Vis, anatomia di una classifica e di una rosa: le certezze, cosa manca

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17 novembre 2014

Terza sconfitta di fila in casa per la Vis: i punti restano appena 5 in 11 incontri giocati (di cui 6 al Benelli). Certo, gli ultimi tre avversari casalinghi si chiamavano Matelica, Maceratese e Sambenedettese. E certo, non è contro queste corazzate che la Vis, sempre più ultima in classifica, per la prima volta staccata di due punti dalla penultima, 3 punti dalla zona playout e ben 7 dalla salvezza diretta (incarnata dalla Recanatese, oggi a 12 punti), deve necessariamente far punti. All’appello mancano i 4 punti complessivi non ottenuti in casa contro Jesina (1-1) e San Nicolò (3-3) sommati ai 2 punti persi negli ultimi minuti contro Campobasso e Matelica. Totale: 6 punti. Quelli che porterebbero oggi la Vis a 11, ovvero a ridosso della salvezza diretta.

Stadio Benelli durante il derby Vis-Samb

Stadio Benelli durante il derby Vis-Samb

Fondamentali, ora, saranno le prossime sei partite: Castelfidardo, Agnonese, Giulianova, il derby col Fano, Termoli e Celano. Cinque scontri diretti per la salvezza e il derby da giocare in casa per vendicare quello sanguinoso di Coppa Italia. Bisognerà vedere se questa Vis, che ha dimostrato fin qui di saper giocare contro le big, di aver cuore e di saper anche reagire alle avversità ma di contro di non possedere, al momento, né lucidità né freddezza sotto porta (per fare gol deve creare almeno 4-5 situazioni da rete), e neppure ancora una struttura consolidata (vedi l’impiego di più moduli e lo scambio, ripetuto, di uomini in difesa e in attacco), sarà in grado di reggere l’urto di chi scenderà in campo con il coltello tra i denti. Bonvini dovrà poi risolvere alla svelta le amnesie mostrate, contro la Samb, sulle palle inattive: gli scontri diretti, spesso, si decidono da un calcio da fermo, da un corner, sugli sviluppi di una punizione.

Le certezze:

Bugaro: l’esterno mancino, al suo primo anno da over, ha già segnato 6 gol e sfornato 4 assist vincenti per i compagni. E’ lui il punto fisso di questa Vis buono sia per il 4-4-2 che per il 4-1-4-1, 4-2-4 o 4-3-3. A Castelfidardo non ci sarà per squalifica.

Evacuo

Evacuo

Evacuo: come under, classe ’96, è una manna dal cielo arrivata a mercato praticamente finito. E’ un diamante grezzo ma fisico, corsa e personalità non gli mancano. In crescendo da prima punta, sorprendente da esterno d’arrembaggio. Due gol in campionato: uno a Campobasso, uno contro la Samb. Mica due vittime a caso.

Granaiola: ma davanti alla difesa. Sbagliato, come ritenuto a inizio stagione, pretendere da lui un lavoro da regista. Può farlo, certo, ma non è il suo ruolo. Contro Chieti e Samb, da recupera palloni davanti la difesa, ha sfornato le due prestazioni più convincenti. Avanti così.

Teodorani: il portierone romagnolo ha subito convinto tutti. Anche contro la Samb, pur non essendo al meglio fisicamente (è stato provato e riprovato nel pre-partita), ha limitato i danni con un paio di interventi (Borghese e Galli) da grandissimo portiere. La sua presenza ha dato sicurezza a tutta la difesa, cresciuta, non a caso, soprattutto in Brighi.

Brighi, Giovanni Dominici e Fabbri: altre certezze, anche da sfruttare in ruoli diversi della linea difensiva a seconda delle necessità della partita.

Rossi: certezza potenziale. Attualmente, in rosa, è l’unico con capacità creative e d’impostazione. Bisogna solo crederci perché, ricordiamolo, ha appena 20 anni, l’anno scorso Rossi ha giocato pochissimo e due anni fa militava in Eccellenza. Il 4-1-4-1 sembra tagliato su misura per lui.

Cosa manca:

Concetto di partenza: questa squadra ha bisogno di rinforzi come il pane. Senza fare voli pindarici, ecco a nostro avviso cosa serve.

Le certezze, pur con tutti i limiti che può avere una squadra giovane e rifatta in estate da capo (con pochi soldi ma anche alcuni errori) rispetto la scorsa stagione, sono 8 (quelle spiegate sopra). Ne mancano 3 per arrivare a un 11 in grado di lottare per la salvezza fino in fondo. Il cambio Possanzini-Bonvini dopo una giornata ha azzerato o quasi tutto il lavoro estivo, l’ingaggio di Teodorani ha rivoluzionato l’impiego degli under: questa è una squadra che si sta formando partita dopo partita con giocatori che si stanno formando partita dopo partita.

