L’ultimo gesto d’amore, a Pesaro arriva Mina Welby. Un libro per discutere

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16 novembre 2014

PESARO – Si svolgerà a Pesaro nella giornata di venerdì 21 novembre alle ore 17,15 presso la libreria “Il Catalogo” di via Castelfidardo 58/60, la presentazione del libro “L’ultimo gesto d’amore” .

Sarà presente l’autrice Mina Welby, co/presidente Associazione Luca Coscioni.
Ne parlano con l’autrice: Filiberto Martinelli, direttore U.O.C. Anestesia e Rianimazione del Presidio dell’ospedale San Salvatore di Pesaro
Sara Mengucci, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Pesaro. Introduce e coordina l’incontro Ruggero Fabri dell’Associazione Luca Coscioni Pesaro.

La famiglia Welby

La famiglia Welby

L’evento organizzato dall’ Associazione Luca Coscioni di Pesaro va oltre la semplice presentazione di un libro, ma vuole e deve condurre ad un dibattito e ad una riflessione che riguarda il fine vita, la bioetica, il testamento biologico, le cure palliative e l’eutanasia passiva e attiva.
Durante l’incontro si farà anche il punto sull’attivazione del Registro comunale del testamento biologico nei diversi comuni della nostra Provincia analizzando in primo luogo la situazione dei comuni di Pesaro, Fano e Urbino.
Il libro “L’ultimo gesto d’amore” è dedicato alla memoria di Piergiorgio Welby che era affetto ormai da molti anni da distrofia muscolare, ma nel pieno delle sue facoltà mentali, ha chiesto ed otteuto il distacco del respiratore artificiale che lo teneva ancora in vita. Mina Welby, nel libro racconta con grande serenità d’animo le difficoltà e le sofferenze che lei stessa ha avuto nell’abbandonare le sue posizioni per vedere rispettata la volontà di autodeterminazione del marito, che desiderava e non chiedeva null’altro che una morte “opportuna”.

Mina Welby (Wilhelmine Schett) è nata a San Candido (Bz) il 31 maggio 1937. Diplomata al liceo classico e abilitata all’insegnamento, ha insegnato per qualche anno a Merano nelle scuole medie. Trasferitasi a Roma ha sposato Piergiorgio Welby, affetto da distrofia muscolare. Ha insegnato in scuole private la lingua tedesca. Dal 2003 è iscritta nell’Associazione Luca Coscioni dove ricopre la carica di co/presidente. Dopo la morte del marito

Piergiorgio ha raccolto il suo testimone.

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