Abbandono scolastico, un fenomeno che riguarda anche le Marche. Ma c’è chi recupera gli anni persi

di 

25 novembre 2014

Nonostante la Regione Marche sia ai primi posti della graduatoria nazionale per quanto riguarda il minore numero di giovani che abbandonano prematuramente gli studi, il fenomeno dell’abbandono scolastico resta sempre drammaticamente attuale. Il quadro generale appare confortante soprattutto se si fa riferimento a quanto stabilito dall’Europa per il 2020 in materia di dispersione scolastica e formativa.

Dati recenti indicano nelle Marche circa 1300 giovani, di età compresa fra i 18 e i 24 anni, al di fuori di percorsi scolastici e formativi, ovvero il 13,1% contro il 18.2% della media nazionale. Un fenomeno che non investe in misura marcata solo le regioni del Mezzogiorno (24,2% in media) ma interessa in modo significativo anche alcuni territori del Nord (come la Valle d’Aosta e la Lombardia), pur restando prevalentemente contenuta nelle regioni del Centro (15.9% in media).

Il tasso della dispersione nelle Marche merita quindi un approfondimento e deve richiamare l’attenzione degli organi preposti alla realizzazione delle migliori politiche educative regionali al fine di accrescere le opportunità formative e occupazionali dei giovani.

In tal senso la Regione Marche si sta muovendo già da tempo e rimane in prima fila attraverso le iniziative messe in campo per arginare il fenomeno, che attualmente coinvolge il 21,1% della popolazione scolastica (ragazzi fino ai 18 anni), vale a dire 12.369 studenti degli istituti superiori.

Tra l’altro in alcuni casi può avere anche derive in ambito giudiziario, con conseguenze non accettabili per una società attenta alle esigenze ed ai percorsi delle nuove generazioni. Ogni progetto utile per promuovere interventi e azioni d’aiuto nei confronti dei ragazzi in difficoltà è più che auspicabile. In passato la Regione Marche e l’Ombudsman, il garante per l’infanzia e l’adolescenza, hanno promosso diverse ed interessanti iniziative ma il precario equilibrio tra giovani occupati scolasticamente e quelli “borderline” deve richiamare nuovi e più incisivi sforzi per arginare questo fenomeno.

Altrimenti le uniche vie di uscita per i giovani e le loro famiglie rimarranno solo le iniziative personali per il recupero degli anni scolastici persi. In questo senso si segnala l’attività ultra trentennale dell’Istituto Pitagora di Pesaro: i corsi vengono svolti attraverso l’utilizzo di testi speciali e attraverso lezioni settimanali, al di fuori dell’orario di lavoro.  Tra i corsi si segnalano: AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING (ex Ragioneria), COSTRUZIONI,AMBIENTE E TERRITORIO (ex Geometra), ITI,MECCANICA,MECCATRONICA ED ENERGIA, LICEI E ALTRE MATURITA’ e corsi professionali come CONTABILITA’ GENERALE, TECNICHE DEL MASSAGGIO, CORSO PER PARRUCCHIERI, ELABORAZIONE IMMAGINI DIGITALI, STUDI LEGALI E NOTARILI e CORSO PER ESTETISTA.

 

4

Contatti:

Indirizzo:
Via Giolitti, 173
Pesaro
PU
61122

E-mail: info@pitagorascuole.it
Telefono: (+39) 0721 410357
Sito Web: http://www.pitagorascuole.com/

*Articolo pubbliredazionale

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>