“Giù le mani dalla Polizia Postale”

di 

21 novembre 2014

polizia postale

Polizia postale

Marco Lanzi*

PESARO – Lo scorso 6 novembre il Ministero dell’Interno ha consegnato ai sindacati di polizia un progetto di razionalizzazione delle risorse e dei presidi della Polizia di Stato che, tra l’altro, prospetta, entro i primi mesi del 2015, la chiusura di 73 Sezioni di Polizia Postale e delle Comunicazioni, compresa quella di Pesaro.

Il fine di questo progetto è di produrre risparmi di spesa ma, paradossalmente, entrando nel merito, si ottiene l’effetto contrario. La gestione di questi Uffici è a carico dalla Società privata Poste Italiane S.P.A., che assume sul proprio bilancio tutti i costi di gestione. Di conseguenza tali costi non gravano su quelli del nostro Dipartimento.

In caso di chiusura il personale sarà assegnato presso le Questure, dove oltre a non esserci spazi non esistono Uffici preposti a tali tipi d’indagine: molte risorse dovrebbero essere spese per l’acquisto di computer, attrezzature tecnologiche e informatiche, arredi, connessioni internet, cancelleria ed auto di servizio che, tutt’ora, sono a carico della Società privata Poste Italiane S.P.A.

Inoltre, è evidente che, una volta collocato all’interno della Questura, il personale potrà essere impiegato per qualsiasi tipo di servizio: anni di esperienza acquisita anche attraverso la partecipazione a molteplici corsi di specializzazione rischiano di essere vanificati completamente. Invece di assegnare nuovo personale alla Questura si sceglie la strada di chiudere specialità fondamentali per la nostra sicurezza.

Ogni giorni, molti cittadini sporgono denuncia o chiedono aiuto al personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pesaro, gli unici ad avere una competenza specifica in materia di social network (Facebook, ASK, Whatsapp), furti d’identità, phishing, pedo-pornografia, molestie, frodi informatiche, cyber-bullismo, attacchi informatici subiti da aziende/istituti di credito/ Uffici Statali. Anche le altre Forze di Polizia (Carabinieri e Guardia di Finanza), che non hanno conoscenze tecniche e strumenti in grado di risolvere tali problematiche, invitano le persone a recarsi presso gli Uffici della Polizia Postale.

I poliziotti della Polizia Postale hanno tenuto molteplici incontri formativi le scuole di tutta la nostra provincia, per far conoscere ai giovani e ai loro genitori le insidie della rete e per consigliare loro come si può “navigare” in sicurezza.

Solo nell’ultimo anno, la Polizia Postale di Pesaro ha ricevuto circa 300 denunce/querele per truffa, accesso abusivo a sistema informatico, adescamento on-line, indebito utilizzo di carte di credito, sostituzione di persona, molestie, minacce, pedopornografia, estorsioni. Ha inoltre trattato deleghe da parte dell’A.G., svolto perquisizioni, identificato 1300 persone ed indagate 80, effettuato perizie tecniche su supporti informatici e sequestrato innumerevole materiale informatico.

Con la chiusura della Sezione tutti i cittadini della nostra provincia perderanno un importante punto di riferimento altamente specializzato per quanto riguarda la sicurezza sul web, nonché un qualificato supporto per i genitori preoccupati dall’uso non consapevole della nuove tecnologie da parte dei propri figli minori.

Chi svolgerà poi tutta l’attività investigativa, spesso molto complessa, affrontata sino ad oggi con grande professionalità e passione da questi poliziotti?

I cittadini dove si rivolgeranno quando avranno bisogno della Polizia Postale? Dovranno andare sino ad Ancona ove è prevista la sopravvivenza del Compartimento Polizia Postale, unico ufficio in tutta la regione?

Vogliamo semplicemente informare l’opinione pubblica di quanto sta accadendo e di quanto sia miope e assurda la politica della sicurezza intrapresa dal nostro Dipartimento: a fronte di nessun risparmio saremo tutti molto meno tutelati e sicuri.

*Segretario provinciale generale SIULP PESARO, Sindacato italiano unitario lavoratori polizia

2 Commenti to ““Giù le mani dalla Polizia Postale””

  1. un poliziotto scrive:

    VISTO CHE IL PROGETTO è VEROSIMILMENTE PRESENTATO DA COLUI CHE FA PARTE DEL SUO SINDACATO AI PIANI ALTI… TANTA CHIAREZZA POTREBBE AVERLA ALL’INTERNO DEL SUO SINDACATO!

  2. un italiano scrive:

    complimenti ai dirigenti degli attuali compartimenti che, dopo tale “riorganizzazione” della polizia, si vedranno elevate le proprie “poltrone” di operatività da livello provinciale a livello regionale!! … solidarietà AI CITTADINI Italiani , meno fortunati, ovvero quelli che non hanno il privilegio di vivere nelle città capoluogo di regione, perché per loro lo Stato non intende più SPENDERE in uomini e mezzi specializzati a difendere i deboli e gli onesti dai delinquenti del web.!!!!!

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