per il proprio quartiere, quelle strade e quei luoghi vissuti e attraversati tutti i giorni.
A quel punto, visto l’impossibilità di essere liberi di andare dove si vuole, dicono per una decina di persone ferme al centro commerciale, le famose ronde, ricordate?, abbiamo iniziato a chiacchierare con le persone, dai giovani, letteralmente sfrattati dal centro commerciale dove escono tutti i giorni, alle altre persone bloccate da quest’assurdo spiegamento di polizia e l’unica cosa che ci dicevamo era propria questa, possibile? Ma è scoppiata la guerra a San Lazzaro e non lo sapevamo?.
Questi i fatti, e non ci vuole molto a ricostruirli, andate a parlare con chi c’era, era lì, anche i giornalisti, quelli seri però, e ha visto e subìto la militarizzazione di un intero quartiere.
Ci auguriamo, ma staremo a vedere, che le prossime volte chi si considera un giornalista, o i tanti lettori on line che commentano senza avere la minima idea di quello che dicono, perche non erano presenti, forse allora è solo un pregiudizio ideologico a priori?, ricomincino a dare dignità a quel mestiere, scrivendo quello che succede e non invenzioni e a restituire un senso ed un significato reale alle parole che scrivono;
Per concludere: abbiamo scritto queste righe e non ne seguiranno altre non solo per portare un po di verità, di questi tempi merce molto rara e che va conquistata, ma perché chi fa queste operazioni giornalistiche vuole creare mostri e problemi inesistenti, chi ieri girava per San Lazzaro sa qual è stata la causa di quella militarizzazione imponente.
D’altra parte ci chiediamo con ironia, ma anche con consapevolezza, ma oggi chi crede ancora a tutto quello che si legge sui giornali?
Noi, nel nostro piccolo, proviamo a metterci da un’altra parte, con un altro sguardo, per provare a stare , tutti i giorni, nelle contraddizioni e nelle problematiche di tanti uomini e donne colpiti dalla crisi e soggette ad una propaganda della paura, della competizione e delle guerra tra poveri.
L’idea è semplice, ma più a parole che nella pratica: mettersi insieme, organizzarsi, creare solidarietà e relazioni sociali di fiducia e rispetto, sapendo che chi ci vuole farci pagare questa crisi sta in alto e non come vorrebbero farci credere in basso. Sta solamente a noi, studenti, lavoratori precari, disoccupati, migranti, pensionati, che stiamo in basso, invertire la tendenza e fare pagare la crisi con tutto quello che comporta a chi l’ha provocata e continua a farcela subire”.

RESTANO I PROBLEMI REALI

Sullo sfondo, purtroppo, restano i problemi reali: da una parte la zona mare di Pesaro, da anni in cerca di una nuova vita turistica che probabilmente mal si sposa, come immagine, al di là di ogni doveroso aiuta che un paese civile come l’Italia deve assicurare ai rifugiati politici, con la presenza di 30 profughi fino a primavera inoltrata. Domanda: voi andreste a passare qualche giorno di vacanza in un albergo che, a pochi metri di distanza, ospita 30 profughi? Per i residenti il discorso è diverso: tranne qualche piccolo caso nessuno si è mai lamentato e, anzi, ha dimostrato che Pesaro e i pesaresi hanno da sempre un grande cuore. La dimostrazione si è avuta a Candelara dove da alcuni mesi decine di profughi vivono senza problemi a pochi metri dai residenti della zona.

Dall’altra parte invece c’è un quartiere, San Lazzaro, da troppo tempo dimenticato su ogni fronte dalle amministrazioni comunali: poca illuminazione nelle vie (il deterrente migliore), arredo urbano inesistente, strade ricche solo di buche, poco controllo notturno delle forze dell’ordine (nonostante la caserma dei carabinieri disti a poche centinaia di metri dal quartiere) e zero risposte a ogni segnalazione.

 

LA MAIL di due famiglie a pu24: “Abbiamo paura”

Tra i residenti, insomma, c’è una reale paura: chi può ha messo le inferiate alle finestre e installato sistemi d’allarme. Ma tra ladri e vandali (nei mesi scorsi alcune macchine sono state letteralmente prese di mira, rigate e bucate con dei punteruoli) è difficile monitorare la notte di San Lazzaro. “Più volte abbiamo segnalato furti, atti vandalici ai carabinieri e personaggi sospetti ai carabinieri, dando anche numeri di targa – segnalano a pu24.it due famiglie residenti da anni a San Lazzaro – La risposta? Cosa ci possiamo fare… Provate a chiamate il Comune… Ma come? San Lazzaro non è mai stato un quartiere semplice. Oggi, però, la situazione è degenerata anche perché ci vivono molti anziani. In molte vie gli alberi, mai tagliati negli ultimi anni, hanno letteralmente avvolto e coperto i lampioni: in pratica, di notte, è buio pesto. Solo pochi giorni fa diversi residenti hanno notato intorno all’ora di cena una macchina transitare ripetutamente per le vie di San Lazzaro, a bassa velocità, con una persona all’interno che guardava insistentemente ogni singola abitazione. L’abbiamo vista anche noi. Ovviamente nessuno si è  fatto sentire o ha risposto alle nostre richieste d’aiuto. Solo fobia? Noi abbiamo paura. Io ho sempre votato a sinistra ma se il Comune non fa nulla, a questo punto, ben venga qualcuno che passeggiando per le vie provochi almeno un effetto deterrente. Poi, ovvio, bisognerebbe capire cosa farebbero nel caso in cui si trovassero di fronte a un ladro all’opera… La nostra è una provocazione ma vi fa capire in che stato di reale paura viviamo noi residenti: ieri sera, con tutte quelle forze dell’ordine presenti, siamo andati a dormire tranquilli. Si può vivere così?”.

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