Volley Pesaro, Matteo Bertini dopo il facile 3-0 con Ostia: “Fatto il nostro dovere, siamo pronti per Perugia: sono queste le sfide che ci piacciono”

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17 novembre 2014

PESARO – Incontentabile. Giustamente, perché i bravi allenatori chiedono sempre di più, sognando la perfezione. La storia racconta che non è facile, ma si lavora per questa. Se nel calcio si guarda all’Ajax di Stefan Kovács, al Milan di Arrigo Sacchi e al Barcelona di Pep Guardiola e nel basket si pensa ai Chicago Bulls di Michael Jordan e Phil Jackson e agli attuali San Antonio Spurs di coach Gregg Popovich, nel volley il pensiero va subito all’Italia di Julio Velasco, a cui mancò solo l’oro olimpico, ma regalò al mondo la generazione i fenomeni.

Volley Pesaro-Rieti (foto Danilo "Cami" Billi)

Bertini, allenatore Pesaro Volley

Il Volley Pesaro non è così presuntuoso, ma coach Bertini è legittimamente ambizioso e anche commentando una vittoria facile facile cerca il pelo nell’uovo e analizza i peccati – veniali – emersi domenica con Ostia.

“Abbiamo fatto il nostro dovere: dovevamo conquistare i tre punti, vincendo 3 a 0 ed è stato così… Vinto facile il primo set, a 9, gli altri due a a 19, dopo avere subito – alla fine – una rimonta che non ci stava, colpa di qualche errore di troppo…”

In particolare, quali errori?

“Le imprecisioni su qualche palla facile che potevamo gestire meglio. E non mi piace prendere muri perché tiriamo sul filo del nastro. Ancor meno se lo facciamo sulle palle alte, in cui mi piacerebbe vedere più lavoro sulle mani da parte di qualcuna. Detto questo, in generale, ancora una buona partita, con discrete percentuali di attacco, dove pure non sono mancati gli errori…”.

Che sono stati 10, perché dopo l’unico nel primo set ne sono arrivati 4 nel secondo e 5 nel terzo. Notevole, invece, pure tenendo conto di una battuta avversaria non particolarmente insidiosa, il solo errore commesso in ricezione, registrato nella fase finale del terzo set. Dati da cui partire in vista dei prossimi impegni,due scontri al vertice.

“Siamo attesi da due partite interessanti, prima a Perugia, poi con Casal de’ Pazzi a Campanara. Due sfide da cui potremo trarre qualche indicazione in più. Per ora possiamo essere soddisfatti: abbiamo perso solo un punto, in un campo difficile qual è Orvieto. Abbiamo fatto il nostro dovere. Ma al di là dei numeri mi piace l’atteggiamento della squadra…”.

Già, alla vigilia – intervistato da pu24.it – Matteo Bertini aveva dichiarato: “Noi dobbiamo essere attenti, ma anche bravi a tenerle sotto nel punteggio, spingendo al massimo”. Così è stato. Anzi, addirittura meglio, con una partenza spinta al massimo dalle battute di Isabella Di Iulio.

“Le ragazze sono scese in campo con tanto gas, come mi piace dire e fare. Poi abbiamo allentato, è vero, ma quando vinci il primo set a 9, in una partita in cui il divario in classifica è così netto, è difficile stare concentrati. E comunque anche loro hanno fatto qualcosa in più. Se le lasci giocare, possono crearti qualche problema. Ma hanno avuto tante difficoltà in ricezione e per noi il gioco è stato più facile”.

Parliamo del prossimo impegno: Perugia ha espugnato San Giustino, che dopo l’ingaggio di una fuoriclasse qual è Mirka Francia, a dispetto dei quasi 40 anni della cubana, è andato in tilt. Brave, però, le perugine a vincere tutti i set sul filo di lana, due a 23, l’ultimo a 24.

“Sì, molto brave, perché vincere a San Giustino non è facile. Ovvio che ci attenda una gara ostica, ma noi siamo pronti. Ci piacciono le sfide dure perché i nostri obiettivi li conosciamo tutti. Credo che continuando a lavorare così possiamo toglierci molte soddisfazioni. Dobbiamo cercare di più la qualità in attacco, ma siamo vicine al livello che mi piacerebbe vedere continuamente…”.

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