Contro l’abusivismo scende in campo l’Aiac: “Ci sono club che violano le regole”

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15 novembre 2014

Paolo Muratori*

PESARO – In questi giorni si sta concludendo in Ancona un nuovo corso UEFA B per i tecnici non ancora abilitati nella nostra regione.

Lo sforzo continuo del settore tecnico e dell’AIAC viene però sistematicamente reso inutile dal perdurare del fenomeno dell’abusivismo nella nostra provincia.

Senza entrare nei particolari (ci sono gli uffici competenti per farlo) riteniamo doveroso segnalare che le società non in regola con le disposizioni vigenti, anche quelle con formazioni che militano nei campionati di Terza Categoria e Under 18 ove vige l’obbligo di tesserare allenatore abilitati, saranno oggetto di valutazione e segnalazione agli organi competenti.

In tal senso vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento all’Associazione Arbitri che da tempo obbligano le società ad indicare nella distinta il nome di un allenatore qualificato.

L’AIAC di Pesaro e Urbino si è battuta in passato e continuerà a farlo nel futuro affinché venga introdotta al più presto una penalizzazione di 5 punti per quelle società che violano queste norme, studiate ed ottenute dopo anni di battaglia sindacale per la tutela dei diritti e dell’onorabilità degli allenatori.

Ai nostri tecnici viene giustamente richiesta una professionalità ed una preparazione sempre più qualificanti e per questo sono obbligati a continui corsi di aggiornamento. E’ altrettanto doveroso che tutte le componenti del calcio rispettino questa professionalità.

Noi siamo sempre a disposizione dei dirigenti o di chiunque voglia chiarimenti in tal senso, perché crediamo nel dialogo e nella collaborazione nel rispetto però delle regole e delle reciproche responsabilità.

*Presidente AIAC sezione Pesaro e Urbino

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