Volley Pesaro, prima soffre con le talentuose monelle di Casal de’ Pazzi poi vince facilmente e allunga sulla seconda in classifica. LE FOTO DI DANILO BILLI

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30 novembre 2014

VOLLEY PESARO – VOLLEYRO’ CASAL DE’ PAZZI 3-0
VOLLEY PESARO: Spadoni ne, Salvia 5 (4/8; 1 muro), Zannini (L: ricezioni 9, positiva 100%, perfetta 67%), Sestini 9 (7/8; 1 bv; 1 muro. Ricezioni 1, errori 1), Concetti (0/1), Di Iulio 3 (1/2; 2 bv), Battistelli ne), Bellucci 10 (9/17; 1 bv. Ricezioni 16, positiva 88%, perfetta 50%), Battistoni, Bordignon, Mezzasoma 9 (9/37), Babbi 17 (16/34; bv 1. Ricezioni 28, positiva 82%, perfetta 43%). All. Bertini
VOLLEYRO’: Muzi 1 (1/6), Ferrara (L: ricezioni 13, positiva 62%, perfetta 13%), Provaroni 3 (3/9. Ricezioni 11, errori 1, positiva 64%, perfetta 36%), De Meo, Mancini 2 (2 muri), Bartolini 3 (2/6; 1 muro), Arciprete 7 (6/22; 1 bv. Ricezioni 16, errori 2, positiva 75%, perfetta 25%), Melli 14 (14/33. Ricezioni 26, errori 2, positiva 62%, perfetta 12%), Pamio 7 (7/19), Oggioni ne, Gradini 7 (5/9; 2 muri). All. Giangrossi
ARBITRI: Donati di Arezzo e Mori di Colle di Val d’Elsa
PARZIALI: 25-22; 25-19; 25-17 in 81 minuti
NOTE: spettatori circa 400. In tribuna Luciano Gaspari, osservatore degli arbitri
STATISTICHE DI SQUADRA: VOLLEY PESARO: Battute 74, errori 4, punti 5. Ricezioni 56, errori 1, positiva 82%, perfetta 43%. Attacchi 107, errori 5, muri subiti 5, punti 46, 43%. Muri fatti 2. VOLLEYRO': Battute 59, errori 3, punti 1. Ricezioni 69, errori 5, positiva 67%, perfetta 20%. Attacchi 106, errori 12, muri subiti 2, punti 38, 36%. Muri fatti 5.

PESARO – Fuori buio, pozzanghere, fango, una zona che sembra dimenticata da Dio e soprattutto dagli uomini, pure se sede della fiera e di un palazzo dello sport in cui spiccano gli stendardi di tre scudetti e tante altre importanti vittorie.

Dentro, oltre agli scudetti appesi, quelli del titolo giovanile sulle maglie della Volleyrò Casal de’ Pazzi, fucina di talenti fra i più preziosi della pallavolo femminile italiana.

Le laziali hanno confermato, nel bene e nel male, tutto quanto si dice e si scrive di loro. E le anticipazioni a pu24.it dell’allenatore pesarese Matteo Bertini si sono dimostrate perfette: “Se prendono fiducia e coraggio sarà difficile arginarle. Ma proprio perché giovani, vivono di alti e bassi e se vanno in difficoltà, faticano a ritornare sulla giusta via…”.

Infatti, il Volley Pesaro ha vinto, alla fine anche facilmente, ma ha sofferto le pene dell’inferno nel primo set, quando le scatenate monelle di coach Lino Giangrossi sembravano avviate al successo. Non ci sono riuscite per demeriti loro, ma anche per i meriti delle pesaresi, trascinate dall’esperienza e dalla classe di Francesca Babbi, Valentina Bellucci e Diletta Sestini. Già, la classe non è acqua, e l’esperienza pure.

In sintesi, Casal de’ Pazzi anche bella da vedere, ma Pesaro che sa uscire dalle difficoltà facendo valere le indubbie qualità. Così, se la Volleyrò sfrutta bene – almeno inizialmente – il gioco al centro, Pesaro ha una ricezione portentosa, con unico errore quando Sestini prende una palla non sua.

