Profughi, ancora tensioni: a Pesaro insulti tra opposte “fazioni”. Lega e Sel spiegano…

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15 novembre 2014

Il presidio della Lega nord a Pesaro

Il presidio della Lega nord a Pesaro

PESARO – Tensione alta nel cuore di Pesaro, precisamente in piazza del Popolo. E’ accaduto oggi pomeriggio, quando era in programma una manifestazione della Lega nord contro i profughi accolti nel nostro territorio.

La trentina di militanti leghisti, capeggiati dal segretario regionale Luca Rodolfo Paolini, si è scontrata a suon di insulti contro i quaranta esponenti di Pesaro Antirazzista e ragazzi dei centri sociali.

Sono volate parole grosse, di una volgarità estrema, coi due schieramenti divisi dalla polizia, sotto gli occhi sbigottiti dei passanti.

“La Lega Nord Pesaro – spiega Danilo Fuligno –  ha avuto l’onore di ospitare la manifestazione contro l’invasione tenutasi a Pesaro, sotto l’esperta e appassionata guida politica del Segretario Nazionale (regionale)  Luca Rodolfo Paolini. Presenti tutti i soci militanti della Lega Nord Pesaro, ed anche diversi simpatizzanti locali, ma anche numerosi altri soci delle altre province marchigiane, che ringraziamo per il supporto e solidarietà. La manifestazione aveva come linee guida principali due argomenti:  porre fine all’invasione, una vera e propria strategia volta a creare nuovi elettori per la sinistra  e, secondo, informare la cittadinanza sui costi (insostenibili) di questa invasione, per effetto della quale noi Italiani siamo ormai discriminati rispetto ai clandestini. La Lega Nord Pesaro ricorda inoltre il proprio impegno contro il criminale decreto svuotacarceri che rimette in libertà immediata spacciatori, ladri, criminali e clandestini, svuotando così il concetto di giustizia e di legalità nel nostro paese. La Lega Nord Pesaro, infine, torna a chiedere con forza la sospensione del Trattato di Schengen ed il ripristino dei controlli alle frontiere, per questioni di sicurezza nazionale”.

SEL e La Sinistra invocano una risposta di civiltà: no al razzismo!

“Anche in un momento storico di depressione, di forte crisi socio-economica come quello attuale, dove anche molti di noi italiani perdono il lavoro e si stanno impoverendo – scrive Andrea Zucchi, segretario comunale Sel e coordinatore de La Sinistra – la risposta di una comunità non può essere quella regressiva dell’ostilità verso l’altro da noi, verso lo straniero, verso il diverso.
C’eravamo anche noi di SEL e de La Sinistra al presidio anti-razzista dell’altro giorno, ma eravamo in silenzio, con il solo scopo di far sentire la nostra vicinanza ai giovani stranieri rifugiati e richiedenti asilo. Continueremo ad essere vicino a loro, pur non partecipando oggi a nessuna contro-manifestazione in opposizione a quella della Lega, credendo che la miglior risposta al razzismo di certe forze politiche che giocano a dividere la società, speculando sul disagio di italiani e stranieri, sia solo quella di mettere in atto azioni di solidarietà ed integrazione. Ci proporremo nei prossimi tempi, proprio per questo scopo, di raccogliere e pubblicare le storie di queste persone accolte all’hotel Principe, e di organizzare una rappresentazione teatrale che ne racconti altre, con l’idea che conoscere la ricchezza, e le sofferenze, la storia quindi, di chi arriva qui, scappando spesso da situazioni di guerra o di violenza, sia la via maestra per una piena accoglienza. Non dimentichiamo come già vicino a noi, come ad Acquaviva di Cagli, sia stata lanciata una raccolta di firme contro gli stranieri in arrivo, ma dopo qualche tempo di convivenza e di scambio proficuo tra questi ragazzi e la comunità locale, un’altra mobilitazione si sia innescata, questa volta per non farli mandare via!
Ricordiamo che i richiedenti asilo o i rifugiati non arrivano qui in cerca di fortune, magari da raggiungere con qualsiasi mezzo, e non hanno mai creato problemi di sorta. Anzi, spesso si possono organizzare con loro, ad esempio, attività di volontariato a favore delle nostre città. Ed aggiungiamo che sono sempre controllati dal punto di vista sanitario e dall’ottimo lavoro delle forze dell’ordine, insieme al personale delle cooperative che ne seguono tutta la permanenza. Non ci sembra neanche il caso, quindi, di fare illazioni su queste, che svolgono un servizio utile, dando impiego a nostri concittadini. Il costo di questa accoglienza é pari al lavoro che si svolge con i richiedenti asilo per il loro percorso qui, che é temporaneo e coperto anche da appositi fondi europei.
L’alternativa sarebbe quella di lasciarli morire in mare, o di rispedirli indietro, a spese nostre, e non costerebbe di meno. Stiamo solo facendo la nostra parte, visto che vengono distribuiti in tutta Italia.
Siamo forze politiche laiche, ma sottoscriviamo in pieno le parole di don Marco della Caritas, che dice giustamente che nessun danno di immagine arrecheranno alla città, ma che semmai la visione delle varie povertà che ci ritroviamo davanti dovrebbe farci riflettere, non certo vergognare.
Non sono certo questi rifugiati o richiedenti asilo la causa della nostra crisi, ed aiutare loro non significa non lottare, come noi facciamo ed abbiamo fatto con proposte concrete, per tutti gli italiani che perdono il lavoro o la casa”.

Un commento to “Profughi, ancora tensioni: a Pesaro insulti tra opposte “fazioni”. Lega e Sel spiegano…”

  1. Marco scrive:

    Tutti fuori, a me chiudono il gas e l’acqua a questi in albergo pagati anche con i miei soldi … Non si chiama razzismo ma giustizia quella che in Italia manca da un pezzo e bravi voi del pd che non siete stato in grado in 50 anni di governare … E non fate i finti tonti non sono più i tempi….. Viva la lega

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