Dieci euro in appartamento: ecco come il racket balcanico mette in riga la Pesaro giovane

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19 novembre 2014

Mauro Murgia*

 

PESARO – Ancora più strana la reazione ad una nota sul consumo di cocaina a Pesaro. Strana perché ci si rimanda ad una meraviglia che, forse può riguardare chi , pur vivendo a Pesaro, non vive realmente la città nella fascia più giovane: quella dei 14-30 anni. Eppure non ci vuole molto per accorgersi che, sì,la coca gira e gira in abbondanza. Settoriale, ristretta ad un numero di persone, ma un numero enorme. I dati, come si comprende, non sono miei. Sono dati, certamente ufficiosi in quanto non resi pubblici, ma si legittimano nelle fonti delle forze dell’ordine. Noi siamo abituati a leggere le notizie, commentarle, meravigliarci ma chi le vive ogni giorno, 24 ore su 24, conosce bene ed è abituato a ciò che consideriamo eccezionale. Sì, c’e’ un consumo di coca che riguarda ragazzini pesaresi (per leggere il primo intervento clicca su http://www.pu24.it/2014/11/18/pesaro-citta-righe-1-5-consuma-cocaina-racket-balcanico-venduta-10-euro-fa-gola-14enni/140088/). Come già detto, anche a 14 anni.

Follia? No, se in seguito a controlli si scopre che ragazzini si recano in appartamenti di spacciatori e, con 10 euro, tirano una riga. Oppure, che dire del quarantenne che consuma, fumandoseli, 5 grammi di coca pura al modico prezzo di 80 euro a grammo. Dosi certamente tagliate con sostanze chimiche, che permettono l’abbattimento del prezzo e vanno incontro ad una ridotta capacità d’acquisto ma sempre di coca si tratta. Dove, la meraviglia di un consumo che è sotto gli occhi di tutti, se si vuole vedere e non far finta di non vedere. Quello che spaventa, oltre il numero elevatissimo dei consumatori e del consumo e’ la consistenza del mercato che, in mano ad organizzazioni criminali, forti ed in grado di autoriprodursi innanzi agli arresti, sembra crescere giorno dopo giorno, innanzi una domanda che cresce e che è trasversale. C’e’ un aspetto che in tanti trascurano e, cioè, la delimitazione e la spartizione dello stesso mercato. Ai magrebini l’agibilita’ del mercato del fumo, ai balcanici l’egemonia della coca. Se, come si è detto, si tratta di un mercato enorme, stante il non calcolo, nella forbice 14- 30, degli ultratrentenni e poi, dobbiamo riferirci ad una torta economica di centinaia di migliaia di euro al mese. Difficile, che chi gestisce questo paradiso economico, abbandoni. Unica possibilita’ l’incremento delle forze dell’ordine per bloccare il tutto. Ho già detto che ricordo, bene, il mercato clandestino dell’eroina a Pesaro. Ricordo i drammi e il dolore delle famiglie, con le morti, il carcere, le comunità la microcriminalità subita in casa ed osservata fuori. Si sta ricominciando.

*Sociologo

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