Mamma e figlio (minorenne) rubano giubbotti per 400 euro

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4 dicembre 2014

Una donna cinese e il figlio minorenne, entrati in un negozio di abbigliamento sito presso il Centro Commerciale Santa Lucia, hanno rubato tre giubbotti firmato, dimostrando un discreto gusto, visto che in totale il bottino supera i 400 euro.

I carabinieri con la refurtiva

I carabinieri con la refurtiva

Il furto messo a segno risale al 29.11.2014, verso le ore 17.00. La commessa notava una donna di origine orientale di 30/40 anni, accompagnata da un ragazzo minorenne e da un bambino all’interno di un passeggino, che si intratteneva presso una gondola del reparto donna, provando con particolare attenzione due giubbotti. Dopo aver servito alcuni dei numerosi clienti che affollavano il negozio, la stessa nel riappendere gli abiti all’interno dell’espositore dove la famiglia cinese poco prima si trovava, e che nel frattempo era uscita dal negozio senza acquistare nulla, constatava la presenza di due grucce vuote.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Urbino, intervenuti sul posto, acquisivano immediatamente le registrazioni filmate dal servizio interno di videosorveglianza ed accertavano che la donna cinese aveva asportato un chiodo nero e un giubbino fiorato: il primo lo aveva fatto occultare dal figlio all’interno del passeggino e il secondo, approfittando del fatto che la commessa fosse impegnata con altri clienti, l’aveva portato via tenendolo in mano con disinvoltura. La visione delle immagini permetteva, inoltre, di appurare che il figlio minorenne della signora cinese, nel primo pomeriggio, era entrato nel negozio e, dopo aver indossato un giubbotto blu e rosso, riusciva a bypassare indisturbato il controllo alla cassa.

Questo astuto modus operandi, utilizzato per appurare quali sistemi di antitaccheggio avesse il negozio, avrebbe permesso alla madre, qualora il figlio fosse stato scoperto, di intervenire facendo passare l’azione come la “bravata” di un ragazzino.

Per identificare e rintracciare gli autori del furto veniva immediatamente diramata a tutti i Comandi dipendenti una immagine fotografica della donna di origine asiatica. In data 01/12/2014, nel corso di mirate indagini, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di S. Angelo in Vado, accertavano che la medesima era domiciliata in quel centro. Unitamente ai militari del NORM della Compagnia eseguivano, su decreto urgente emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Urbino, una perquisizione domiciliare, rinvenendo tutto l’abbigliamento rubato.

La signora W. X. è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Urbino poiché ritenuta responsabile del reato di furto aggravato, in concorso con il figlio minorenne.

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