Novara troppe forte: niente da fare per la Robur Tiboni Urbino (0-3). Tutte le FOTO di Ceccarini

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19 novembre 2014

IGOR GORGONZOLA NOVARA – ROBUR TIBONI URBINO 3-0 (25-14; 25-18; 25-16)
IGOR GORGONZOLA NOVARASignorile 1 , Hill 8Chirichella 7, Barun 10, Klineman 11, Guiggi 10 Partenio 7,  , Sansonna L,  Alberti L, Zanette 5,   Kim 1, Bonifacio 2. All. Pedullà
ROBUR TIBONI URBINO: Zecchin Lestini 9, Leggs 1,  Spelman 13, Santini 8, Walker 1, Bruno L , Fresco 1, Agostinetto 2, Richey, Giacomel L.,  Vujko 2. All. Micoli – 2° All. Ebana
ARBITRI: Prati, Fretta
NOTE: durata set: 22’, 27’, 23’  tot. 71’. IGOR NOVARA battute sbagliate 6, vincenti 8, muri 10, 2ª linea 10, errori 14 ROBUR TIBONI URBINO b.s. 4 b.v.  muri 2 2ª linea 6,  e. 10

Incontro a senso unico, quello che ha visto come protagonista la formazione della Robur Tiboni alle prese con la seconda trasferta stagionale, contro una quotata Igor Gorgonzola Novara. Amara sconfitta, subita ad opera di una Igor che non ha mai lasciato spazio ad un’Urbino dimessa. Avvio di incontro completamente anomalo, alla luce della prestazione a cui si è assistito proprio domenica scorsa al palaMondolce.

Alice Santini e le ragazze tutte scendono in campo molto contratte, come se fossero timorose del valore indiscutibile della formazione allenata da Luciano Pedullà. La carta che Micoli decide di giocare è di fare partire come titolare l’abruzzese Monica Lestini alla banda e Zecchin in cambina di regia Le padrone di casa si portano avanti in breve, il time out tecnico vede Novara avanti 12-4 mentre le Aquile Ducali sembrano letteralmente assopite.

Micoli gioca le carte del cambio, contro un Pedullà che lascia a sedere Hill per fare giocare la ex Urbino Partenio. A metà parziale Vujko entra su Leggs e le azioni iniziano a farsi avvincenti, La differenza è troppa,  Urbino arranca e non riesce a recuperare. La nazionale Chirichella, incisiva sia in attacco dal centro che a muro, per Novara, continua a fare la differenza e riesce a far chiudere il primo parziale a proprio vantaggio.

Il secondo set vede un approccio differente da parte delle ragazze di Micoli, che si rendono protagoniste di una serie di scambi avvincenti, lunghi e a proprio vantaggio. La differenza di punteggio, in questo parziale, rimane entro il limiti, dopo il time out tecnico a vantaggio di Klineman, Urbino continua a respirare sul collo delle ragazze condotte da Signorile, Vujiko rimane in campo al posto di Leggs, e Novara inizia a trovarsi in difficoltà. Guiggi mette a segno il 17-15 per le padrone di casa, a questo punto la determinazione delle aquile ducali inizia a cedere. Alcune disattenzioni urbinati permettono alle padrone di casa di allungare la differenza, ed in breve ci si trova sul 21-16 per le padrone di casa, in 27 minuti finisce anche il secondo set.

Terzo parziale a formazioni invariate, ma la spinta di Santini, alla Robur,  non è sufficiente a respingere l’armata piemontese. La ricezione non consente ad Agostinetto di gestire al meglio le proprie attaccanti, in breve Novara aumenta il vantaggio ed Hill segna il 10 – 6, mentre Chirichella segna lo stop del time out tecnico, 12-7. Lestini e Walker cercano di alzare la voce, nel tentativo di non lasciare scappare le padrone di casa, si arriva al 14-11. La grinta messa in mostra domenica contro Conegliano sembra essere rimasta al Palamondolce, in breve Pedullà riesce a mettere in campo anche le seconde linee e poter fare diventare la vittoria il frutto del lavoro di squadra.

M. Novella Ferri

LE FOTO DI ANDREA CECCARINI

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