Volley Pesaro migliore squadra di tutta la serie B1, ma ancora senza sponsor. Nel girone A va forte il Pinerolo dell’ex Eva Trinci

di 

26 novembre 2014

La grande carica di Francesca Babbi e di tutto il Volley Pesaro

La grande carica di Francesca Babbi e di tutto il Volley Pesaro

PESARO – Quattro gironi, 56 squadre, più o meno equamente divise con criteri geografici. Questo il quadro della pallavolo femminile italiana di serie B1.

Poiché i playoff promozione metteranno di fronte le migliori del girone A con quelle del B, e le prime tre del C con quelle del D, pure mancando ancora 5 mesi e 10 giorni alla conclusione della stagione regolare (9 maggio 2015) e qualcosa di più all’inizio della fase decisiva per la promozione in A2, c è sembrato interessante – sperando lo sia anche per i nostri lettori – dare un’occhiata a quanto accade negli altri gruppi, magari facendo un confronto con il Girone C, a cui prende parte il Volley Pesaro, primo con 17 punti (6 vittorie, 0 sconfitte).

Dopo le prime sei giornate di campionato, solo tre squadre sono imbattute e nessuna è a punteggio pieno. Fra queste, la squadra allenata da Matteo Bertini.

Girone A
Guida l’Eurospin Ford Sara Torino. Che nei fatti è il Pinerolo, squadra in cui gioca l’ex “piovra” del Volley Pesaro, la giovane pisana Eva Trinci. Pinerolo ha vinto tutte le partite, ma – come il Volley Pesaro – in un caso (per la precisione nel derby con Lilliput Torino) è stata costretta al tie-break e ha lasciato un punto. Due vittorie per 3-0, tre per 3-1, una per 3-2. Per un totale di 17 punti, gli stessi nella cassaforte di Salvia e compagne. Seconda, staccata di due lunghezze, la Dag Castellanza Varese. Al terzo posto, con 14 punti, tre squadre: Fenera Chieri ’76, Albese con Cassano (che non è un club di tifosi del calciatore barese), ma un centro della Brianza in provincia di Como, e Properzi Volley Lodi.

Girone B
In testa il Volley Millenium Brescia e l’Emilbronzo Castelnuovo Rangone (Modena), con 16 punti, ma sono prime le bresciane che hanno vinto sempre, anche se per due volte al quinto set, mentre le emiliane hanno perso una partita, al tie-break. Al terzo posto, con 15 punti, l’Isuzu Enermia 434 Cerea (Verona) e la Domovip Porcia (Pordenone). Da notare che la Coveme San Lazzaro, formazione bolognese che ha sconfitto (2-1) il Volley Pesaro in un torneo precampionato disputato in Emilia, è quinta con 11 punti.

Girone D
Una siciliana in vetta: è la Messaggerie Strano di Tremestieri Etneo, centro di 21.000 abitanti alle falde dell’Etna. Le ragazze allenate da Corrado Scavino, che schierano Alessandra Camarda, l’anno scorso a Olbia, hanno 14 punti, come la Golem Software di Palmi (Reggio Calabria) e la Demo.Co.S. Cutrofiano (Lecce). Le tre squadre sono tutte a 5 vinte e 1 persa, ma le siciliane hanno un migliore quoziente set. Per i curiosi, nel Girone D gioca anche un’ex pesarese, la centrale Giada Boriassi, in forza al Dream Volley Brindisi, ottavo in classifica con 9 punti.

A proposito di quozienti set e punti, quali sono i migliori della serie B1?

Per quanto riguarda il quoziente set, ovvero il rapporto tra set vinti e persi, a 3,6 (18-5) troviamo Eurospin Ford Sara Pinerolo, Volley Millenium Brescia e Volley Pesaro, ma nel quoziente punti la migliore delle 56 è senza alcun dubbio la squadra pesarese, che vanta 1,3203 (540 punti fatti, 409 subiti). La seguono Brescia con 1,2778 (552-432) e Pinerolo, che ha 1,1723 (551-470). Staccatissime le Messaggerie Strano, che hanno un quoziente set di 2,6667 (16 vinti, 6 persi), mentre il quoziente punti è 1,2009 (538-448).

Insomma, i numeri attestano che, al momento, numero uno della serie B1 è il Volley Pesaro.

Però…c’è anche un primato che non è piacevole: delle migliori tre di ogni girone, insomma, delle migliori dodici della B1, solo la squadra pesarese e Firenze (seconda del C) sono prive di sponsor. Non conosciamo la realtà toscana, ma abbiamo bene in mente quella del Volley Pesaro: una bella società, una splendida squadra, ma nessun imprenditore che vuole legare il nome della propria azienda a una straordinaria realtà sportiva al femminile. Che gli esperti di marketing abbiano dimenticato che sono quasi sempre le donne a decidere gli acquisti?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>