Consultinvest: l’importante era vincere, ma che fatica! Caso Ross: la società in attesa delle indagini

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24 novembre 2014

ConsultinvestPESARO – E’ stata una delle partite meno valide dal punto di vista tecnico giocate all’Adriatic Arena nella storia recente. Forse una delle peggiori in assoluto per la qualità messa sul parquet dalle due squadre, in un match che onestamente avrebbe sfigurato anche in Legadue Silver, ma come si dice in questi casi l’importante era vincere, non giocare bene e la Consultinvest ha conquistato due punti fondamentali per la sua classifica e per il suo futuro, ma quanta fatica!

Nella presentazione del match di venerdì scorso eravamo stati facili profeti sulla possibilità che la partita si potesse risolvere negli ultimi secondi, anche se ci auspicavamo che la Consultinvest riuscisse a vincere con uno scarto più consistente per mettere al sicuro la differenza canestri e per qualche istante ci eravamo illusi, con Pesaro che era riuscita per due volte a raggiungere gli 11 punti di vantaggio, ma i break erano arrivati grazie a dei blackout offensivi dei siciliani più che per merito dell’attacco biancorosso e appena l’Upea è riuscita ad aggiustare leggermente la mira si è prontamente riportata in linea di galleggiamento, costringendo la Vuelle a giocarsi tutto negli ultimi possessi e qui, tra mille errori da ambo le parti, LaQuinton Ross ha trovato il tiro della vittoria con un’improbabile conclusione acrobatica da cinque metri, forzando la conclusione nonostante avesse due compagni più liberi di lui negli angoli. Un pizzico di fortuna ha aiutato la Consultinvest che onestamente è stata in vantaggio per 37 minuti su 40 e non ha rubato nulla, anche se ha rischiato troppo nell’ultimissima azione concedendo un tiro abbastanza comodo ad Archie che in soli 138 centesimi è riuscito a liberarsi al tiro e scoccare una tripla centrale che ha rischiato di finire il suo viaggio dentro la retina pesarese.

E’ stata la partita che ha messo a nudo tutti i pregi e difetti della truppa di Dell’Agnello che può contare su due americani di indubbia qualità come Myles e Ross, gli unici che sembrano calati nella realtà del campionato italiano pur mantenendo i loro difetti di gioventù (Myles) e di supponenza (Ross), ma che almeno sono in grado di prendersi un tiro in ogni situazione e non è casuale che su 69 conclusioni totali, ben 31 siano arrivate dalle loro mani, mani che Raspino e Williams hanno dimostrato di avere molte fredde con un 1/12 complessivo che ha rischiato di compromettere la vittoria. Ma se si conoscevano fin dall’inizio le scarse qualità balistiche dell’ex biellese, continua a sorprendere in negativo il numero doppio zero biancorosso, ormai un caso aperto da risolvere per lo staff pesarese, anche se Dell’Agnello ha provato a concedergli un’immeritata fiducia nella ripresa, lasciando in panchina negli ultimi quarti Nicolò Basile che non sarà un fenomeno ma che ha almeno il merito di far girare la squadra in maniera lineale. Williams sta faticando maledettamente a condurre per mano i compagni, con passaggi telefonati e lenti, non riuscendo oltretutto a chiuder un pick and roll con i lunghi, che devono essere serviti in velocità e non con improbabili passaggi sotto il ginocchio e non avendo tanti punti nelle mani ci si deve cominciare a chiedere se non sia il caso di guardarsi finalmente intorno e la soluzione potrebbe arrivare da Forlì, dove Sani Becirovic non ha giocato ieri sera non avendo ricevuto – dicono – nessuno stipendio finora. Se la situazione in Romagna non si risolverà, sarebbe l’uomo ideale per tamponare il problema play, senza nemmeno dover tagliare per adesso nessuno, potendo giocare da italiano, i soldi in cassa non saranno tanti, ma con la trasferta di Milano alle porte, che di fatto dà una quindicina di giorni di tempo alla Vuelle per provare a muovere qualche pedina e con la relativa tranquillità derivante dall’avere per adesso quattro punti di vantaggio sull’ultimo posto, ci sembra questo il momento ideale per provare a porre rimedio agli errori estivi.

I PIU’ …

LaQuinton Ross
Forse gli ha fatto bene iniziare il match dalla panchina, ma Ross è sembrato meno “testone” del solito, cercando anche di coinvolgere maggiormente i compagni. LaQuinton rimane un finalizzatore puro, in grado di prendersi 17 tiri in 29 minuti nei quali è riuscito a rendersi utile anche a rimbalzo. Rimangono certamente da sottolineare le sue forzature, con qualche sfondamento di troppo, e una reattività fisica non proprio da guinness, ma, in una squadra che deve salvarsi, avere un giocatore in grado di segnare un ventello ogni sera è sicuramente un’arma alla quale non si può rinunciare a cuor leggero.

