Volley Pesaro, il successo di Perugia raccontato da coach Bertini: “Una vittoria di squadra, e per questo ancora più bella”

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23 novembre 2014

PESARO – Baci Perugina? No, baci pesaresi a Matteo Bertini, che a fine partita ha ricevuto l’applauso e l’abbraccio dei Balusch arrivati al PalaEvangelisti.

Matteo Bertini e le sue magnifiche ragazze

Matteo Bertini e le sue magnifiche ragazze

“Di solito – commenta l’allenatore del Volley Pesaro subito dopo il successo in terra umbra – preferisco che sia riservato alle ragazze, perché vanno in campo e ritengo più giusto ringraziare loro. A Perugia, però, mi ha fatto piacere salutare chi è venuto ancora una volta in trasferta, facendo tanti chilometri. Sono contento di avere un bellissimo rapporto, fatto di grande rispetto, con i nostri tifosi, che sono bravi anche quando seguono gli allenamenti con grande educazione. Era doveroso salutarli e ringraziarli per il sostegno che ci danno, dalla prima all’ultima palla”.

La sua squadra ha giocato da vera capolista.

“Le ragazze sono state molto brave. In particolare a non perdere la testa quando loro ci hanno messo in difficoltà, perché Perugia è una squadra ostica, anzi molto ostica, a cui è difficile prendere le misure”.

In verità, leggendo i numeri della partita, le misure le avete prese così bene in tutti i fondamentali. Le cifre raccontano che in campo c’era solo una squadra, la sua.

“I set che abbiamo fatto nostri li abbiamo vinti giocando bene, tanto che i fondamentali ci sono tutti favorevoli, compresi i muri-punto diretti: 9 a 8. Nei set vinti siamo andati via abbastanza agevolmente, mentre abbiamo iniziato male il terzo. Loro sono partite 5-0 e noi, pur arrivando a due lunghezze, non le abbiamo riprese. Ci è mancata la lucidità necessaria per vincere anche il terzo…”.

Perugia è accreditata di un ottimo muro. Ne ha fatti 8 in totale, 5 nel primo set, addirittura 3 quando ha provato a recuperare lo svantaggio. Ciò significa che nel resto dalla gara ne ha fatti solo tre.

“Siamo stati molto lucidi nella gestione dei colpi. E’ un particolare che mi è piaciuto tanto. Solo nel terzo abbiamo perso un poco la testa, rischiando di più nei colpi d’attacco e facendo qualche errore di troppo. Ma siamo molto contenti: primo perché vincere a Perugia non è facile, secondo perché guadagniamo altri tre punti di vantaggio. Una situazione ottima…”.

Nell’intervista della vigilia si era sottolineata la bravura delle centrali umbre. Corinna Cruciani ha chiuso con 9/28, Mearini con 2/10 e Valentina Ciacca con 1/11, totalizzando 12/49 che fa 24,48 per cento. Avete costretto le tre centrali della Gecom Security a magre spaventose.

“Le ragazze hanno fatto una buona lettura tattica della partita e sono state brave a fermare le centrali, obbligando Perugia a giocare molto sulle laterali. In questi casi si fa tanta fatica. Non è un caso che la percentuale del loro attacco sia bassa (26 per cento). Ancora una volta è stato ottimo il lavoro nel muro-difesa. E’ un particolare che ci fa vincere le partite”.

La loro ricezione ha vissuto una brutta serata. Voi avete totalizzato 7 battute vincenti, Perugia si è fermata a 2.

“Le ragazze sono state molto aggressive al servizio, mollando solo nel terzo, che non a caso abbiamo perso…”.

Un successo da prima della classe, perché lei ha avuto cinque giocatrici in doppia cifra e la sesta, la palleggiatrice, ha chiuso con 8 punti. Praticamente, un sestetto da almeno 10 punti di media.

“L’ennesima conferma che tutte le ragazze sono ottime attaccanti e possono dare un contributo importante, e che le nostre soluzioni offensive sono tante. Le cifre che lei ha elencato rappresentano qualcosa di molto bello per noi: significano che è davvero una vittoria di squadra”.

Che poi è quello che ogni allenatore vorrebbe…

“Assolutamente. Perugia era molto attenta alle nostre laterali, così noi abbiamo sfruttato di più il gioco al centro, dove abbiamo fatto la differenza”.

Non è un caso che sia Valentina Salvia sia Diletta Sestini abbiamo prodotto punti con buonissime percentuali.

“Sì, il 64% di Valentina e il 60% di Diletta, su 29 palloni attaccati, confermano quanto sia buono il lavoro in palestra. Era un tema che volevamo mettere a posto, credo che ci stiamo riuscendo. Le ragazze sono state molto brave”.

Siete stati bravi in estate, quando avete ingaggiato giocatrici che vi hanno fatto compiere un grande salto di qualità in ricezione e difesa. A Perugia, solo 2 errori in ricezione, contro i 7 delle umbre. Tutto questo contro una squadra che ha nel servizio un fondamentale importante.

“Cercavamo il giusto equilibrio e credo che questo sia un passo determinante per la crescita della nostra squadra. Le ragazze arrivate quest’anno ci hanno aiutato a fare un notevole salto di qualità che ci sta premiando. Purtroppo, però, ci sono ragazze che stanno giocando meno e non riescono a mettersi in mostra, ma vedrete che saranno importanti nel prosieguo del campionato. Anche la cosiddetta panchina avrà il suo spazio”.

S’aspettava la sconfitta casalinga di Casal de’ Pazzi, vostra prossima avversaria, per mano di San Giustino che sembrava in profonda crisi di risultati e soprattutto d’identità?

“Durante il viaggio in pullman, abbiamo fatto un giochino e due del mio staff hanno detto che San Giustino avrebbe vinto 3-1. Così è stato. Dal San Giustino ci si può aspettare di tutto, perché secondo me è un ottima squadra, con grandi individualità. Quando troverà il bandolo della matassa sarà veramente difficile affrontarla. Casal de’ Pazzi è molto giovane, e come tutte le squadre giovani vive di alti e bassi. Quando ha picchi alti è veramente forte, in particolare nei fondamentali di punto che sono attacco e muro. Però San Giustino ha tutte le qualità per risalire la classifica e ritornare in alto”.

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