Volley Pesaro a Perugia, una sfida d’alta classifica. Matteo Bertini: “Abbiamo l’atteggiamento giusto per difendere il primato

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21 novembre 2014

Volley Pesaro

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PESARO – Ha ragione Matteo Bertini, allenatore del Volley Pesaro. Si lavora, ci si allena tutti i giorni per essere pronti alle sfide che esaltano l’amor proprio dei singoli, l’identità di una squadra, di un gruppo. Cosa c’è di più esaltante della partita in programma sanato sera (ore 20,30, PalaEvangelisti) a Perugia? S’affrontano la prima in classifica, Pesaro (14 punti), e una delle due seconde, Perugia (12). Sono due delle squadre favorite alla conquista di un posto nei playoff. Perugia ha cambiato molto rispetto al precedente campionato. Mancano la palleggiatrice Giulia Cecato, la centrale Cristina Cruciani e la schiacciatrice Silvia Tosti, tutte in dolce attesa. Il libero Luisa Rocchi è passata a San Giustino, dove approderà, dopo la maternità, anche Silvia Tosti. Sono arrivate Valentina Sghedoni, Valentina Barbolini e Natascia Mancuso.

In tutta sincerità, avendo visto – in diretta streaming, e sarà possibile farlo anche sabato sera – alcune partite della Gecom Security Perugia, e dopo avere analizzato le statistiche delle ultime due partite (in casa con Firenze, sconfitta 1-3; in trasferta a San Giustino, vittoria 3-0), sono in difficoltà nel valutate la forza delle perugine. Mi sono sembrate brave a muro, pericolose in battuta, ma non eccelse in ricezione. Contro Firenze, 13 errori, 8 di Mancuso. Il parere di Matteo Bertini?

“Non è il loro fondamentale migliore, questo è vero. Ma è altrettanto vero che non prendono tanti punti diretti, perché preferiscono staccare la ricezione e giocare, fidandosi molto del muro-difesa e sbagliando poco negli altri fondamentali. Perugia difende tanto e sbaglia poco in attacco; spesso rimette in gioco la palla senza cercare il punto. Insomma, rischia poco e fa perdere la pazienza alle avversarie. A San Giustino gli è riuscito perfettamente, vista che ha obbligato Francia e compagne a 40 errori diretti…”.

Di conseguenza…
“Dovremo cercare di non cadere nello stesso tranello”.

Però, la settimana prima, Perugia aveva perso in casa con Firenze commettendo non pochi errori: addirittura 13 in ricezione.
“E’ vero, ma dipende dal livello della battuta. Lo sappiamo e dovremo spingere al servizio per cercare di metterle in difficoltà. Si tenga presente, però, che Firenze gioca la stessa pallavolo di Perugia. Affrontandosi sistemi speculari, è stata una partita tattica, vissuta sui nervi, con scambi lunghissimi”.

Una dote indiscutibile è il muro, che produce punti: 15 in casa con Firenze, 12 a San Giustino. 25 punti a muro in 7 set non sono pochi.
“Insieme con la difesa, è il loro fondamentale migliore. Dovremo stare molto attente alle loro centrali, molto brave sia nella lettura del gioco sia a livello tecnico, e proporre quanto più possibile il nostro gioco rapido per mettere in crisi il loro fondamentale. Sarà molto importante la scelta dei colpi d’attacco”.

Come l’anno scorso, Perugia attacca molto da posto 2 e posto 4.
“Chiaro che la ricezione indirizza il loro gioco, perché la palleggiatrice fatica di più a servire le centrali. Quando possono, però, utilizzano con profitto il gioco al centro. Se ciò non è possibile, attaccano soprattutto da posto 4, con giocatrici che cercano – con buona efficienza – le mani del muro. Non rischiano il colpo. Lo fanno perché – ribadisce Bertini – difendono tanto, quanto noi. Prevedo una partita giocata sui nervi”.

Una delle novità perugine è Valentina Barbolini, figlia dell’ex commissario tecnico dell’Italia, oggi impegnato in Turchia, con il Galatasaray Istanbul, ma anche con la Nazionale.
“E’ una buona giocatrice, che sta bene in squadre di medio-alta classifica di questa categoria. Non eccelle in alcun fondamentale, ma è discreta in tutto. Forse pecca in ricezione, ma è brava a muro. Ha una battuta insidiosa e in attacco ha buoni colpi. Nonostante sia del 1993, è da tanti anni in serie B1, tra Narni, Trevi e adesso Perugia: conosce la categoria e sa come mettere in crisi il sistema avversario”.

L’anno scorso, la regia perugina era affidata all’ex pesarese, Giulia Cecato, che grazie alle statura si faceva sentire anche a muro e con colpi d’attacco. Cosa cambia con Valentina Sghedoni?
“Sghedoni è un’ottima regista alla quale piace variare tanto il gioco. Le caratteristiche delle attaccanti a sua disposizione non le permettono di spingere la palla. Così, il gioco di Perugia è diventato più morbido, più lento. Ovvio che a muro si senta meno di Cecato, ma è sicuramente più efficace in difesa”.

Notizie da casa Volley Pesaro?
“Stiamo abbastanza bene, pure con qualche acciacco in settimana. Niente di eclatante, però. E’ certo che siamo concentrati al massimo sull’obiettivo, per l’importanza della posta in palio e perché queste sono le partite che è bello giocare. Vedo la squadra concentrata, molto pignola nelle cose da fare e negli errori da correggere. Andiamo a cercare in continuazione questi errori per migliorarci. Ciò mi fa ben sperare per l’atteggiamento che le ragazze mostreranno in partita, sabato sera”.

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