Archiviato il primo set, il percorso diventa meno disagevole. Come se le pozzanghere fuori e dentro il palazzo dello sport di Campanara fossero state coperte e il fango cancellato dalla purezza dell’acqua della fonte che si chiama Isabella Di Iulio.

Non ci piace essere irriverenti, ma è un dato statistico che il Volley Pesaro non si è fermato alla settima giornata e anzi da stasera ha una lunghezza in più (quattro, non più tre) sulla seconda, ma anche 5 sulle terze.

LE FOTO DI DANILO BILLI:

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PRIMO SET
Nel 25-22 c’è tutta la differenza tra l’esperienza delle pesaresi e la gioventù laziale. Nei 29 minuti di durata tutte le difficoltà vissute dalla capolista. Casal de’ Pazzi parte bene (3-7), si fa riprendere a quota 8 restituendo i tre errori commessi da Pesaro (battuta sbagliata, attacco sbagliato, invasione a muro), ma gioca meglio, tranquilla, sfrontata, malgrado una regia (De Meo) poco convincente e fallosa nel palleggio, e se ne va (13-16 al secondo time-out; lo stesso vantaggio del primo, 5-8), allungando decisamente: 14-19. Il set sembra essere sfuggito di mano alle ragazze di Bertini, obbligato al primo stop tecnico sul 10-14 e al secondo sul 14-19. Ma è in quel momento che emerge la grande esperienza di Babbi (7 punti) e Bellucci (5) e la differenza di qualità tra Isabella Di Iulio e la 17enne Marina De Meo. Le due schiacciatrici pesaresi, con l’intermezzo di un primo tempo di Sestini e un’invasione laziale (a proposito, mai viste così tante invasioni), propiziano un parziale di 6 a 1 che pareggia le sorti a quota 20. Le ragazzine terribili vanno in tilt e un loro errore offensivo manda al cambio di campo. Alla fine è la differenza negli “omaggi” a decidere il parziale. Pesaro – che non mura una sola volta – ha 1 servizio sbagliato, 1 errore in ricezione e 2 attacchi falliti. La Volleyrò 2 errori in ricezione e 4 offensivi. Ma due errori sono a referto tra il 22° e il 25° punto di Pesaro. Decidono i dettagli, come uno splendido attacco di Babbi da posto…3 che vanifica una difesa fantastica della Volleyrò.

SECONDO SET
Con Di Iulio al servizio, Pesaro apre benissimo: 5-0. Giangrossi ha speso già il primo time-out. Sul 6 a 2, s’assiste a una lunga serie d’errori, con invasioni reciproche. Se non abbiamo sbagliato conteggio, alla fine saranno 7. Se non è un record… Dopo il time-out tecnico (8-6), Volleyrò al pareggio prima (8-8) e al sorpasso poi (10-12), con Melli inarrestabile. La sedicenne – si avete letto bene, 16 anni! – di Curtatone, in provincia di Mantova, che a fine gara ha salutato per raggiungere la nazionale prejuniores allenata da Mencarelli, insieme con Benedetta Bartolini, Martina Ferrara, Sylvia Nwakalor, Alice Pamio e Claudia Provaroni, è sembrata immarcabile. Solo che Bertini la mette in difficoltà, chiedendo al servizio di prenderla di mira. Malgrado un errore di formazione fischiato mentre batteva Di Iulio, cosa mai vista in tanti anni che seguiamo il volley, Pesaro recupera l’equilibrio a quota 14 e spinta da Sestini e Bellucci allungato decisamente, passando dal 16 a 14 al 25-19, siglato – e ti pareva – dall’ennesima invasione. Per Pesaro, 2 errori in battuta, 2 in attacco; per Casal de’ Pazzi 1 al servizio, 3 in ricezione, 5 in attacco.

TERZO SET
Persi i primi due parziali, la Volleyrò perde fiducia, ma al primo time-out tecnico è avanti (7-8) anche per disattenzioni altrui. L’equilibrio si rompe sull’11 pari. Da quel momento in poi partita a senso unico, con Mezzasoma, fino ad allora ben controllata dalla difesa ospite, che va a guadagnare i suoi punti e archivia la gara con un attacco imperioso.

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