Tagliolini contro l’Imu sui terreni montani: “E’ un provvedimento inconcepibile, le aree interne sono già troppo penalizzate”

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3 dicembre 2014

PESARO – “L’Imu sui terreni montani è inconcepibile, non è possibile fare provvedimenti e riforme senza ragionare sulle conseguenze”. Duro attacco del presidente della Provincia Daniele Tagliolini contro il decreto del Governo che divide i terreni in tre fasce sulla base dell’”altitudine al centro” (vale a dire dove c’è la casa comunale), prevedendo il pagamento dell’Imu per tutti i terreni fino a 600 metri, ad eccezione di quelli di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola. Un’imposta retroattiva per tutto il 2014 che dovrà essere pagata entro il 16 dicembre, data in cui scade il termine per il saldo Imu – Tasi degli altri immobili. “La provincia di Pesaro e Urbino ha molte aree montane – aggiunge Daniele Tagliolini – e questo provvedimento avrà un’incidenza fortissima, generando ancora più difficoltà nelle aree interne, che da sempre sono le più penalizzate. Noi, come Provincia, anche in funzione del nuovo ruolo che ci è stato attribuito come ente di area vasta, siamo la voce dei Comuni e ci dobbiamo fare carico di queste difficoltà. Metteremo a disposizione di tutti i Comuni il nostro ufficio legale per impugnare il decreto, se necessario arriveremo fino alla Corte Costituzionale. Non faremo i gabellieri del Governo”.

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