“La sicurezza, la politica e i gufi”: Frega (Silp) non è stupito del calo di Pesaro nelle classifiche sulla qualità della vita

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3 dicembre 2014

Pierpaolo Frega

Pierpaolo Frega, segretario provinciale del Silp

Pierpaolo Frega*

PESARO – Senza il timore di essere tacciati gufi come il nuovo corso politico etichetta chi non è allineato ai dettami governativi, la classifica sulla qualità della vita che vede la nostra Pesaro precipitare mestamente per varie carenze tra cui spiccano sanità e sicurezza, non ci stupisce  affatto, soprattutto per quanto riguarda il capitolo sicurezza.

Nessuno di noi “gufa” o esulta nel vedere drammaticamente materializzarsi quei timori che da anni denunciavamo come potenziali criticità, potremmo essere invece quelli che possono dire: ve l’avevamo detto.

Ma purtroppo considerando la crisi economica, la lotta sfrenata alle poltrone di rappresentanza, le diatribe interne in tutti gli schieramenti, gli esasperati personalismi, la questione sicurezza è scivolata come una chiaccherata da bar senza riflettere che il problema si sarebbe riversato sui cittadini e sugli stessi operatori della sicurezza.

Diciamo le cose in maniera chiara come vanno dette: noi più di quello che stiamo facendo per garantire un limite tollerabile di sicurezza e vivibilità al nostro territorio non riusciamo.

Gli sforzi che l’amministrazione in primis e gli stessi lavoratori seppure ripagati da risultati encomiabili non sempre riescono a tamponare le falle che si sono create e spesso ci sembra di vuotare la nave che affonda con il cucchiaino.

Sono anni che chiediamo rinforzi, ma non solo non vengono sostituiti i pensionamenti, la legge di stabilità prevede un ulteriore blocco delle assunzioni, per non parlare del blocco dei contratti che penalizza in maniera scandalosa da troppo tempo chi opera per la sicurezza.

Tutti questi segnali sono esempio di una politica miope che non sa cogliere anche l’eventualità che un territorio sicuro è appetibile per investitori italiani e non, considerando che  la crisi economica locale è purtroppo sotto la lente di ingrandimento da parte della criminalità per operazioni poco chiare e con capitali di illecita provenienza da ripulire.

La stessa politica che dopo le luci mediatiche si è dimentica che il 31 dicembre sarà esecutivo lo sfratto dei locali della divisione personale e ufficio immigrazione della questura di Pesaro, con il paradosso che la Polizia sarà “abusiva” in locali oramai cartolarizzati.

Questa è la sintesi di come la politica oggi curi la sicurezza, ossia dimenticandola.

Ripetiamo: ci accusino anche di essere gufi, noi rispondiamo che: la verità fa male.

*Segretario provinciale SILP CGIL

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