Ricciatti risponde ai grillini: “Sono disinformati o in malafede? Persino Scilipoti ha presentato un progetto di Legge sull’amianto”

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29 novembre 2014

Lara Ricciatti

Lara Ricciatti, deputato di Sel (foto tratta da Facebook)

FANO – “Le polemiche sull’amianto mosse dai grillini fanesi denotano scarsa informazione sulla vicenda se non, addirittura, malafede. Dire che loro sono più attenti o sensibili degli altri sul tema perché hanno presentato un progetto di legge è cosa risibile, perché praticamente tutti i partiti hanno presentato proposte di legge sul tema, molti prima della sentenza Eternit, persino il tanto schernito senatore Scilipoti!”. Risponde così l’onorevole Ricciatti all’ennesima polemica sollevata, sulla sua interrogazione relativa all’amianto, dal Movimento 5 Stelle di Fano.

Quanto all’inutilità dello strumento dell’interrogazione parlamentare, contestato alla deputata di Sel dagli stessi, aggiunge: “Trovo questa affermazione davvero superficiale che denota una scarsa conoscenza dei meccanismi parlamentari. Gli atti di sindacato ispettivo, come le interrogazioni parlamentari, sono uno degli strumenti principali dell’attività parlamentare di opposizione. Servono per ottenere informazioni precise e per stimolare il Governo ad attivarsi. Sanno i grillini fanesi quanti progetti di legge sono stati presentati in questa legislatura? E quanti sono diventati legge? Nessuno. Si sono mai chiesti come sappiamo con certezza che Saipem sarà venduta, o che fine hanno fatto le indagini epidemiologiche sulla raffineria Api di Falconara? Con delle interrogazioni parlamentari! Qual è quindi lo strumento più efficace? Bisogna saper distinguere e valutare caso per caso”.

“Per dovere di correttezza segnalo anche una cosa che i grillini fanesi ignorano o, in malafede, tacciono. A giugno di quest’anno la Camera dei deputati ha votato una mozione unitaria (cioè redatta e sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari) che impegna il governo ad una accelerazione sulla questione amianto. Quindi non si può dire che non ci sia sensibilità sul tema. Per questo peraltro, ho ritenuto più consono utilizzare lo strumento dell’interrogazione parlamentare (dove suggerisco, tra le altre cose, al ministro dell’Ambiente di riprendere una iniziativa intelligente proposta qualche tempo fa da Legambiente)”.

“Se poi vogliamo il pedigree delle battaglie politiche, o vogliamo fare il gioco infantile di chi sia stato il primo o più attivo su questo tema, ricordo agli amici a 5 Stelle che ci sono compagni nel mio partito, ma anche in altri, che lottano per la questione amianto da prima che i grillini si scoprissero cittadini attivi. Ed il lavoro continua. In questi giorni Sel, ad esempio, sta cercando di accelerare la revisione della norma sulla prescrizione e l’introduzione del reato di disastro ambientale.

Adesso, capisco che su ogni questione c’è, e ci sarà sempre, un grillino che pretende di essere il primo o l’unico ad essersene realmente interessato (evidentemente si divertono così), ma rinnovo il mio invito ad evitare di attaccare il lavoro degli altri per lucrare un po’ di attenzione, sopratutto se si hanno informazioni approssimative”.

Quanto a Saipem, l’onorevole Ricciatti ribadisce quanto detto in precedenza: “I grillini non fanno fronte comune, che non vuol dire che non siano attenti alla vicenda, ma semplicemente che non intendono collaborare con le altre forze per affrontarla. Collaborare vuol dire lavorare insieme, cosa che sta accadendo con il sindaco Seri (attaccato, peraltro, dai 5 Stelle perché non starebbe facendo nulla, a loro dire), con la Senatrice Camilla Fabbri del PD, dalla quale c’è stata sin da subito grande apertura e disponibilità, e sinanche con l’onorevole Abrignani di Forza Italia, che qualche giorno fa mi ha chiesto pubblicamente di collaborare”.

“E’ doveroso dar conto della mia attività parlamentare – conclude Ricciatti – e sono sempre disponibile a farlo, ma mi perdonerete se trovo più utile (e meno faticoso) farlo nei confronti dei cittadini, invece che per rispondere a pretestuose e strumentali critiche dei pentastellati. Non me ne vogliano gli amici dei 5 Stelle, ma tanto dovevo per chiarezza. Mi auguro, a questo punto, che tutti possiamo tornare a dedicarci al nostro lavoro per la comunità”.

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