Volley Pesaro, l’omaggio di Ludovica Rossi, mancina di Ostia, ex compagna di Caterina Gioia: “Siete una squadra meravigliosa”

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18 novembre 2014

PESARO – Sabato pomeriggio, in attesa di vedere all’opera i grandi ex, da Luciano Pedullà ad Alix Klineman, da Cristina Chirichella a Noemi Signorile, consueta intervista settimanale con Matteo Bertini che presenta la squadra avversaria, l’Evoluzione Ostia.

Ludovica Rossi tenta di fermare un attacco di Valentina Bellucci

Ludovica Rossi tenta di fermare un attacco di Valentina Bellucci

“L’opposta – Ludovica Rossi – è una mancina molto interessante”. E’ una delle prime impressioni che ci regala l’allenatore marottese. Non è che è il cognome a impressionare Matteo… Quando si ha una presidente che si chiama Barbara Rossi… No, ha visto giusto – come sempre – nel presentare i pericoli per il Volley Pesaro. Ce ne accorgiamo seguendo la numero 11 tirrenica, ventiduenne. Intanto, sul 10-3 interno, mostra di sapere giocare con il muro, perché il quarto punto di Ostia è tutto suo, con un bel block-out, un muro fuori. Poi, sul 12-6, cerca e trova un mani fuori con un attacco in parallela. Due punti, anche se le statistiche gliene attribuiscono solo uno. Poco importa. A fine partita, Ludovica è la migliore della sua squadra e quando le raccontiamo le parole di Bertini esclama felice…

“Ahia… Che bello! Però adesso…”.

Guardi, avete avuto tante difficoltà contro la squadra prima in classifica, ma lei ha fatto buoni attacchi.
“Dovrei riuscirci più spesso. Siamo una squadra giovane ed è giusto pensare di più all’obiettivo comune invece che alla prestazione personale. Siamo anche una squadra totalmente nuova che deve abituarsi a stare insieme, a giocare insieme. In questi casi ci vuole più tempo. Speriamo che in partita si veda presto il lavoro che facciamo in palestra…”.

Già, escluse Angelelli e Patti, entrambe ventisettenni, siete davvero una squadra molto giovane. Lei ha 22 anni ed è una delle più esperte… Non è capitano per caso.
“Fortunatamente non sono sul podio, superata anche da una mia terza compagna che di anni ne ha 23. Scherzi a parte, è stato un progetto della società che ha voluto investire nelle giovani per farci fare esperienza. Al momento, ne stiamo pagando le conseguenze, però è una bella scelta perché le giovani hanno quella voglia di lavorare che crescendo talvolta si perde. E’ un motivo per cui sono fiduciosa: vedo tanti miglioramenti nelle più piccole”.

L’anno scorso a Pesaro giocava una ragazza romana, mancina come lei…
“Caterina! Ho giocato con Gioia, facendo le giovanili insieme…”.

Caspita, Roma ha tante mancine davvero brave.
“Meno male, siamo della stessa scuola pallavolistica. Con Caterina abbiamo fatto under 16 e under 18, ma allora giocavo centrale. Sono contentissima di sentire di lei, del buon ricordo che ha lasciato qui, di avere giocato oggi (domenica; ndr) dove giocava lei, che adesso è in serie A2…”.

Purtroppo, Caterina Gioia è incappata in un brutto infortunio.
“Ho letto su Facebook. Magari riuscissi a seguire il suo percorso…”.

Un suo giudizio sul Volley Pesaro?
“Una squadra meravigliosa! Già durante il riscaldamento dicevo alle mie compagne che quelle del Volley Pesaro sono belle da vedere, dalla cosa più stupida, come la rincorsa d’attacco, al movimento tecnico più complicato. A mio parere, la pallavolo bella da vedere è già molto tecnica, di alto livello. Sono onoratissima di avere giocato contro queste ragazze e attendo di poterle rivedere nella partita di ritorno e, perché no, di essere in futuro compagna di squadra di qualcuna di loro, in categorie superiori”.

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