Consultinvest travolta a Milano: Reddic rischia di essere un lusso, Williams statistiche impietose

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1 dicembre 2014

PESARO – Alla fine è stata anche una punizione troppo severa quella subita dalla Consultinvest nell’impossibile trasferta milanese, con un meno 35 arrivato dopo un ultimo quarto nel quale Pesaro ha completamente mollato, ma naturalmente cambia poco il divario finale nell’ottica di una partita che ha visto Pesaro reagire bene al primo break del match (15 a 2) in un secondo quarto che ha visto la Vuelle arrivare fino a meno due prima di venire travolta da una superiorità fisica e tecnica imbarazzante in certi momenti, con l’Armani che trovava canestri facili contro una difesa biancorossa che non aveva grandi armi da opporre, specialmente sotto i tabelloni dove i lunghi milanesi hanno banchettato a loro piacimento conquistando 16 rimbalzi in più e rifilato sei stoppate, in un match dove Wally Judge non era in grado di impensierire campioni più esperti come Samuels e Kleiza e dove Juvonte Reddic ha preferito girare al largo dall’area colorata, preferendo tirare dalla media con esiti alterni.

Vuelle contro Roma foto Danilo Billi

Williams in palleggio. Foto Danilo Billi

Ormai è chiaro che Reddic non ha le caratteristiche necessarie per giocare da ala grande in questo campionato, non avendo il tiro da tre nel suo bagaglio tecnico (una sola conclusione presa dai 6.75 in otto partite), con il piccolo problema che per giocare da centro ci vorrebbe una fisicità che a Juvonte manca e Reddic rischia di essere un lusso che la Consultinvest non può assolutamente permettersi, considerando che anche Judge ha il suo bel da fare per riuscire ad emergere a medio livello, nonostante qualche timido progresso mostrato negli ultimi match, aggiungiamoci la scarsa volontà di Ross ad impegnarsi da numero quattro, specialmente in fase difensiva e i problemi fisici di Nicholas Crow, che in qualunque caso faticherebbe tantissimo nella marcatura delle ali grandi avversarie, e si può arrivare alla conclusione che oltre al problema playmaker, ormai evidente anche per Dell’Agnello, esiste anche un problema lunghi in un settore che all’inizio del campionato sembrava invece essere un punto di forza della Vuelle.

I PIU’……

Primo tempo: Pesaro reagisce bene al solito avvio ad handicap, stringendo le maglie in difesa con qualche bel pallone recuperato, affidando la regia a Basile che segna e fa segnare i compagni, poi dopo 15 minuti Milano mette la freccia e Pesaro non riesce neanche a leggergli la targa.

Nicolò Basile: Non sarà un fenomeno, ma almeno ha la faccia giusta e la voglia di dimostrare che anche a 19 anni puoi dire la tua in serie A, rifiuta ancora qualche tiro di troppo e qualche passaggio non è proprio perfetto, ma con il Williams di questo periodo è lui il vero playmaker della Vuelle.

Anthony Myles: Liberato dalla responsabilità di fare il playmaker grazie ai progressi di Basile, Myles è sicuramente il più “europeo” dei cinque americani e anche quello che sembra soffrire meno la pressione esterna.

.. E I MENO DELLA SFIDA MILANO – PESARO

Rimbalzi: 46 a 30 per Milano che nel primo tempo si mantiene avanti nel punteggio soprattutto per il dominio sotto i tabelloni, Judge non riesce mai a rendersi utile e i nove rimbalzi di Reddic arrivano solamente dal meno venti in poi.

Kendall Williams: Va bene dargli fiducia, ma non si può aspettare all’infinito che Kendall esca dal suo guscio e si trasformi per incanto in un giocatore da campionato italiano, le sue statistiche sono impietose e perseverare nell’errore potrebbe essere deleterio per le speranze di salvezza della Consultinvest.

