Robur Tiboni, sconfitta a testa alta contro Conegliano. Le foto

di 

17 novembre 2014

ROBUR TIBONI URBINO – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 1 – 3

( 24 – 26; 20 – 25; 25 – 20; 24 – 26)

ROBUR TIBONI URBINO URBINO: Agostinetto 3, Richey 3, Leggs 11, Spelman 14, Santini 12, Walker 9, Bruno L , Fresco3 Zecchin , Lestini 5 , Giacomel L , Vujko , All. Micoli – 2° All. Ebana

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Barcellini 8, Barazza 4, Nikolova 31, Ozsoy 14, Adams 14, Glass 4 , De Gennaro L Boscoscuro L, Vasilantonaki , Arimattei , Nicoletti , Non entrate: Katic Furlan , Fiorin All. Negro.

Arbitri Longo, Oranelli

NOTE Spettatori 843 ca. Incasso 1920 Durata set: 29’, 26’, 28’ 29’ tot. 112’. ROBUR TIBONI URBINO battute sbagliate 14, vincenti 1, muri 9, 2ª linea 8, errori 14 IMOCO VOLLEY CONEGLIANO b.s. 20 b.v. 2 muri 12 2ª linea 15, e. 20

URBINO – Urbino subisce una sconfitta ad opera dell’Imoco, trascinata da una super Nikolova, ma senza amaro in bocca. Urbino finalmente protagonista di un incontro che vede una corazzata di giocatrici determinate, alla corte della coppia di tecnici Micoli – Ebana, in grado di mettere in mostra la vera, bella, pallavolo. Le grandi individualità, conosciute solo sulla carta, questa sera sono scese in campo al Palamondolce. L’intesa fra le giocatrici di Micoli sta finalmente emergendo ed i parziali di questo incontro lo dimostrano. Il pubblico, I Fedelissimi non smettono mai di sostenere le atlete, dalla prima all’ultima azione. Il carattere fa emergere l’equilibrio sia al servizio, che nel rapporto muro difesa, e come diceva Alice Santini. Urbino che non aveva nulla a perdere ha messo a dura prova il risultato dell’Imoco. Leggs inizia a spiazzare dal centro Adams, e l’incisività delle venete viene a mancare. Glass, la regista dell’Imoco ha una velocità oltre i limiti e quando cerca Nikolova sa che il risultato arriva. Il primo parziale è equilibrato e solo una svista arbitrale sul 24 – 23 per Urbino permette il recupero e la vittoria dell’Imoco. Nel secondo set lo smalto di Santini e Spelman si offusca, Nikolova, Barcellni e Barazza, a sprazzi, bruciano ogni velleità di Urbino che invece cambia la direzione del gioco nel corso del terzo parziale. Micoli fa entrare Lestini al posto di Richey, la sua esplosività si fa sentire in maniera indiscussa. La seguono tutte le giocatrici chiamate in causa, dopo uno svantaggio di tre distanze, sul 8 – 5 Urbino cerca di recuperare e supera Imoco. Conduce il set dal time out tecnico e arriva trionfale alla vittoria del terzo set. Il fattore psicologico, emotivo ha un valore determinante. Urbino controlla il gioco e mette in difficoltà le attaccanti venete, sia grazie al muro, ma anche grazie alle incredibili azioni in difesa. Il servizio è il fondamentale maggiormente falloso, per non permettere il cambio palla. Micoli, come Negro, lasciano spazio alle seconde linee, l’equilibrio è nuovamente il protagonista, si assiste a scambi di gioco interminabili. I sostenitori incedono allo stesso ritmo del gioco. Si arriva ai vantaggi grazie ad un errore di Nikolova, che comunque mette a segno 31 punti, ma poi dal 24 – 24 due ‘zampate’ delle pantere permettono la vittoria a punteggio pieno per l’Imoco.

M. Novella Ferri

LE FOTO DI ANDREA CECCARINI

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