Il secondo centrale difensivo: Mei, fino ad ora, è la scommessa persa dalla società. Una sola presenza contro l’Amiternina e poi tanta panchina e, ultimamente, tribuna. O si recupera o tanto vale arrivare al taglio, seppur doloroso, per poter investire quanto risparmiato nell’ingaggio in altre direzioni. Anche perché Vagnini è un giocatore recuperato e, in rosa, unico nella sua capacità nel gioco aereo. E a Pangrazi, quello che si è guadagnato i galloni da titolare nelle gerarchie societarie, manca solo il definitivo salto di qualità. Poi c’è l’opzione Giovanni Dominici. Sia chiaro: siamo lontani anni luce dalla coppia Paoli-Santini o dal reparto della passata stagione che poteva contare, comunque, su Cusaro, Martini, Melis e Pangrazi (partito come quarto difensore e finito come partner di Cusaro), ma pensiamo che se la società riuscirà a ricavare un piccolo gruzzolo da qualche taglio difficilmente, dopo l’ingaggio di Teodorani in porta, lo investirà poi nella linea difensiva.

Centrocampo: manca un jolly di centrocampo in grado di far ruotare, rifiatare e maturare senza scelte cervellotiche gli under. Bianchi, da questo punto di vista, era perfetto come esterno e come centrocampista ma, come abbiamo visto, la società ha optato per il no (e Bianchi si è accasato al Bastia). Torelli, spiace dirlo, fin qui ha fallito tutte le chance avute e al Benelli pare soffrire di troppa pressione. Serve quantomeno un’alternativa: se si trova in casa ed è under (Pensalfine: ma nel caso servirebbe quantomeno un altro ricambio under ’95 o ’96 credibile) allora conviene investire su un centrocampista centrale in grado di fare la differenza, di dettare i ritmi alla squadra, di prendere per mano anche caratterialmente la squadra e contribuire in zona gol al fianco di Rossi e davanti a Granaiola. E’ lì, a nostro avviso, la vera carenza della Vis attuale. Rossoni, classe ’97, potrebbe così crescere con calma. Emblematica la domanda di un collega sambenedettese dopo la partita: “Bravino e bel fisico quel Rossoni ma perché giocava titolare? Si è fatto male qualcuno? Come, è sempre titolare? Ma è un ’97…”.

Vita e Filippucci? Possono e devono essere presi di più in considerazione, altrimenti vale il discorso fatto per Mei.

Attacco: Zanigni merita, fino ad ora, l’Oscar della sfiga tra infortuni e squalifiche (pazzesca quella rimediata a Recanati per scambio di persona). Un peccato perché nelle ultime uscite aveva dimostrato di essere utilissimo nel difendere palla, far salire la squadra, far la lotta lì davanti. De Iulis ha dimostrato di avere i colpi ma è ancora troppo “selvatico” nei movimenti. Ricordiamoci, anche qui, che siamo di fronte a un ’93 che, in pratica, non ha mai giocato un vero campionato in prima squadra. In altri anni, alla Vis, sarebbe stato la quarta punta giovane della rosa. Rossini è nuovamente infortunato al ginocchio, Bottazzo sembra non godere di tanta considerazione tattica più che tecnica. Evacuo, anche perché classe ’96, è diventato la certezza anche perché, in due mesi, è cresciuto esponenzialmente. Ma per una squadra come la Vis, che in ripartenza fin qui ha sprecato molto, manca un giocatore alla Costantino (ogni riferimento è puramente casuale): uno dotato di gamba, capace di galoppare per 40-50 metri a ripetizione, in grado di agire sia centralmente che sugli esterni, buono al centro dell’attacco ma anche come esterno aggiunto. E capace di vedere la porta.

 

 

Girone F
Amiternina Scoppito – Termoli 2-1 (12′ pt Santoro, 32′ pt Carrato 49′ st autorete di Maiorano)
Chieti – Maceratese 2-2 (7′ st Orlando, 13′ st Ferri Marini, 43′ st Kouko, 47′ st Cucinotta)
Campobasso – Giulianova 3-1 (20′ pt Gaetani, 18′ pt Todino, 13′ st Minadeo, 47′ st De Gennaro)
Civitanovese – Recanatese 2-0 (44′ st Pintori, 50′ st Margarita)
Jesina – Celano Marsica 3-1 (20′ pt Trudo, 4′ st Pierandrei, 31′ st Luzi, 43′ st Traini)
Fermana – Alma Juventus Fano 1-3 (Iacoponi – Borrelli, Gucci, Marconi)
Matelica – Castelfidardo 1-1 (10′ pt Vitone, 14′ st Dell’Aquila)
San Nicolò – Olympia Agnonese 1-2 (31′ pt Pagliuca, 15′ st Saltarin, 45′ st Paris)
Vis Pesaro – Sambenedettese 1-3 (14′ pt Baldinini, 17′ pt Borghetti, 28′ pt Evacuo, 13′ st Borgese)

Classifica – Girone F
Maceratese 27
Civitanovese 24
Sambenedettese 24
Matelica 21
Campobasso 20
Alma Juventus Fano 19
Chieti 16
Jesina 16
Giulianova 15
Amiternina 14
San Nicolò 14
Recanatese 12
Castelfidardo 10
Fermana 8
Olympia Agnonese 8
Termoli 8
Celano Marsica 7
Vis Pesaro 5

9 Commenti to “Vis, anatomia di una classifica e di una rosa: le certezze, cosa manca”

  1. enrico scrive:

    una cosa positiva dopo la partita di ieri c’è: manca una giornata in meno alla fine di questo orribile campionato indecente, che i pesaresi non meritavano e molti di loro, me compreso, si chiedono se leonardi un po’ si vergogni per questo circo che ha messo in piedi!!