Palle perse e recuperate: 19 palloni persi contro i soli 4 recuperati per una Vuelle che ancora non riesce ad attaccare con quella fluidità che ci aspetterebbe dopo otto turni di campionato e se la difesa non riesce a rubare qualche pallone per poter partire in contropiede, aumentano i problemi da risolvere per coach Dell’Agnello.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Non nutrivamo grandi aspettative dalla trasferta milanese e il match contro l’Armani è stata l’ennesima trasferta fotocopia della Consultinvest che, dopo un primo tempo così così, ha subito il solito crollo nella ripresa, segnando appena 61 punti complessivi in perfetta media con quelle precedenti (62.7), d’altro canto nessuna squadra potrebbe permettersi il lusso di un playmaker titolare da 6.4 punti col 15% da tre, men che meno questa Vuelle che per salvarsi dovrebbe spremere il massimo dall’organico a disposizione, onestamente tre mesi ci sembrano più che sufficienti per valutare un giocatore e se da settembre ad oggi, Williams non solo non è migliorato, ma addirittura ha peggiorato tutte le sue voci statistiche, non si può negare che esista un problema Williams, anche se in società preferiscono aspettare, speriamo non all’infinito, prima di prendere una qualsiasi decisione, scelta rischiosa che rischia di costare caro nell’economia di un campionato dove Caserta, nonostante sia ancora ferma a quota zero, ha sicuramente migliorato il suo roster e non tarderà molto a muovere la classifica, dove Varese ricorrerà al mercato per sostituire l’infortunato Kangur e dove Bologna e Pistoia sembrano in grado di guadagnare parecchie posizioni nel prossimo futuro.

Ma per adesso si andrà avanti così, sperando che Williams improvvisamente veda la luce in fondo al tunnel e si trasformi per incanto in un playmaker vero e sicuro di sé, mentre Reddic dovrebbe essere arrivato al top della sua forma fisica, ma le perduranti difficoltà a liberarsi dentro l’area colorata non depongono proprio a suo favore, così ci si avvia verso il match casalingo contro la capolista Venezia con la tenue speranza che l’Adriatic Arena faccia ancora il miracolo e trasformi la Consultinvest in una squadra tosta in tutti i suoi uomini, capace di segnare qualcosina più dei consueti 60 punti e di mettere in difficoltà i lagunari con qualche magata difensiva.

E’ una situazione molto simile a quella di dodici mesi fa, con la Vuelle conscia di avere dei problemi da risolvere, ma impossibilitata a porvi rimedio dalle scarse risorse economiche disponibili, anche se almeno non ci sono più debiti pregressi da ricoprire, basterà la fiducia incondizionata in questo roster per salvarsi o giocoforza si dovrà mettere mano al portafoglio per risolvere almeno uno dei due problemi più evidenti? Staremo a vedere, ricordando che dicembre sarà un mese decisivo per la Vuelle impegnata per tre volte in casa ed attesa da due trasferte non impossibili come quelle di Cremona e Pistoia, la classifica per adesso non è drammatica, ma non si può sperare sempre nelle disgrazie altrui.

DAGLI ALTRI PARQUET

In attesa del posticipo tra Capo D’Orlando e Sassari, c’è Venezia da sola in testa al campionato dopo la sofferta vittoria ottenuta solo nel finale contro Caserta, ancora ferma a quota zero, ma sicuramente in crescita dopo l’arrivo di Markovski, perde il primato Reggio Emilia battuta abbastanza nettamente nel derby emiliano da Bologna, con la sorprendente Cremona che si piazza al quinto posto dopo la bella vittoria ottenuta contro una Varese in piena crisi, specialmente dopo l’infortunio di Kangur, successi casalinghi convincenti per Pistoia contro Roma e per Avellino che ha la meglio su Trento, mentre nell’anticipo del sabato Brindisi coglie l’unico successo esterno di giornata espugnando il parquet dell’Acqua Vitasnella Cantù.

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