A scuola in via Monte Catria: 52 giorni e 765 mila euro. L’associazione Vallefoglia: “Strane velocità”

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14 novembre 2014

VALLEFOGLIA  – Fate partire il conto alla rovescia: i piccoli studenti di Vallefoglia entreranno nella nuova scuola di via Monte Catria tra 52 giorni, che sostituirà la scuola delle Grotte di via Leonardo Da Vinci. E’ l’annuncio dato dalla ditta Subissati di Ostra Vetere insieme all’amministrazione comunale di Vallefoglia. Costo: 765mila euro

Nuova Scuola Primaria cca Montecchio

Dall’Associazione Vallefoglia, formata da buona parte dei dissidenti di centrosinistra, riceviamo appunti e riflessioni su un’altra opera recentemente inaugurata dall’amministrazione di Vallefoglia: le mura di Sant’Angelo in Lizzola.

“La Giunta di Vallefoglia inaugura (???) il “recupero e consolidamento” di un tratto (circa 32 m.), così come da vari comunicati e volantini prodotti dall’Amministrazione – scrive – E’ una inaugurazione veloce che traduce in opere il pensiero di Ucchielli e dei suoi assessori: fare e fare veloce. Il fare bene è un’altra cosa. Ora si sa—- la Pubblica Amministrazione italiana non pecca per velocità. Male antico che ha ingenerato una serie di problematiche che non vogliamo in questo momento nemmeno ricordare. Per battere questo antico male si sono studiate una serie di semplificazioni, alcune contenute anche nel recente decreto “sblocca-Italia” che consiste in un aumento incredibile di discrezionalità …..e siccome siamo in Italia e si conosce anche il costume di alcuni italiani, la discrezionalità in certi parti diventa favoritismo …o peggio, ma non pensiamo al peggio.
In anni recenti in occasione di disgrazie ambientali (come terremoti, o come alluvioni) era stata inventata, ed ora cancellata, la famosa “protezione civile spa” ……succede qualcosa e in caso di emergenza viene chiamato subito qualcuno …di fiducia, sempre quello (che poi è quello che si frega le mani per gli affari che provoca il terremoto).
Ma la famosa ricerca della concorrenzialità nei lavori pubblici, la ricerca dell’efficienza, dell’efficacia e della economicità …dove va finire?
Un paese moderno deve funzionare bene e costantemente e la Pubblica Amministrazione (vista la pericolosa situazione della finanza pubblica) deve essere veloce quando effettivamente serve, deve avere delle priorità e non deve per forza cercare il consenso …altrimenti dalla palude non se ne esce.
La prima riforma è il senso di responsabilità ….non la velocità.

Ma veniamo al nostro muro.
Esso fu posto “sotto osservazione” per alcune fessurazioni al suo interno (altre parti del muro furono messe in sicurezza in altre occasioni) nel lontano 2011 dall’ex-Comune di Sant’Angelo in Lizzola e così è rimasto fino ai giorni nostri. Poi sono passati i sopralluoghi di tutti gli organismi possibili, le idee progettuali per il recupero, la richiesta di fondi allo stato (che ovviamente non sono arrivati) ed infine la richiesta del classico mutuo che Sant’Angelo in Lizzola poteva fare perchè “comune virtuoso”.
Nel frattempo il povero muro ha sopportato il grande “nevone” del 2012 e vari nubifragi, ma come un soldato in garitta è rimasto li fermo…sulle sue posizioni. Ora improvvisamente in data 13.06.2014 la giunta di Vallefoglia approva il progetto esecutivo dei lavori di recupero e consolidamento del muro dello studio B & B di Barbaresi ed in data 18.06.2014 (5 giorni di differenza il progettista nonchè direttore dei lavori Ing. Barbaresi dello studio B & B sancisce “la somma urgenza” causa violenti ultimi nubifragi a Sant’Angelo (????? si vede che i penultimi eran modesti) con conseguente affidamento diretto ad una ditta del Peglio con un ribasso, che di questi tempi è un po’ basso (si sono viste onestamente offerte migliori), il tutto confermato con un verbale del 03.07.2014 anche dal competente Ufficio Tecnico del Comune. La stranezza deriva dal fatto che in un precedente caso di smottamento (vedi Via L.Da Vinci) per un secondo intervento di messa in sicurezza dell’area non sia stata usata tutta questa preoccupazione e tutta questa solerzia.
Nel caso del muro invece questa velocità a parer nostro è non diciamo sospetta ma forse oltre i “limiti”.
L’efficienza, l’efficacia e l’economicità della Pubblica Amministrazione non si vedono dalla velocità, dall’obbedienza e dal consenso ma dal senso di responsabilità e dalla capacità di fare bene.
Come il calciatore di De Gregori …che non può essere giudicato da un calcio di rigore”

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