  2. sergio scrive:

    Murgia, il portiere che sicurezza ha portato fammi capire, in 4 partite si è preso 8 pere pure lui in linea con gli altri giovanotti che giocavano prima, non mi sembra che la difesa sia migliorata.
    Forse era meglio prendere un centrale subito e , poi, eventualmente il portiere.Saluti

    • Redazione scrive:

      Gentile lettrice, non è una questione di numeri. La difesa, con Teodorani, è migliorata in personalità e sicurezza. Il problema è che contro Matelica, Maceratese, Samb (gli ultimi tre avversari passati al Benelli) il divario tecnico-tattico era netto e il risultato (3 sconfitte) lo ha sottolineato. A Chieti ha subito gol su rigore inesistente e su una magia di Esposito. Ovviamente, se ci fosse la possibilità, sarebbe auspicabile ingaggiare certamente anche un difensore centrale d’esperienza comprovata ma considerando la mancanza di soldi, in questo momento, io (ma è una mia opinione) investirei ogni forza in un centrocampista in grado di fare la differenza (lo ripeto dalla scorsa estate) e un attaccante bravo nelle ripartenze. Detto questo non è stata colpa di Osso e Francolini: avessero avuto una difesa più esperta davanti avrebbero reso al meglio anche loro (vedi la Maceratese che gioca con un ’96 in porta ma davanti ha un centrale di 38 anni e uno di 31). Invece, quest’anno, si sono sommate scommesse in ogni reparto… Questo è il risultato.

  3. enrico scrive:

    la difesa è sicuramente la parte più vulnerabile di una squadra gia disastrosa, l’attacco non mi pare del tutto inadeguato, quantomeno rispetto al resto, di sicuro prendere 3 gol su 4 calci d’angolo rende le partite al benelli per i ns avversari più insignificanti di un allenamento, ma la domanda sorge spontanea: ma veramente non si poteva prendere di meglio con i fondi a disposizione? 7 undicesimi sono raccapriccianti sotto tutti gli aspetti tecnici! questa squadra retrocederebbe subito anche in eccellenza!!

  4. Franci scrive:

    Non vedo il nome di Bartolucci ,classe95,con doti e capacità di gioco all’altezza del posto che occupa…due anni in Vis senza dare fiducia ad un giocatore che continua a crescere e amare lo sport che fa..la sicurezza si acquista se viene data fiducia e se si crede in lui…

    • Redazione scrive:

      Riflessione giusta: Bartolucci è un under che andrebbe sfruttato meglio, visto che ha gamba e l’anno scorso è maturato parecchio. Il problema, in questa squadra, non sono però gli under. Anche se si sono persi Ridolfi e Torelli, e Bugaro non è più under, i problemi di questa squadra stanno in buona parte nei giocatori “over”, quelli che dovrebbero fare la differenza e far crescere gli under. Evacuo è un ’96 che in pochi hanno, Giovanni Dominici è un ottimo difensore, Fabbri pur in un contesto difficile sta crescendo bene. Rossoni è un ’97 e non gli si può chiedere subito la luna. Il problema, lo ripetiamo, sono gli over: questa D è una quasi C2, le altre squadre (anche quelle che lottano per salvarsi, vedi Castelfidardo o Celano o Agnonese) hanno almeno 3-4 over esperti, con tanti campionati alle spalle, che fanno la differenza. Gli under, mai come in questo campionato, sono nella maggior parte dei casi normali (solo De Grazia della Maceratese mi è sembrato veramente interessante). Noi no: noi, in buona parte, abbiamo over quasi under, né carne né pesce, che raramente fanno la differenza, che stanno per un motivo o un altro facendo esperienza giocando (tranne Granaiola, Bugaro e Teodorani) e che sono stati inseriti in una squadra rifatta da zero in estate.

  5. Franci scrive:

    “Ha gamba,l’anno scorso e’maturato parecchio” ma ha 19 anni e non gioca…Ma!! Onestamente non comprendo…cmq grazie per la risposta.

  6. Redazione scrive:

    Io non faccio l’allenatore, la mia analisi si basa su quanto vedo la domenica. Le domande vanno poste allo staff tecnico e alla società.

    • francy scrive:

      Ovvio che non era riferito a lei…non mi permetterei….era solo una mia osservazione….grazie ! (Sa,è il mio adorato nipote:-) )

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