Questione profughi, Arrigoni (Fdi-An): “La razza non c’entra, ma aiutiamo prima la nostra gente”

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18 novembre 2014

Fabio Arrigoni, esponente di Fratelli d'Italia

Fabio Arrigoni, esponente di Fratelli d’Italia

Fabio Arrigoni*

PESARO – Nei giorni scorsi la nostra città è stata fatta oggetto di manifestazioni pro o contro l’accoglienza di rifugiati, profughi e quant’altro. La questione è importante per Pesaro come per il resto del Paese. Premesso che non intendiamo addentrarci in giudizi sulle idee e sulle decisioni altrui che comunque vanno rispettate, a noi di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Pesaro interessa approfondire la questione sottolineando ancora una volta come la nostra solidarietà, il nostro sostegno debba andare prima alla nostra gente cercando di incanalare le nostre energie per risollevare la nostra nazione.

Nessuno trae beneficio dalla sofferenza altrui o ne trae godimento, ma non ci sentiamo assolutamente mossi da alcun senso di razzismo poiché non ne facciamo una questione di razza o di nazionalità, ma ne facciamo una questione di semplice responsabilità e di ordine pubblico. Sempre più cittadini ormai hanno preso coscienza del fatto che dietro all’immigrazione clandestina e non vi sia un ignobile business nel quale si muovono montagne di soldi legate all’accoglienza, alla permanenza nei centri predisposti controllati da varie cooperative e associazioni.

Oggi conosciamo anche gli importi erogati e i numeri della situazione, e noi riteniamo che questo mercato al quale si aggiunge anche quello della manovalanza a basso costo importata da quei paesi debba finire. Deve finire perché danneggia pesantemente i cittadini italiani che sono costretti ad accettare condizioni di lavoro sempre più al ribasso, deve finire perché nasce un problema di ordine pubblico sempre più difficile da gestire, e deve finire per tutti quei problemi legati alla sicurezza accentuati dai continui tagli e ridimensionamenti alle forze dell’ordine e al comparto di sicurezza.

Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale a livello di politica nazionale ha chiesto il fermo degli sbarchi e dell’accoglienza fino a quando la soglia di disoccupazione non sia scesa sotto il 7%. Dal confronto con il sottosegretario agli interni Manzione è emerso lo sconcertante dato che a 10.000 immigrati non verrà riconosciuto lo status di rifugiato. E’ bene porsi quindi delle domande fondamentali: cosa succederà? Verranno rimpatriati? No… Nessuno li rimpatrierà. Le fallimentari politiche del Pd di Renzi e del Ncd di Alfano non danno alcuna risposta in questo senso e men che meno una rapida soluzione.

Queste persone, e 10.000 sono tante, come vivranno abbandonate a loro stesse nel nostro Paese, impossibilitate a lasciare il nostro territorio dati gli accordi di Dublino sottoscritti anche dal nostro governo e imposti dall’Europa, se vengono respinti dagli altri Paesi confinanti con il nostro quando ne raggiungono i confini? Perché in pochi sanno che a causa di questi accordi, il Paese che accoglie e dà prima assistenza deve accollarsi tutti gli oneri di chi arriva e a cui si fornisce la prima accoglienza. Dove vivranno se non hanno la possibilità di mantenersi con un lavoro che ne garantisca un alloggio decoroso e la dignità di un esistenza degna di tale nome?

Dunque è bene considerare che la solidarietà che non viene fornita ai cittadini italiani perché come ci dicono non ci sono le risorse necessarie, non è solidarietà nemmeno per questa gente a cui dopo la prima accoglienza che porta introiti ad associazioni e cooperative, non viene garantita una prospettiva di vita dignitosa e decorosa nel nostro Paese perché impossibile da garantire persino ai cittadini italiani stessi, con il rischio altissimo che queste persone cadano poi nelle mani della criminalità andando ad arricchire la manovalanza dello spaccio e di altri reati.

Noi riteniamo che la solidarietà sia ben altra cosa, e che se c’è la possibilità di operare nella solidarietà lo si debba fare dando assistenza a tutte quelle famiglie sfrattate con difficoltà sempre maggiori nell’affrontare il quotidiano dopo aver sempre compiuto il proprio lavoro di cittadino e di contribuente presso lo Stato italiano.

*Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Pesaro

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