Rimbalzi
Pesaro ne cattura 41 contro i 34 degli avversari, con Judge e Ross sugli scudi, anche se non è mancato l’apporto dei “piccoli” con Williams e Musso bravi a farsi trovare pronti sui rimbalzi lunghi.

Anthony Myles
E’ il terminale offensivo principale di questa Vuelle, perché a differenza di Ross, le sue conclusioni arrivano quasi sempre al termine di azioni ragionate e Myles non si tira mai indietro quando viene chiamato in causa, dimostrando di essere il più “europeo” dei cinque americani arrivati alla Consultinvest in questa stagione.

 

…E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CAPO D’ORLANDO

Tiro da tre
12 su 54 dai 6.75 per le due formazioni che spadellano alla grande, in una partita giocata sempre contro difese individuali, anche tiratori esperti come Soragna e Basile non sono riusciti ad incidere come da pedigree.

Juvonte Reddic
Conferma i problemi di reattività che ne hanno condizionato il rendimento in questi primi tre mesi in maglia biancorossa. Fatica maledettamente a liberarsi in fase offensiva e in difesa spesso non è in grado di fare quel passo in più per chiudere le linee di penetrazioni avversarie. Non si può giocare di sola tecnica nel campionato italiano e Juvonte non sembra in grado di cambiare questo trend negativo.

Kendall Williams
Cosa ci dobbiamo fare con un playmaker che sta viaggiando a 7 punti di media con una percentuale del 17% da tre e una personalità che diminuisce dopo ogni errore? Probabilmente poco o niente se Kendall continuerà nella sua involuzione negativa.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Gustiamoci il momento, perché difficilmente in questa stagione la Consultinvest avrà quattro punti di vantaggio sull’ultima in classifica in un settimo turno che ha sorriso alla Vuelle con tutte le avversarie dirette uscite sconfitte dai loro match, per una classifica che oltre a Caserta a quota zero, vede Bologna, Pistoia, Varese e Capo D’Orlando a quattro punti insieme a Pesaro e onestamente avremmo firmato due mesi fa per essere nella situazione attuale. Merito sicuramente di un campionato che continua il suo livellamento verso il basso, alleato prezioso per una Vuelle che faticherà a trovare punti fuori dalle mura amiche e che dovrà costruire la sua salvezza producendo più punti possibili all’interno dell’Adriatic Arena. Ma le altre pericolanti non stanno a guardare con Caserta in piena rivoluzione tecnica dopo l’innesto di Ivanov ed Antonutti e il probabile arrivo di Jarrius Jackson e anche a Varese e Pistoia sono attesi imminenti cambi nel roster per rimediare agli errori commessi in fase di costruzione della squadra e in casa Consultinvest cosa succederà nell’immediato futuro? Si procede con cautela, monitorando le situazioni difficili di Forlì e Napoli in Legadue, dove ci potrebbero essere giocatori in uscita scontenti della loro condizione economica precaria, anche se la Vuelle non potrà mai mettere sul piatto della trattativa più soldi delle concorrenti, ma lo staff biancorosso sembra intenzionato a non lasciarsi sfuggire la possibilità di migliorare un roster che, pur non presentando lacune evidenti, non sta convincendo del tutto, mancando ancora di quell’esperienza necessaria a questi livelli.

Il calendario propone altre due partite impossibili, con la trasferta di Milano e il match casalingo contro Venezia, ovvero le due capolista e non sarà facile muovere di nuovo la classifica, ma per adesso la Vuelle può affrontare con relativa tranquillità questa fase della stagione in attesa delle partite più abbordabili che arriveranno a fine anno, arriverà anche il bel gioco? Su questo nutriamo forti dubbi.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

In attesa del posticipo tra Sassari ed Avellino, si consolida il primato di Reggio Emilia e Venezia che sfruttano, non senza qualche patema, il turno casalingo battendo rispettivamente Roma e Pistoia, nell’ennesimo derby lombardo stagionale, Milano sbanca Varese segnando 105 punti, anche se deve aspettare gli ultimi minuti per avere ragione di una OpenJobMetis che ha dovuto fare a meno di coach Pozzecco per tutto il secondo tempo, dopo la spettacolare espulsione del Pozz con tanto di camicia strappata platealmente, Brindisi deve aspettare l’ultimo quarto per conquistare i due punti contro una coriacea Bologna, mentre Cantù dopo un supplementare espugna Caserta lasciando i campani ancora a quota zero, ma la partita più spettacolare è andata in scena a Trento tra le due formazioni più sorprendenti della stagione, con Cremona che si è arresa solamente dopo tre overtime.

CASO ROSS

La Vuelle, in merito alle notizie di cronaca riguardanti il giocatore LaQuinton Ross (Una ragazza di 23 anni, di origine marocchina, è andata dai carabinieri sabato notte con l’intenzione di denunciarlo per violenza sessuale, ndr), resta in attesa degli sviluppi delle indagini in corso. La società comunica l’obbligo di riservatezza da parte di tutti i propri tesserati.

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