Ladri scatenati al Trony di Rio Salso, la proprietaria: “Aiutateci a prenderli”

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1 dicembre 2014

RIO SALSO – Due furti in meno di un mese al centro Trony-Cecchini Loris di Tavullia. Furti che hanno significativamente provato la famiglia Cecchini, non solo economicamente ma anche dal punto di vista emotivo. La sensazione di non sentirsi sicuri in casa propria, la paura che qualcuno possa violare il tuo nido e compromettere il tuo lavoro, lavoro costruito con i sacrifici di una vita, sono sentimenti terribili.

Nella notte dello scorso mercoledì i ladri hanno fatto razzia di iPhone, Mac e Reflex. Un colpo che ha procurato un danno non indifferente alla proprietà dello store che da oltre 40 anni è un punto di riferimento per l’intera area interna del Pesarese. Il primo colpo aveva fruttato ai ladri circa 100mila euro di merce, ancora non pienamente quantificato l’ultimo.

Angela Cecchini lancia un appello: “Se qualcuno ha visto qualcosa nella notte di mercoledì ce lo dica, lo dica agli inquirenti. Quando ho avvertito l’allarme, ho avuto un attimo di esitazione e ho immediatamente telefonato a mia sorella, sono scesa e anche lei è arrivata, per un minuto non ci siamo visti i ladri davanti. Li abbiamo visti sfrecciare su una Opel Zaffira grigia o blu scuro. Purtroppo le telecamere di sicurezza non erano particolarmente nitide. Posso dire che erano in 3 poco più che ventenni con accento straniero e che probabilmente risiedono nella zona di Rimini. Abbiamo allertato immediatamente i carabinieri che erano in zona, ma dell’auto non c’era più traccia”.

Le telecamere hanno ripreso i ladri e Angela ci ha fornito qualche frammento che potete vedere qui sotto e che possono essere utili all’identificazione.

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Non c’è la certezza che si tratti dello stesso gruppo che ha portato a termine il primo furto, ma le forze dell’ordine fanno sapere che in zona c’è un’automobile rubata che sta compiendo furti. Sicuramente erano arrivati preparati sul posto in quanto avevano con se una scala lunga circa 10 metri e sapevano dove passare.

“Dalle immagini delle telecamere nel negozio abbiamo notato che la domenica precedente, 3 uomini e una donna, mimetizzati tra la clientela guardavano verso l’alto, forse in cerca di telecamere e sensori. Il carico della merce era appena arrivato e sono passati da una finestra sul retro che nemmeno si vede, appoggiando la scala sulla tettoia, oltrepassando quella con i sensori delle telecamere”.

In momenti di crisi come questi certi episodi possono compromettere la buona saluta di un’azienda, un’azienda come Cecchini che conta, tra familiari e non, 12 dipendenti.

“Siamo disperati e demoralizzati, lavoriamo duro per andare avanti e non nascondiamo la paura, perché vista la buona riuscita del furto potrebbero tornare. Noi la notte non dormiamo più e quando avremmo implementato ancora di più i nostri sistemi di sicurezza, cosa succederà? Ci entreranno in casa? Per ora possiamo dire ai nostri clienti che il negozio è fornito ma che ci vorranno anni per attutire questi colpi. Sai forse qual è la nostra colpa? Che siamo troppo forniti”.

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